Platoon

film del 1986, diretto da Oliver Stone

Platoon

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Titolo originale

Platoon

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1986
Genere drammatico, guerra
Regia Oliver Stone
Sceneggiatura Oliver Stone
Produttore Arnold Kopelson
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Note
  • Vincitore di 4 premi Oscar:
    • Miglior film
    • Miglior regia
    • Miglior montaggio
    • Migliori sonoro

Platoon, film statunitense del 1986 con Tom Berenger e Willem Dafoe, regia di Oliver Stone.

FrasiModifica

  • C'è stato qualcuno che ha scritto: «L'inferno è l'impossibilità della ragione». Questo posto è così, è l'inferno. (Taylor)
  • È come curare un mal di testa con una decapitazione! (Rhah)
  • Un giorno dopo l'altro tentavo solo di conservare le forze, ma anche il mio equilibrio mentale. È tutto annebbiato, non ho le energie per scrivere, non so più quello che è giusto e quello che è sbagliato. Il morale degli uomini è basso, c'è una guerra civile all'interno del plotone: metà degli uomini con Elias e metà con Barnes. Tra noi circola il sospetto e l'odio. Non riesco a credere che combattiamo tra di noi quando dovremmo combattere contro i Viet Cong. Conto i giorni e vedo solo a venti centimetri dalla mia faccia. Non c'è molto altro da dire. Spero che voi stiate bene, nonna. Di' a mamma e papà che io... Be', digli qualcosa. Chris. (Taylor)
  • Morite bastardi. Scappate, figli di puttana. Cazzo è bellissimo, ammazziamoli tutti! (Taylor) [durante un esaurimento nervoso in combattimento]
  • Tieni le munizioni pronte e il cazzo dritto e il destino cambierà. (King)
  • Ma sia quel che sia, quelli che tra noi l'hanno scampata hanno l'obbligo di ricominciare a costruire, insegnare agli altri ciò che sappiamo, e tentare, con quel che rimane delle nostre vite, di cercare la bontà e un significato in quest'esistenza. (Taylor)
  • Quando muoio, seppellitemi sottosopra, così il mondo può baciarmi il culo. (Frase scritta sull'elmetto di Taylor)
  • Io ora credo, guardandomi dietro, che non abbiamo combattuto contro il nemico; abbiamo combattuto contro noi stessi e il nemico era dentro di noi. (Taylor)

DialoghiModifica

  • Barnes: Guardatevi bene questo mucchio di merda e ricordatevi che aspetto ha. Se fate altre stronzate in combattimento vi garantisco, per Dio, che vi farete un bel viaggio in una sacca per cadaveri! Mentre siete qui, stronzi, state a culo stretto e occhi aperti, sempre! [si rivolge a Taylor] E questo vale anche per te, testa di cazzo: non si dorme in ricognizione, imbecille! [si rivolge a Junior] E il prossimo figlio di puttana che becco a ronfare nella giungla me lo lavoro io personalmente per assicurarmi che soffra. E non sto scherzando! Dottore, [butta una sacca per cadaveri al medico] lo metta nella sacca!
    Taylor: Non mi sono addormentato, sergente. È stato Junior...
    Bunny: Chiudi il becco, vigliaccone! Avresti dovuto capirlo che sei nei guai.
    O'Neill: Le scuse sono come i buchi del culo, Taylor, tutti quanti ne hanno una!
    Elias: Piantala, O'Neill! Qui ci sono due uomini che hanno bisogno di cure. Raccogliete le munizioni e tutto il resto, non lasciate niente ai gialli. Junior, Tony trasportate Gardner.
  • Bunny: Ma dove cazzo sono finiti gli altri? Andati a farsi, ecco la verità. Branco di idioti che si credono ultra-speciali, ecco! Ah, senti, senti questa, questa è roba forte.
    Junior: È solo rumoraccio, altro che musica, è un rumoraccio. Per conto mio è deficiente quanto te, tutti quei bianchi che gracchiano perché hanno perso le fiche e non hanno neanche i soldi per una fottutissima birra. Ah ah, che schifo. Affanculo quei bianchi e datemi un po di musica nera come si deve.
    Bunny: Ma perché dici queste cazzate, negro? Ehi, Junior hai mai fumato l'erba secca?
    Junior: Eh, eh. Ecco qua, vedi? Voi bianchi volete tenere i neri alla catena così le legate alla merda della droga! Ma sta arrivando il momento che l'uomo nero si libera dal gioco ed è presto fatto. Semplice, ti liberi la mente e il corpo si va a ruota.
    Bunny: Ti capisco, sai? Ti fumi quella merda e tutto diventa un po strambo, non so se mi spiego. Lo sai che i vietnamiti mettono le sostanze chimiche nell'erba per fregarci? Così noi non combattiamo e diventiamo pacifisti.
    Junior: Mah, non ti preoccupare, Bunny! Tu sei nato killer e ci rimani.
    Bunny: Già, però mi piace sempre la passerina ogni tanto! Non c'è niente di più bello di una passerina, eccetto la corsa di Indianapolis.
    Junior: Tu vuoi beccarti una passerina solo se la puttana muore, te la lasci in eredità e allora può darsi! [scoppia a ridere]
    Wolfe: Come va, Bunny?
    Bunny: Tenente, guardi qui! [stacca con i denti un pezzo della sua lattina di birra e restituisce il pezzo a Wolfe] Ti è piaciuto?
    Wolfe: Straordinario, lo manderò a casa.
  • Grodin: Barnes! Barnes! Che cazzo ti credi di fare?
    Barnes: Stanne fuori, Elias. Togliti dal cazzo.
    Grodin: Voi non siete un plotone d'esecuzione, brutto stronzo. [Elias colpisce Barnes col suo fucile ed entrambi si picchiano a vicenda, finché non vengono entrambi separati] Sei un bastardo!
    Barnes: Sei morto, Elias! Sei morto, lo giuro davanti da Dio!
  • Taylor: Barnes ce l'ha a morte con te, vero?
    Grodin: Barnes ci crede in quello che fa.
    Taylor: E tu? Tu ci credi?
    Grodin: Nel '65, sì... Ora, no. Quello che è successo oggi è solo il principio: questa guerra la perdiamo...
    Taylor: Andiamo... Lo credi sul serio? Noi?
    Grodin: L'America le ha suonate a tanta di quella gente che secondo me è arrivato il momento che ce le suonino. Tutto qui.
  • Taylor: L'ha ucciso lui. Io lo so che l'ha ucciso lui, ho visto i suoi occhi quando è ritornato.
    Rhah: Ma come fai a sapere che non sono stati i gialli? Non hai prove, amico.
    Taylor: Le prove sono negli occhi. Quando uno lo sa, lo sa. Tu eri lì, lo so quello che pensavi. Lo dobbiamo far fuori stanotte quel vigliacco.
    King: Io ci sto, occhio per occhio.
    Doc: Io dico di farlo sistemare dalla giustizia militare.
    Taylor: Oh, andiamo, che si fotta la giustizia militare. Stai scherzando? A quale storia pensi crederanno quelli, a O'Neill? A Bunny? A Wolfe? Stronzate!
    Rhah: Senti, ragazzo, tu provaci e Barnes ti ficca su per il culo uno di quei razzi che ti cachi l'anima!
    Taylor: E secondo te che dovremmo fare, eh?
    Rhah: Io vi consiglio di stare molto attenti, perché Barnes ve la farà pagare molto cara!
    King: E allora tu te ne infischi di Elias e di tutte le belle ore che abbiamo passato?
    Rhah: Cazzo, voi cercate di curare il mal di testa con una decapitazione? Elias non vi ha chiesto di combattere le sue battaglie, mi pare. E se il Paradiso esiste, e spero in un dio che esista, io so che lui se ne sta lassù drogato come un figlio di puttana tutto tranquillo, perché le sue pene le ha lasciate quaggiù.
    Taylor: Ti sbagli, bello. Comunque la vedi, Barnes è uno sporco assassino.
    King: Giusto, amico.
    Rhah: Taylor, io mi ricordo quando sei arrivato qui e mi dicevi quanto ammiravi quel bastardo.
    Taylor: Sbagliavo.
    Rhah: Sbagliavi? Tu non hai mai avuto ragione, su niente! Sentite qua e sentite bene, brutti stronzi... a Barnes gli hanno sparato sette volte e non è morto. Non significa niente, eh? Si vede che non deve morire ancora. L'unica cosa che può uccidere Barnes, è Barnes.
    Barnes: Si parla di uccidere? Mh? Siete degli esperti? Sapete tutti come si uccide? Mi piacerebbe sentirlo, fumatori di canna. [prende una pipa di marijuana da Huffmeister e fuma] Che la fumate a fare questa merda, per fuggire dalla realtà? A me questa robaccia non serve. Io sono la realtà. È così che dovrebbe essere e così è. Elias era un gran fesso. Era un crociato. Ora io non sono contro nessuno... che fa quel che gli si dice. Ma se non è così, il meccanismo si rompe. E quando il meccanismo si rompe siamo fottuti anche noi. E io questo non lo permetto... a nessuno di voi. A nessuno. [restituisce la pipa di Huffmeister a Rhah] Volevate bene a Elias. E volete rompermi il cazzo. Già. Bé, eccomi qui e sono pure solo. Nessuno saprà niente. Siete in sei contro di me. Uccidetemi. Provateci. [pausa] Io vi cago addosso.
    Taylor: Brutto pezzo di merda! [Chris si alza, prende la testa di Barnes e gliela sbatte contro un palo mentre i suoi commilitoni lo incitano, ma Barnes gli dà un pugno nella pancia, lo stende per terra e lo minaccia con un coltello]
    Rhah: Calma, Barnes! Non lo fare, no. Impazzirai in prigione, Barnes. Dieci anni per l'omicidio di un volontario, dieci anni. Andrai fuori di cervello, credimi. Non lo fare! [Barnes ferisce Chris vicino all'occhio e si alza]
    Barnes: Morte? Ma che ne sapete voi della morte?

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