Mino Martinazzoli

politico italiano

Fermo Martinazzoli detto Mino (1931 - 2011), politico italiano.

Mino Martinazzoli

Citazioni di Mino MartinazzoliModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Non credo alla politica come una totalità dell'esistere; ho un rapporto abbastanza controverso con la politica.[1]
  • Massimo D'Alema è bravo, intelligente. Non è l'uomo che punta a un partito democratico indistinto e confuso come Veltroni. È un leader della sinistra diverso da noi. Proprio per questo ci si potrebbe alleare perché non ci sarebbe confusione.[2]

Da Martinazzoli: presidenziabile a chi?

Intervista di Giovanni Cerruti, La Stampa, 5 marzo 1999.

  • Constato una certa insufficienza della politica, almeno da quel che leggo. Mi sembra la fase del riduttivismo, la politica ridotta ad evento.
  • Mi lusinga che uno come me, fuori dal "milieu" della politica, ogni tanto possa essere evocato anche nella parte di outsider nella corsa al Quirinale.
  • So cos'è la mia vita, cos'è la politica, e non mi appassiono. Non mi sento coinvolto e vorrei che finisse.
  • Una volta dicevo che l'arte imita la natura, ora dico che la politica imita l'economia.

Citazioni attribuiteModifica

Da L’autobiografia apocrifa di Mino Martinazzoli, «Nonostante tutto»: riaffiora un testo del 1993

di Massimo Tedeschi, Il Corriere della Sera, 4 settembre 2018, Brescia

  • La parola cambiamento non si sottrae all’ambiguità. Non direi che di per sé il cambiamento sia positivo: questo tipo di interpretazione appartiene a culture, come quella fascista e comunista, trapassate anche tragicamente. L’idea che la storia si prefiguri, che sia la politica a impostare il cambiamento non mi convince. La mia attenzione per questa parola è guardinga.
  • Aveva ragione Brancati: la noia della routine e i condizionamenti corporativi o partitici sono riscattati dai momenti in cui il parlamentare è chiamato a garantire la libertà, la salute, la pace e il benessere economico dei cittadini.
  • Nella storia accade spesso, e accade anche adesso, che gli uomini che vogliono interpretare il loro dovere di cittadini non abbiano alternative, non debbano chiedere prima se la sorte sarà benigna, ma essere uomini di speranza.

Citazioni su Mino MartinazzoliModifica

  • Craxi e Martinazzoli avrebbero dovuto riconoscere che la DC e il PSI sono i soci fondatori di Tangentopoli. (Francesco Cossiga)
  • Da lui mi hanno diviso non pochi giudizi politici, ma non è mai venuta meno la stima e il rispetto per la persona e per le sue qualità intellettuali e morali. (Pier Ferdinando Casini)Mi ricordo la persona e il sorriso. Martinazzoli aveva quest'aria di sorriso buono e attento nei colloqui. E poi aveva questo suo modo di prendere le cose -diciamo così- a 360 gradi. Cioè, era sempre un ragionamento lento, ma bello, in modo che ti lasciava spazio alla tua posizione senza mai aggredirti. E, infatti, avevamo -credo- molte cose in comune, i fondamenti proprio. Ma poi ci furono delle scelte diverse, negli ultimi tempi, ma sempre con profondo legame e con una profonda comprensione: quindi, la democrazia vera che è il tuo parere, la tua idea, ma con un'estrema comprensione delle opinioni diverse. Infatti, a noi forse era facile, perché c'era un'istintiva amicizia. (Romano Prodi)
  • Perdiamo e piangiamo un grande maestro e un insostituibile punto di riferimento politico e culturale. Da oggi siamo più soli. (Enrico Letta)

NoteModifica

  1. Citato in "Dimissioni? Ci ho pensato", La Stampa, 12 giugno 1993.
  2. Citato in Con D'Alema alleanze possibili, La Stampa, 22 luglio 1994.

Altri progettiModifica