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Porta a Porta

programma televisivo italiano
Bruno Vespa, ideatore e conduttore del programma.

Porta a Porta, rotocalco televisivo italiano in onda dal 1996.

Citazioni su Porta a PortaModifica

  • Costanzo non mi piace. Litigammo nel '94 quando fece trovare a Berlusconi un pubblico di persone ostili. Vespa invece ha creato Porta a Porta, un capolavoro. È stato più utile lui di Costanzo. Porta a Porta è la cosa più utile che ci sia per il centro-destra. (Gianni Baget Bozzo)
  • Io vado a Porta a Porta e dico delle cose. A volte sono d'accordo con Vespa e a volte no. Trovo che Vespa sia molto bravo. È scientifico, mai approssimativo. (Renato Mannheimer)
  • Nessuna informazione si è affacciata a disturbare il faccia a faccia tra Vespa e Riina junior. Per una ragione molto semplice, perché non era l'informazione a regnare in quel salotto ma un’altra cosa, una marmellata che si chiama infotainment, un modo per mescolare informazione e intrattenimento a tutto vantaggio del secondo, un format che in genere a Porta a Porta prende la strada della pornografia dei sentimenti. (Norma Rangeri)
  • [Rispondendo alla domanda "Vedi mai Porta a Porta?"] Quando ho crisi d'insonnia sì. (Nichi Vendola)
  • Vespa è pericoloso. È uno dei quattro, cinque uomini più potenti d'Italia. C'è chi dice che Porta a Porta è la terza camera. Io direi la prima. Anzi l'unica. (Riccardo Barenghi)

Bruno VespaModifica

  • C'è un'altra trasmissione in cui ci sia sempre il sospiro di destra e il sospiro di sinistra? Prendi le tonnellate di articoli che parlano male di me. Nessuno indica una scorrettezza.
  • [Telefonata tra il conduttore e il portavoce di Gianfranco Fini invitato al programma] Gliela strutturiamo, gliela confezioniamo addosso.
  • Il larghissimo fronte moderato non ha punti di riferimento. Porta a Porta, pur avendo sempre uno di qua e uno di là, è una trasmissione moderata. Senza Porta a porta i moderati italiani non avrebbero condizioni di parità con la sinistra.
  • La trasmissione che mi ospita, come minimo, non perde ascolto. Perché gli ospiti vanno in televisione? Per promuovere qualcosa. Ma io sono un dilettante rasoterra al confronto di Celentano. La parte più fantastica dei suoi contratti con la Rai non è la barca di miliardi che gli danno. Con uno starnuto di Celentano ci paghiamo un anno di Porta a Porta, ma che dire degli spot che gli fanno per sei mesi, dei dischi che promuovono?
  • Porta a Porta sta al pluralismo come un secchio d'acqua sta al lago D'Orta. L'ha detto Crozza. Ma è satira.

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