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Mr. Robot

serie televisiva statunitense del 2015

Mr. Robot

Serie TV

Immagine MR Robot.svg.
Titolo originale

Mr. Robot

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno

2015 - in produzione

Genere thriller, drammatico
Stagioni 3
Episodi 23
Ideatore Sam Esmail
Rete televisiva USA Network
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Mr. Robot, serie televisiva statunitense trasmessa dal 2015.

Stagione 1Modifica

Episodio 1, Ciao AmicoModifica

  • Quello che sto per dirti è top secret. Si tratta di una cospirazione gigantesca. C'è un gruppo di persone potenti che governa il mondo in segreto: parlo di gente che nessuno conosce, di persone invisibili. L'1% più ricco dell'1% più ricco del mondo che gioca a fare Dio senza permesso... e ora credo che mi stiano seguendo. (Elliot)
  • So cosa significa essere diversi. Anche io sono molto diverso, Ron. Non mi masturbo con le foto dei bambini ma... non so come si parla alle persone. Mio padre era l'unico con cui riuscivo a parlare, ma lui è morto. (Elliot)
  • Ai potenti non piacciono le persone con le mie capacità; in tre minuti ho distrutto l'attività di un uomo, la sua vita, la sua esistenza. L'ho cancellato. (Elliot)
  • Anche se è una psicologa non riesce a leggere le persone; io invece sono piuttosto bravo. Il mio segreto? Cercare sempre il peggio in loro. (Elliot)
  • Krista Gordon: Tu provi tanto dolore, ed è li che andremo a lavorare. Che cosa c'è nella società che ti delude tanto, me lo puoi dire?
    Elliot: Ah, non lo so. Forse è il fatto che tutti pensiamo che Steve Jobs fosse un grande uomo anche dopo aver saputo che ha fatto miliardi sulla pelle dei bambini; oppure che ormai sappiamo che tutti i nostri eroi sono dei falsi, tutto il mondo non è altro che un imbroglio. Ci spammiamo l'un l'altro intere cronache su delle stronzate mascherandole da opinioni, usando i social media come surrogato dell'intimità. Forse abbiamo votato perché fosse così; non con le elezioni ma con le cose, le proprietà, i soldi. Non è una novità, sappiamo perché lo facciamo; non certo perché i libri di Hunger Games ci rendano felici, ma perché vogliamo essere sedati, perché fa molto male non fare finta, perché siamo dei codardi! Fanculo la società!
  • Ollie: Senti, tu e Angela siete amici da tanto tempo e questo è un motivo in più per cui noi dovremmo andare d'accordo; invece mi sembra che ci sia un po' di imbarazzo tra noi.
    Elliot: Io non ho problemi se c'è imbarazzo fra di noi.
  • [Riferendosi a Ollie] La verità è che non dovrei odiarlo, non è così cattivo; è troppo stupido per essere cattivo. (Elliot)
  • A volte sogno di salvare il mondo, di salvare tutti dalla mano invisibile – quella che ci marchia con un tesserino da impiegati, quella che ci obbliga a lavorare per loro, quella che ci controlla ogni giorno senza che ce ne rendiamo conto, ma non riesco a fermarla, non sono così speciale. Sono una persona anonima, una persona sola. (Elliot)
  • Mio padre era un ladruncolo, non riusciva a tenersi un lavoro così rubava: negozietti, minimarket, roba di questo genere. Un giorno mi disse una cosa che non dimenticherò mai, mi disse:"Tutti quanti rubiamo! È così che vanno le cose. Credi che tutti la fuori abbiano ciò che si meritano? No! Vengono pagati troppo, troppo poco e c'è qualcuno nella catena che resta sempre fregato. Io rubo, figliolo, ma non mi prendono. È il mio contratto con la società. Se riesci a prendermi perché rubo, andrò in prigione, altrimenti me li sarò guadagnati. (Mr. Robot)
  • Elliot: Sono venuto a dirti che vi denuncio. Gli consegnerò le informazioni.
    Mr. Robot: Te lo dico io perché sei venuto: sei quì perché senti che nel mondo c'è qualcosa che non va, qualcosa che non riesci a spiegare ma sai che controlla te e tutti quelli a cui vuoi bene.
    Elliot: Di cosa stai parlando?
    Mr. Robot: Di soldi.
  • Cosa non darei per essere normale, per vivere in quella bolla, la realtà degli ingenui. È questa la mia giustificazione, per mantenere intatto il loro ottimismo, per proteggerli. (Elliot)
  • Ogni volta spero di non avere ragione su quelli che hackero, ma alla fine mi deludono sempre. (Elliot)

Episodio 2, Uno e ZeroModifica

  • Da' a un uomo una pistola e potrà rapinare una banca, dagli una banca e potrà rapinare il mondo. (Tyrell Wellick)
  • Il mondo è un luogo molto pericoloso, Elliot, non per colpa di chi perpetra il male ma di chi sta a guardare senza fare niente! (Mr. Robot)
  • Mi odiavo amico, e mi odio ancora. Per un sacco di tempo ho creduto che fosse una debolezza, poi ho capito che era la mia forza. Le persone credono di sapere benissimo cos'è l'odio. No. Nessuno può saperlo finché non odia se stesso; non si odia veramente. Questa è forza. (Fernando Vera)
  • Scelte... forse Mr Robot ha ragione; è di questo che si tratta, i si e i no della vita. Ma siamo noi a decidere? O decidono loro? (Elliot)
  • Come facciamo a sapere quando abbiamo il controllo? Quando non ci stiamo semplicemente accontentando di quello che ci capita. Mi trovo sempre a scegliere fra due opzioni schifose, come i due quadri nella tua sala d'attesa o la Coca e la Pepsi, il McDonald's o Burger King, la Hundai o la Honda. Fa tutto parte della stessa massa indistinta, giusto? Sfocata al punto di darti l'illusione della scelta. [...] Le nostre scelte vengono stabilite con largo anticipo. (Elliot)

Episodio 3, Il BugModifica

  • È come un insetto che ronza intorno a me per infastidirmi, fino a costringermi a prendere una decisione: Accettami o uccidimi. (Elliot)
  • È questo il mondo in cui viviamo: la gente confida negli errori altrui per manipolarsi a vicenda e usarsi a vicenda... e anche per relazionarsi. (Elliot)
  • È stato un piccolo glitch nell'ordinata realtà che ho creato nel corso degli anni, non farò mai più un errore simile. Vivrò una vita normale, magari Shayla diventerà la mia ragazza e andremo a vedere quegli stupidi film della Marvel, mi iscriverò in palestra, metterò mi piace alle foto su Instagram, berrò Vanilla Latte. Da adesso in poi vivrò una vita priva di bug. Tutto, pur di proteggere il mio labirinto. (Elliot)
  • Deve avere anche lei il suo labirinto privato. Il bug di Shayla mi era sempre sfuggito, o forse era proprio quello: volere la normalità o essere bloccati ai margini senza sapere come partecipare. Come me. (Elliot)

Episodio 4, Il DemoneModifica

  • Possiamo tentare di fare la cosa giusta, di comportarci bene, possiamo provare a fare la differenza – ma sono tutte stronzate. Perché le intenzioni sono irrilevanti, non sono loro a guidarci: sono i demoni. E io... ne ho più di chiunque altro. (Elliot)
  • Demoni, non smettono mai di lavorare, sono sempre attivi; ci seducono, ci manipolano, ci possiedono. E anche se tu sei con me, anche se ti ho creato io non fa alcuna differenza; tutti dobbiamo affrontarli da soli. Il meglio in cui possiamo sperare, l'unico aspetto positivo della faccenda è che quando ne verremo fuori troveremo qualche volto familiare ad attenderci dall'altra parte. (Elliot)

Episodio 5, La MissioneModifica

  • Un giorno mio padre venne a prendermi a scuola e mi portò al mare. Era troppo freddo per fare il bagno, così ci sedemmo sull'asciugamano a mangiare la pizza. Quando tornai a casa avevo le scarpe piene di sabbia e sporcai il pavimento della mia stanza. Avevo sei anni, neanche me ne accorsi. Mia madre mi sgridò per tutto quel casino e invece lui non era arrabbiato; disse che miliardi di anni fa la rotazione della terra e il movimento degli oceani avevano portato quella sabbia in quel punto della spiaggia e che io l'avevo portata via. Disse:"Tutti i giorni cambiamo il mondo" ma non riesco a pensare in quanti giorni di quante vite riuscirei a portare una scarpa piena di sabbia a casa, fino a svuotare la spiaggia, finché questo non faccia la differenza. Tutti i giorni cambiamo il mondo, ma perché il cambiamento sia significativo ci vuole più tempo di quanto ne abbiamo. Non accade mai niente in una sola volta. È lento, è metodico, è estenuante. Non tutti abbiamo lo stomaco per farlo. (Elliot)

Episodio 6, Il ViandanteModifica

  • Provo questa sensazione: non so se lottare o scappare, costantemente. Dovrei solo fare una scelta; io, Elliot Alderson, sono fuga, sono paura, sono ansia, terrore, panico. (Elliot)
  • Ricordi quando ci prendeva il panico e trovavamo una soluzione? A dire il vero mi manca. La vita è più facile quando sei insensibile. (Elliot)

Episodio 7, Una Via D'UscitaModifica

  • Trovare qualcuno con cui essere me stesso... che stronzata. (Elliot)
  • È passato solo un mese e credo che nel grande disegno universale non sia molto. La nostra vita in fondo è solo un blip nel calendario cosmico. Come Sheila: è stata un lampo, forse neanche quello. E comunque si va avanti. Mi odio se penso che mi sono già abituato all'idea che lei non c'è più. Tra un anno penserò a lei solo ogni tanto, poi diventerà un aneddoto, una storia da raccontare.. "Conoscevo una ragazza che è morta.." e potrò aggiungere ".. È morta per colpa mia". Forse dovrei odiarmi davvero. (Elliot)

Episodio 8, La Rosa BiancaModifica

  • Ho ferito Krista e la cosa mi fa stare male. Spero che tu non ce l'abbia con me, ma devi ammettere che è come tutti gli altri. Temono di sbirciare oltre il loro muro per paura di quello che potrebbero vedere. Io no, è quello che faccio sempre; io guardo. (Elliot)
  • Evito me stesso perché ho paura, ok. Paura di cosa? Trovare troppo? Trovare poco? Assolutamente niente? Almeno esisto. (Elliot)

Episodio 9, Lo SpecchioModifica

  • Anche se quello che hai fatto è sbagliato, sei un bravo bambino. E quell'uomo era un idiota. A volte ci sono delle priorità. (Edward)
  • Gideon Goddard: Sono un fallito.
    Harry: Guardami. Chi ti sta difronte è così innamorato di te che morirebbe felice solo perché adesso è qui, con te, seduto sul letto a fare colazione. Non credo che il fallimento sia questo.
  • Senti, calmati. Risolverò tutto. So che non ti fidi di me, non mi fiderei nemmeno io, ma piano piano mi sto ricordando sempre più cose; questo è positivo. Inizia a tornarmi tutto in mente, e quando avremo tutte le risposte, tornerò alla normalità. A parte che il mio defunto padre non è morto davvero ed è seduto davanti a me. (Elliot)
  • Elliot: Forse dovremmo fermarlo, Darlene.
    Darlene: Fermare cosa?
    Elliot: Il piano. L'attacco. Forse non dovremmo metterlo in atto.
    Darlene: Che dici? Perché? Appena il server infetto tornerà sulla rete principale saremo a posto.
    Elliot: Non ero io. Per tutto il tempo. Non ero veramente io a fare questa cosa.
    Darlene: Allora: i motivi per cui abbiamo deciso di agire, sui quali tutti eravamo d'accordo sono reali. Forse ora non te ne rendi conto, ma è stata una tua idea. È venuta a te! C'è una parte di te nascosta nel profondo che sa che questa è la cosa giusta da fare.
  • Due giorni fa ho strangolato una donna; l'ho uccisa con le mie mani. È una sensazione così strana... una cosa cos tremenda fatta in un modo tanto semplice. I primi dieci secondi ero a disagio, come in un limbo; poi muscoli si sono irrigiditi, lei lottava, si difendeva, ma poi improvvisamente tutto è finito in secondo piano assieme al resto del mondo. In quel momento c'ero solo io e il potere assoluto. E nient'altro. Quel momento è rimasto. Dovrei sentirmi in colpa, sono un assassino, ma... non è così. Mi sento alla grande. (Tyrell)
  • Tyrell: Io lo devo sapere: perché l'hai fatto? Che cosa speravi di ottenere facendo tutto questo?
    Elliot: Non lo so. Io volevo salvare il mondo.

Episodio 10, Il Giorno 0Modifica

  • Elliot: Tu non sei reale.
    Mr. Robot: Perché? Tu lo sei? Tutto questo ti sembra reale? Guardati intorno! Guarda! Un mondo costruito sull'illusione! Emozioni sintetiche, sotto forma di pillole, guerra psicologica sotto forma di pubblicità, sostanze chimiche che ti alterano sotto forma di cibo, lavaggi del cervello sotto forma di media, bolle isolate controllate sotto forma di social network. Reale? Vuoi parlare di realtà? Non siamo mai stati così lontani dalla realtà dall'inizio del secolo. Dobbiamo smetterla! Abbiamo tolto le batterie, abbiamo mangiato sacchetti di OGM mentre gettavamo gli avanzi nell'immondizia crescente della condizione umana. Viviamo in case con il marchio di fabbrica delle multinazionali fondate su numeri bipolari che saltano su e giù su schermi digitali, ipnotizzandoci nel più profondo torpore in cui l'umanità abbia vissuto. Devi scavare in profondità, prima di trovare qualcosa di reale. Viviamo nel regno delle menzogne!

Stagione 2Modifica

Episodio 3, Errore InternoModifica

  • Ragazza gruppo parrocchiale: Elliot vuoi dirci qualcosa?
    Elliot: No il mio sistema è impallato
    Ragazza gruppo parrocchiale: Dio ti può aiutare!
    Elliot: Allora è questo che fa dio? Ci aiuta! e dimmi....
    Perché non ha aiutato il mio amico innocente che è morto senza ragione, mentre il colpevole è a piede libero?
    Ma certo... va bene lasciamo stare le eccezioni, invece le innumerevoli guerre dichiarate in suo nome?
    Ok va bene tralasciamo l'omicidio insensato per un secondo d'accordo?
    Che mi dici di quelle fobie sessiste e razziste in cui tutti noi stiamo annegando per colpa di lui?
    E non mi riferisco soltanto a Gesù. Io mi riferisco a tutte le religioni organizzate, sono dei gruppi esclusivi creati per ottenere il controllo.
    Uno spacciatore che ti rende schiavo della droga della speranza. Tutti i suoi seguaci sono solo dipendenti da una dose di stronzate per
    mantenere la loro dopamina di ignoranza, tossici che hanno paura della verità, cioè che non c'è ordine, non c'è potere, tutte le religioni
    insinuano vermi nelle menti, come metastasi create per dividerci, per farci dominare facilmente dai ciarlatani che vogliono manovrarci.
    Si considerano fan che pagano bene per tutte le pessime fiction di fantascienza che scrivono.
    Se non do retta al mio amico immaginario, perché cazzo dovrei dar retta al vostro?
    La gente crede che la devozione sia la chiave della felicità, ma è il modo in cui lui ti controlla.
    Neanche io sono così pazzo da credere a questa distorsione della realtà.
    Che si fotta dio. Non è un capro espiatorio alla mia altezza.
    Non lo avrò detto ad alta voce?
    Cazzo l'ho fatto!

Stagione 3Modifica

Episodio 4, MetadatiModifica

  • Non fare mai appello alla miglior natura di un uomo: può darsi che non la abbia. (Mr. Robot)

Episodio 7, Capri espiatoriModifica

  • Phillip Price: Dimmi la vera ragione, figlio di puttana. Mi attacchi adesso... In nome di Dio, che cosa speri di ottenere?
    Zhang: L'opportunità di darti una lezione.
    Phillip Price: Quale cazzo di lezione, sadico di merda? Hai avuto il voto alle Nazioni Unite, il tuo impianto, hai avuto tutto quello che volevi! No, non te la caverai così, non finché non mi darai una spiegazione. Hai causato distruzione a non finire: perché?
    Zhang: Perché, Phillip, ho dovuto chiedertelo due volte.

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