Individualismo

dottrina politico-sociale che difende i valori individuali rispetto a quelli comunitari

Citazioni sull'individualismo.

Citazioni

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  • Credo che sia un bene essere se stessi. Ma l'individualismo è un'arma a doppio taglio. Le persone "diverse" sono isolate. (Jim Henson)
  • È stato l'individualismo che ha arricchito il mondo e tutti gli uomini del mondo. (José Ortega y Gasset)
  • Il più grande nemico della libertà individuale è l'individualismo in se stesso. (Saul Alinsky)
  • L'individualismo com'io lo sento, lo comprendo e lo intendo, non ha per fine né il Socialismo, né il Comunismo, né l'Umanità. L'individualismo ha per fine sé stesso. (Renzo Novatore)
  • L'individualismo è ciò che vogliamo raggiungere attraverso il socialismo. (Oscar Wilde)
  • L'individualismo è il nemico eterno, ereditario del socialismo. (Jack London)
  • L'individualismo entrò in seguito nella religione, e surse Calvino. Entrato ancora nella politica vennero fuori i pubblicisti protestanti. L'individualismo nella filosofia tenne fra i suoi seguaci Montaigne; e in ultimo arrivò a combattere contro l'autorità. Tutte queste cose altro non furono che cause indirette della famosa rivoluzione francese del 1789. (Licurgo Cappelletti)
  • L'individualismo – l'abbiamo visto anche troppo – è soltanto un rifugio provvisorio; noi non siamo soli; non possiamo astrarci gli uni dagli altri, e, ben prima della suprema uguaglianza della morte, ci trasporta il medesimo destino. Dipende da noi soli il rendere questo comune destino favorevole o nefasto. Se non viviamo insieme, come gli organi di uno stesso corpo, appassiremo e imputridiremo insieme, come quelle foglie senza linfa, così indipendenti le une dalle altre, così individualiste, ma che il medesimo vento d'autunno strappa e rivoltola a suo piacere. (Gustave Thibon)
  • L'individualismo moderno si riduce a reputare personali e proprie le opinioni condivise da tutti. (Nicolás Gómez Dávila)
  • Non bisogna confondere l'egoismo, che è quella passione che non tien conto del mondo se non in quanto può servire agli scopi dell'io, coll'individualismo che è quell'istinto che spinge l'individuo a prendere nel mondo quel posto che compete alle sue facoltà. (Gaetano Negri)
  • Non è nell'individualismo che risiede il nostro male, ma nella qualità di quell'individualismo. (Fernando Pessoa)
  • – Ogni grande libro spira questo amore per i destini dei singoli individui che non si adattano alle forme che la collettività vuol loro imporre. Ciò porta a risoluzioni che non si lasciano risolvere, e di costoro si può soltanto riprodurre la vita. Estrai il senso da tutte le opere poetiche e ne ricaverai una smentita interminabile – incompleta ma esemplificata e fondata sull'esperienza – di tutte le norme, le regole e i principi vigenti sui quali posa la società che ama tali poesie! Per di più una poesia col suo mistero trafigge da parte a parte il senso del mondo, attaccato a migliaia di parole triviali, e ne fa un pallone che se ne vola via. Se questo, com'è costume, si chiama bellezza, allora la bellezza dovrebb'essere uno sconvolgimento mille volte più crudele e spietato di qualunque rivoluzione politica! (Robert Musil)
  • Vi svelerò che i migliori soggetti letterari sono individualisti, lasciano uscire ciò che hanno dentro di loro, si danno una scossa completa e libero sfogo. (Walt Whitman)
  • All'individualismo dobbiamo tutte le libertà: di pensare, di parlare, di scrivere, di agire; senza le quali ci parrebbe intollerabile la vita. All'iniziativa individuale dobbiamo le scoperte e le invenzioni che, trionfando del tempo e dello spazio, maravigliosamente moltiplicano le forze dell'uomo, allargano sconfinatamente il suo impero sulla natura, e perfino sul regno del dolore e sul potere della morte.
  • Chi non sente, chi non vede che tutto un nuovo mondo si è aperto al genere umano; un mondo più grande, più ricco, più bello, che nessun poeta, nessun filosofo avesse mai osato divinare?
    Tutto questo – non dimentichiamo – per ciò che v'è di più importante, più notevole, più grande — è dovuto all'individualismo. Non dimentichiamolo oggi, che molti si lasciano, inconsideratamente, affascinare dalle teorie del principio opposto: del socialismo, Parleremo anche di questo principio: ma, intanto, teniamo ben fermo questo: magnificatore della vita umana, redentore del mondo è stato l'individualismo.
  • Due sono i principî che, da tempo quasi immemorabile, sono in conflitto nel governo della umana società: l'uno vuole che si dia all'individuo, al singolo cittadino la più larga sfera d'azione, la massima libertà di parola e di fatti: e questo è l'individualismo. L'altro vuole, invece, che si allarghi, si rinforzi il più che sia possibile l'autorità del potere centrale, dell'ente sociale, a scapito, magari, della libertà dell'individuo: e questo principio è alla base del socialismo.
  • Il tratto dominante della sensibilità individualista è infatti questo: il sentimento della "differenza" umana, dell'unicità delle persone. – Lo individualista ama questa "differenza" non solamente in se stesso, ma anche negli altri. È portato a riconoscerla, a tenerne conto ed a compiacervisi. Ciò suppone un'intelligenza fine e delicata.
  • La sensibilità individualista entra inevitabilmente in conflitto con la società nella quale evolve. La tendenza di quest'ultima infatti è di ridurre il più possibile il sentimento dell'individualità: l'unicità con il conformismo, la spontaneità con la disciplina, l'istantaneità dell'io con lo spirito gregario, la sincerità del sentimento con l'insincerità inerente ad ogni funzione socialmente definita, la fiducia in sé e l'orgoglio di sé con l'umiliazione inseparabile da ogni addomesticamento sociale...
  • La sensibilità individualista suppone un vivo bisogno di indipendenza, di sincerità con sé e con gli altri, che non altro è che una forma dell'indipendenza di spirito; un bisogno di discrezione e di delicatezza che procede da un vivo sentimento della barriera che separa gli io, che li rende incomunicabili ed intangibili.

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