I sette fratelli Cervi

film del 1968 diretto da Gianni Puccini

I sette fratelli Cervi

Immagine I sette fratelli Cervi1.jpg.
Titolo originale

I sette fratelli Cervi

Lingua originale italiano
Paese Italia
Anno 1968
Genere drammatico
Regia Gianni Puccini
Soggetto Gianni Puccini e Bruno Baratti
Sceneggiatura Gianni Puccini, Bruno Baratti e Cesare Zavattini
Interpreti e personaggi

I sette fratelli Cervi, film del 1968, regia di Gianni Puccini e ispirato a un fatto realmente accaduto della Resistenza italiana, concernente i fratelli Cervi.


FrasiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Ah! La mia vita... Prendetevela, che non abbia più l'orrore di vedervi! Sgherri infami, della più infame tirannia; popolo infradiciato che lo sopporti, sole vigliacco che gli dai la tua luce! Anche noi oggi viviamo come schiavi; un giorno pagheranno per tutti i loro misfatti, perché hanno calpestato il popolo italiano! Perché togliendo a noi la libertà, hanno firmato la loro condanna a morte! (Lucia [Recitando Tosca])
  • Ricordati: non bisogna mai dargli tregua. Non fermarsi mai. Fargli sempre sentire il peso della nostra presenza. Con il lavoro, con la parola, con le armi se necessario. (Ferrari)

DialoghiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Aldo: Ci farei un figlio con te.
    Verina: E allora sposami!
    Aldo: Non posso. È difficile da spiegare..
    Verina: Quando me lo spieghi tu capisco tutto.
    Aldo: È per principio. Vedi, io sono contrario al matrimonio così com'è adesso. [...] Si sceglie un legame perché l'abbiamo voluto noi, e non perché ce lo impongono i preti o la legge.
  • Aldo: Io penso che ci vorrebbero dei secoli, per convincere tutti a portare i manifestini. Gli italiani dormono, sono diciotto anni che dormono!
    Lucia: Lo so lo so Aldo, hai ragione, ma cosa possiamo fare noi, come facciamo a parlare a milioni e milioni di italiani?
  • Dirigente PCI: E quando entreranno in guerra, la gente aprirà gli occhi.
    Aldo: E non sarebbe meglio, se li aprisse prima?

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