Papa Innocenzo III

176° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica dal 1198 al 1216

Innocenzo III, al secolo Lotario dei Conti di Segni (1160 – 1216), papa della Chiesa cattolica.

Papa Innocenzo III

Maiores Ecclesiae causas

modifica
  • Il battesimo è subentrato al posto della circoncisione.
  • Non è pensabile che vadano perduti tutti i bambini piccoli, di cui muore ogni giorno una così grande moltitudine, senza che Dio misericordioso, che non vuole che alcuno perisca, non abbia procurato anche per loro un qualche rimedio di salvezza.
  • Anche ai bambini piccoli è rimessa la colpa, ma non è conferita la grazia.
  • Vi è un duplice peccato, quello originale cioè, e quello attuale: il peccato originale che è contratto senza il consenso, e quello attuale che è commesso in virtù del consenso.

Eius exemplo

modifica
  • [Un sacramento è valido] nulla di più da un sacerdote buono e nulla di meno da uno cattivo è compiuto.
  • Noi crediamo che il diavolo è diventato cattivo non per predisposizione, ma per libera scelta.
  • Noi crediamo che le elemosine, il sacrificio e le altre opere di bene possono giovare ai defunti.

Citazioni su Papa Innocenzo III

modifica
Il conte segnato[1].
  • Il diacono Lotario non era, come spesso si è detto, l'esponente caratteristico del mondo medievale; era l'espressione di un modo eterno di concepire la vita: piuttosto che del pessimismo, della sempre risorgente retorica del pessimismo, la quale sembra avvolgere in un sudario ogni moto naturale. Su questo cimitero del mondo, il Dio che si solleva, non è il Padre che provvede ai figli il pane quotidiano, ma un Signore terribile nella sua abissale incomprensibilità. Nella prosa del futuro Innocenzo III si traduceva, non la concezione medievale del mondo, ma una voce antica quanto la riflessione umana, che aveva già suonato così nelle pagine d'Aristotele e di Boezio, come in quelle d'Arnobio[2]. (Eugenio Garin)
  • Si riguarda comunemente Innocenzo III, come fondatore della inquisizione contro gli eretici (Tribunale della fede). Ma egli venne a questi estremi dopo che ebbe vivamente raccomandalo di tentare tutti i modi per convertire gli eretici della Francia meridionale , affinché cessassero dal nuocere, sia per mezzo d'istruzioni, onde ridurli al seno della Chiesa, sia per mezzo d'una perpetua prigionia. (Johann Baptist Alzog)
  • Tutto ha inizio nel IV Concilio Lateranense del 1215, nel quale Innocenzo III prescrive agli ebrei che vivono nei paesi cristiani di portare una rotella di stoffa gialla cucita sulla parte sinistra del petto come contrassegno; alle donne è imposto un velo giallo, che oltretutto è il contrassegno delle meretrici. (Claudio Rendina)
  • A coloro che si fossero recati in terra santa non a spese proprie ma altrui, ed a quelli che non potendosi recare personalmente avessero mandato a proprie spese un numero di uomini adeguato alle loro ricchezze, Innocenzo [III] concedeva l'indulgenza plenaria dei peccati. A quelli poi che in persona ed a proprie spese avessero affrontati gl'incomodi del viaggio ed i pericoli della guerra, bisognava concedere qualcosa di più, ed Innocenzo prometteva loro «un maggior grado di beatitudine, augmentum aeternae salutis, nella retribuzione dei giusti.». Il paradiso, divenuto cosa del papa, era distribuito in misura maggiore o minore, secondo il relativo merito dei fedeli, dal papa che così assegnava quasi il posto da concedersi in esso a ciascuno.
  • A confessione di Innocenzo, tra le varie cure della sua pontificia attività i due avvenimenti, il cui esito più angustiava la sua mente, erano lo scisma dell'impero, ed i bisogni di Terra Santa. E quantunque ciò dicesse quando già vedeva andare a monte le grandi speranze concepito alla partenza del numeroso esercito crociato, pure le lettere da lui dettate nei suoi primi anni di pontificato ci mostrano, come anche allora precipua sua cura era la liberazione del sepolcro di Cristo.
  • L'esercizio della sovranità religiosa del papato ebbe con Innocenzo la sua esplicazione ed il suo epilogo nel campo pratico specialmente con la quarta crociata contro i Maomettani e con la guerra contro [gli] Albigesi.
  1. Per approfondimenti vedi la voce Profezia di Malachia su Wikipedia.
  2. Arnobio il vecchio o di Sicca (255 – 327), retore e apologista cristiano del IV secolo.

Bibliografia

modifica
  • Heinrich Denzinger, Enchiridion Symbolorum, edizione bilingue a cura di Peter Hünermann, versione italiana a cura di Angelo Lanzoni e Giovanni Zaccherini, Edb, 2001.

Altri progetti

modifica