Il mondo le condanna

film del 1953 diretto da Gianni Franciolini

Il mondo le condanna

Descrizione di questa immagine nella legenda seguente.

Amedeo Nazzari e Alida Valli in una sequenza del film

Titolo originale

Il mondo le condanna

Lingua originale italiano
Paese Francia, Italia
Anno 1953
Genere drammatico
Regia Gianni Franciolini
Soggetto Turi Vasile, Diego Fabbri
Sceneggiatura Turi Vasile, Diego Fabbri, Antonio Pietrangeli, Ennio Flaiano, Suso Cecchi d'Amico, Jean Ferry
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Il mondo le condanna, film italiano del 1953 con Alida Valli e Amedeo Nazzari, regia di Gianni Franciolini.

  Citazioni in ordine temporale.

  • Lei fece male a salvarmi quella volta in treno. Uno il coraggio di ammazzarsi lo trova una volta sola nella vita. (Renata)
  • Sono d'accordo con lei che non ci si debba vedere più. È meglio perderlo un amore anziché avvilirlo con la menzogna di tutti i giorni, con l'appuntamento di due ore, con le fughe fuori città. (Paolo)

Citazioni su Il mondo le condanna

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  • Il mondo le condanna di Gianni Franciolini rientra in quel prolifico filone, che sfrutta i sottoprodotti del neorealismo, in chiave scandalisticamente sessuale e intimamente fumettistica. Nel caso specifico, poi, si tratta di uno pseudo realismo, che talora sembra rifarsi addirittura a quello romantico francese dell'anteguerra [...]. Le figure della prostituta orgogliosa [...]; dell'ingegnere tutto d'un pezzo [...]; dell'amante carogna; dell'innamorato timido, onesto e donchisciottesco; della moglie borghese [...] finiscono col rivelare fino in fondo la loro anima di stoppa e la loro funzione astratta in un tendenzioso paradigma. Dove ogni accenno polemico è di una genericità timida e irrisolvente [...]. Gli interpreti (Valli, Nazzari, il bravo Reggiani, la Nollier, Interlenghi) assecondano i rispettivi clichés con diligenza e aderenza, almeno fisica, considerevole. (Giulio Cesare Castello)
  • Molte ingenuità moralistiche annegano qualche spunto interessante, soprattutto sulla pelosa carità dei borghesi. La Valli, comunque, sia nella versione bionda che in quella bruna, è davvero bellissima e riscatta un film che non sa decidersi tra suggestioni da realismo poetico francese d'anteguerra e banalità da fotoromanzo. (Il Mereghetti)
  • Se Turi Vasile, Diego Fabbri, Ennio Flaiano, Antonio Pietrangeli, Jean Ferry, Suso Cecchi D'Amico – responsabili del testo deleterio col regista – meriterebbero una severa condanna, A. Nazzari e A. Valli sono assolti per insufficienza di prove, gli altri attori per non aver commesso il fatto. (il Morandini)

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