Good Omens (miniserie televisiva)

miniserie TV britannico-statunitense

Good Omens

Serie TV

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Titolo originale

Good Omens

Lingua originale Inglese
Paese Regno Unito, Stati Uniti d'America
Anno

2019

Genere fantastico, commedia
Stagioni 1
Episodi 6
Ideatore Terry Pratchett & Neil Gaiman
Produttore Amazon Prime Video, BBC Two
Rete televisiva BBC Two, Prime Video
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Good Omens, serie televisiva britannica del 2019.

Citazioni tratte dagli episodiModifica

IncipitModifica

  • Le attuali teorie sulla creazione dell’universo sostengono che, se è stato davvero creato e non è solo apparso, diciamo, spontaneamente, questo è successo venti miliardi di anni fa. E l'età della Terra si aggirerebbe intorno ai quattro miliardi e mezzo di anni: queste date sono sbagliate. Gli studiosi del Medioevo fissarono la sua creazione al 3760 a. C., altri la fecero risalire al 5508 a. C. Anche queste ipotesi sono errate. L'arcivescovo James Ussher dichiarò che il cielo e la terra apparvero domenica 21 ottobre 4004 a. C., alle nove del mattino. Anche questo è sbagliato. Perlomeno di un quarto d'ora. Sono stati creati alle 9.13 antimeridiane, per essere precisi. Tutta la faccenda dei fossili di dinosauro è uno scherzo che i paleontologi non hanno ancora capito. Questo dimostra due cose: primo, che Dio non gioca a dadi con l’universo. Il mio è un gioco ineffabile di mia creazione. Agli altri sembra una partita a poker in una stanza buia con una posta infinita e un mazziere che non dice le regole e sorride ininterrottamente. Secondo: che la Terra è del segno della bilancia. L'oroscopo della bilancia nella Tadfield Advertiser del giorno in cui ha inizio la nostra storia recita così: "Vi sentite esauriti e bloccati nella routine quotidiana. Un amico è importante per voi. Oggi potreste soffrire di stomaco, quindi evitate l’insalata. Potrebbe giungere un aiuto da un luogo inaspettato". Queste previsioni erano perfettamente corrette, tranne che per l’insalata. Per comprendere il vero significato di queste parole, forse dobbiamo tornare leggermente indietro, a poco più di seimila anni fa per essere precisi, subito dopo la creazione. Iniziò, e finirà, in un giardino. In questo caso, il Giardino dell'Eden. E c'è una mela. (Dio)

Episodio 1, In principioModifica

  • Era una bella giornata. Tutte le giornate erano belle, ce ne erano state sette fino ad allora e la pioggia non era ancora stata inventata. Ma le nubi nere ammassate ad est dell'Eden suggerivano che la prima tempesta era imminente e che sarebbe stata violenta. (Dio)
  • [dopo la cacciata di Adamo ed Eva dall'Eden per ordine del Signore]
    Crowley: Beh, è stato un buco nell'acqua.
    Azraphel Eh... scusa, cos'hai detto?
    Crowley’: Ho appena detto che è stato un buco nell’acqua.
    Azraphel: Oh! Sì, certo. È proprio vero.
    Crowley: Magari ha esagerato un po', era la loro prima violazione. Cosa c'è di sbagliato nel conoscere la differenza tra il bene e il male?
    Azraphel: Beh, dev'essere particolarmente grave...?
    Crowley: Crawly.
    Azraphel: Crawly. Altrimenti... non li avresti indotti in tentazione.
    Crowley: Oh, mi è stato solo detto "vai e combina un guaio".
    Azraphel: È ovvio, sei un demone. È il tuo lavoro.
    Crowley: Non è stata una gran trovata, la Sua. L'albero in mezzo al giardino con la scritta "non toccare", uh. Perché non metterlo sulla cima di una montagna? O sulla luna? Mi domando quale sia il Suo vero scopo.
    Azraphel: È meglio non speculare. Fa parte di un piano più grande, non spetta a noi comprenderlo. È ineffabile.
    Crowley: Il Grande Piano è ineffabile?
    Azraphel: Esatto. Al di fuori della nostra comprensione e impossibile da esporre a parole.
    Crowley: Tu non avevi una spada di fuoco?
    Azraphel: [colpevole] Ehm...
    Crowley: Si accendeva con niente, che fine ha fatto? [Azraphel sospira e resta in silenzio] L'hai persa, vero?
    Azraphel: ...L'ho data via.
    Crowley: [allibito] Che cosa?!
    Azraphel: L'ho data via! Ci sono delle bestie feroci, là fuori farà freddo e lei è incinta, così ho detto loro "ecco una spada di fuoco, non ringraziatemi, e sparite prima che tramonti il sole". Spero solo di non aver fatto una cosa sbagliata...
    Crowley: Oh, tu sei un angelo, non puoi fare niente di sbagliato.
    Azraphel: Oh... oh, grazie, oh, oh, grazie. Mi stavo preoccupando.
    Crowley: Anch'io sono preoccupato... e se avessi fatto la cosa giusta con la faccenda della mela? Un diavolo può creare dei guai facendo la cosa giusta? [nel deserto vedono Adamo combattere un leone con la spada di fuoco] Ma non sarebbe buffo se avessimo fatto... io la cosa giusta e tu quella sbagliata? [ride]
    Azraphel: [ridendo, per poi smettere spaventato all’improvviso] No! Non lo sarebbe affatto! [inizia a piovere e Crowley si avvicina ad Azraphel, che lo protegge dalle gocce con una sua ala]
  • Buona apocalisse a tutti: il racconto di certi eventi accaduti negli ultimi undici anni della storia dell'uomo in conformità, come verrà dimostrato, con "Le belle e accurate profezie di Agnes Nutter, profetessa". (Dio)
  • Ligur: Ti fidi di lui?
    Hastur: Nope.
    Ligur: Bene. Sarebbe un mondo strano se i demoni iniziassero a fidarsi l'uno dell'altro. Come hai detto che si fa chiamare, adesso?
    Hastur: Crowley.
  • Per comprendere le faccende umane è importante sapere che la maggior parte dei trionfi e delle tragedie della storia non è causata da persone fondamentalmente buone o fondamentalmente cattive, ma da persone fondamentalmente persone. (Dio)
  • Suor Maria Loquace: [parlando dell'anticristo neonato] È lui?
    Crowley: Ehm, già.
    Suor Maria Loquace: Mi aspettavo degli occhi, come dire, un po' strani. O magari dei piccoli zoccoli. O una codina.
    Crowley: È sicuramente lui.
    Suor Maria Loquace: Che fortuna avere in braccio l'anticristo. E contargli tutti i ditini. [parlando al bambino] Somigli al tuo papà? Scommetto di sì... somigli al tuo bel paparino?
    Crowley: Non credo. Lo porti in sala 3.
    Suor Maria Loquace: Si ricorderà di me, quando sarà grande?
    Crowley: Preghi di no.
  • Azraphel: Tu sei sicuro che fosse l'anticristo?
    Crowley: Ho messo al mondo io, il bambino. Beh, non messo al mondo il quel senso, ma... portato nel mondo.
    Azraphel: Un diplomatico americano, sul serio? Come se l'Armageddon fosse uno spettacolo cinematografico da vendere al maggior numero possibile di paesi.
    Crowley: La Terra e tutti quanti i suoi regni.
    Azraphel: Vinceremo noi, certo.
    Crowley: [con un sorriso beffardo] Lo credi veramente?
    Azraphel: Ci mancherebbe. Il Paradiso, alla fine, trionfa sempre sulle tenebre. Andrà tutto a meraviglia.
    Crowley: A proposito, quanti compositori famosi avete in Paradiso? Perché Mozart è uno dei nostri, Beethoven, Schubert, anche i Bach...
    Azraphel: Hanno tutti già scritto la loro musica.
    Crowley: Che tu non sentirai mai più. Niente Albert Hall, niente Glyndebourne, solo celesti armonie.
    Azraphel: Beh...
    Crowley: È solo un assaggio di ciò che tu perderai. Niente più ristorantini dove tutti ti conoscono, niente più salmone al finocchietto. Niente più care e vecchie librerie.
  • Crowley: Abbiamo ancora undici anni, poi tutto finirà. Dobbiamo collaborare.
    Azraphel: No.
    Crowley: Si tratta della fine del mondo, non di una piccola tentazione per cui ti chiedo di coprirmi mentre vai a Endiburgo, non dire di no.
    Azraphel: No.
    Crowley: Possiamo fare qualcosa, ho avuto un'idea.
    Azraphel: No! Io — non sono — interessato.[fa per andarsene]
    Crowley: Pranziamo insieme. [Azraphel si ferma] Ti devo invitare da...?
    Azraphel: Da Parigi. 1793.
    Crowley: Sì... il Regime del Terrore. È stata opera vostra o nostra?
    Azraphel: Non mi ricordo... [sorride] mangiammo le crepes.
  • Crowley, te l’ho detto. Non posso aiutarti, non mi interessa. È una questione di ruoli: io sono un angelo, tu sei un demone, siamo nemici per antonomasia. Vade retro, tu malvagio tra i malvagi! [cedendogli il passo all’entrata della libreria]... Dopo di te. (Azraphel)
  • Crowley: L'anticristo è ormai nato, ma è l'educazione che è importante, le influenze. Le influenze malvagie a cui dovrei pensare io. Sarebbe un peccato se qualcuno mi facesse fallire.
    Azraphel: Se la metti in questo modo... il Cielo non potrebbe obbiettare se io ti bloccassi.
    Crowley: Anzi, sarà il tuo fiore all'occhiello. [dopo un attimo di esitazione, si stringono la mano] Saremo i suoi padrini, diciamo. Controlleremo la sua educazione. Non sarà né cattivo né buono, sarà solo... normale.
    Azraphel: Può funzionare. I suoi padrini... che io sia dannato!
    Crowley: Non è male, quando ti ci abitui.
  • Azraphel: Sono orgoglioso di potervi comunicare che l'anticristo si sta dirigendo verso la luce. [gli altri angeli applaudono]
    Gabriele: Davvero notevole, Azraphel, ottimo lavoro come al solito.
    Michele: Certo. Ma, Azraphel, noi saremmo comprensivi se fallissi. Dopotutto, le guerre vanno vinte.
    Uriele: Non evitate.
    Azraphel: Ma io non fallirò. Insomma, sarebbe grave.
    Gabriele: Azraphel. Ciò che stai facendo è apprezzabile, ma con ogni evidenza destinato al fallimento. [ridacchia] Comunque, come dice l'Onnipotente, scala ogni montagna.
    Sandalphon: Guada ogni torrente.
  • Crowley: Il bambino è troppo normale.
    Azraphel: Eccellente, funziona. Le influenze celesti contrastano quelle infernali e noi siamo pari.
    Crowley: Speriamo bene, mancano soltanto sei anni...
    Azraphel: Crowley?
    Crowley: Sì?
    Azraphel: Insomma... quando raggiungerà la sua massima potenza... come lo fermeremo?
    Crowley: ... Sono sicuro che non ci arriveremo.
  • [esaminando il segugio infernale chiuso in una cella]
    Ligur: È grande.
    Hastur: È il più grande che abbiamo. Solo il meglio per il suo futuro padrone.
    Ligur: Credi che abbia fame?
    Hastur: C'è solo un modo per scoprirlo. Tu! Entra lì dentro.
    Demone Junior: Io?
    Hastur: Sì sì, tu. [lo spinge dentro la cella] Attenzione ai denti. [il Demone Junior si mette a urlare mentre viene aggredito dalla bestia]
    Ligur: Lo avevi avvertito di stare attento ai denti.
    Hastur: Sì, credo che avesse fame.
  • Crowley: Beh, abbiamo fatto tutto il possibile. Ora non possiamo fare altro che aspettare il suo compleanno. La chiave è il segugio infernale, arriva alle 3.00 di mercoledì.
    Azraphel: Giusto... non mi avevi mai parlato del segugio infernale.
    Crowley: Oh... beh sì, gli invieranno un cane, un cane infernale per farlo stare al suo fianco e proteggerlo dai pericoli. Il più grande che hanno.
    Azraphel: Nessuno noterà l'improvvisa apparizione di un enorme cane nero? I genitori, per esempio?
    Crowley: Nessuno noterà niente. È la realtà, angelo. Il giovane Warlock farà quello che vuole senza rendersene conto. Sarà l'inizio di tutto, dovrebbe dargli un nome... "Cammina di Notte", "Strappa-gole" o simili, ma... se noi abbiamo lavorato bene, lo manderà via privo di nome.
    Azraphel: E... se invece lo tenesse?
    Crowley: Avremmo perso, lui acquisirà i suoi poteri e l'Armageddon sarà alle porte.
    Azraphel: Ma deve esserci un modo per impedirlo.
    Crowley: Se... il ragazzo sparisse si fermerebbe tutto.
    Azraphel: Sì, ma il ragazzo c'è. È laggiù. Che scrive una parolaccia sulla descrizione del dinosauro.
    Crowley: Il ragazzo c'è ora, ma potrebbe non esserci. Potrebbe accadergli qualcosa. [Azraphel lo guarda confuso] Potresti ucciderlo.
    Azraphel: [turbato] Io non ho mai... ucciso nessuno. No. No, non ce la farei.
    Crowley: Neanche per salvare il mondo intero? Una vita... contro quella dell’universo.
  • Dagon: [parlando dalla radio dell'auto di Crowley in cui si trovano lui e Azraphel] Ciao, Crowley.
    Crowley: Ehh.... ciao. Chi sei?
    Dagon: Dagon, Signore degli Schedari, Padrone dei Tormenti.
    Crowley: Sì, volevo notizie sul segugio infernale.
    Dagon: Dovrebbe essere con voi. [Crowley e Azraphel si guardano impietriti] Perché, qualcosa è andato storto, Crowley?
    Crowley: ... Storto? No, no, è tutto a posto, figuriamoci. Oh no, adesso lo vedo, sì! Ma che delizioso... segugio infernale, si d'accordo, ti ringrazio. [spegne la radio]
    Azraphel: Niente cane.
    Crowley: Niente cane.
    Azraphel: Ragazzo sbagliato.
    Crowley: Ragazzo sbagliato.
  • Adam: È il mio compleanno, so che riceverò un cane.
    Pepper: Non ricevi mai quello che desideri. Io volevo una bici e l'ho chiesta ai miei e ho detto che la volevo con il sellino stretto e con dodici marce. E sai cos'ho ricevuto? Una bici da femmina. Con il cestino.
    Wensleydale: Ma tu sei una femmina, Pepper.
    Pepper: Questo è sessista.
  • Adam: Non voglio un cane grosso. Voglio un cane con cui giocare. Un cane piccolo. Voglio un cane molto intelligente che stani le lepri e impari i giochetti. E lo chiamerò...
    Voce di Dio: [fuoricampo] Ecco il momento: il nome. Il nome decreterà il suo scopo, la sua funzione, la sua identità. Questo è il momento che metterà in moto l'Armageddon. Il cane emise un ringhio carico di minaccia. Il tipo di ringhio che inizia dal fondo della gola e finisce su quella di qualcun altro.
    Adam: Lo chiamerò Dog. [il segugio infernale si trasforma in un cagnolino] Non dà problemi un nome del genere.
  • Crowley: L'Armageddon è imminente e noi abbiamo sbagliato ragazzo. Perché il potere dell'Inferno mi ha trascinato in questa storia?
    Azraphel: Io sono quasi sicuro che sia colpa di quei promemoria che hai mandato continuamente dicendo che il lavoro andava alla grande.
    Crowley: È colpa mia se non hanno controllato? Avrebbero dovuto controllare meglio. Tutti quanti infiochettano un po' il loro promemoria, si sa.
    Azraphel: Sì, ma hai detto di avere inventato l'Inquisizione Spagnola, di avere fatto scoppiare la Seconda Guerra Mondiale...
    Crowley: Se gli umani mi hanno preceduto non è colpa mia. [annusa l’aria] È cambiato qualcosa.
    Azraphel: La mia nuova colonia. Il barbiere mi ha consigliato...
    Crowley: No, no, lo so il profumo che usi! [resta in ascolto] ... Il segugio infernale ha trovato il padrone.
    Azraphel: Sei sicuro?
    Crowley: L'ho sentito... ti mentirei mai?
    Azraphel: Certo, sei un demone, e i demoni lo fanno.
    Crowley: Non sto mentendo, il ragazzo... ovunque sia... ha il cane. E gli ha dato un nome. È fatta. Avrà il suo potere. Siamo condannati.
    Azraphel: Bene. Benvenuto alla fine del mondo.

Episodio 2, Il libroModifica

  • Azraphel: Posso aiutarvi?
    Gabriele: [con in mano un libro] Gradirei acquistare uno dei tuoi oggetti materiali.
    Sandalphon: Libri.
    Gabriele: Libri. [un cliente li guarda] Possiamo discutere di questo mio acquisto in privato? Perché sto acquistando…
    Sandalphon: Pornografia?
    Gabriele: [orgogliosamente] Pornografia.
    Azraphel: Gabriele, vieni nel mio retrobottega.
    Sandalphon: [ad alta voce rivolto ai clienti, mentre lui e Gabriele vanno nel retro] Noi umani ci imbarazziamo facilmente, dobbiamo acquistare la pornografia in segreto.
  • Gabriele: [mettendo il libro “Il libro di economia domestica di Mrs. Beetons” sul tavolo] Gli esseri umani sono così ingenui…
    Sandalphon: E si ingannano facilmente.
    Azraphel: Sì, bel lavoro, li hai ingannati tutti.
    Gabriele: Ricordi Sandalphon?
    Azraphel: Ah, Sodoma e Gomorra… gente tramutata in sale, tutta quella distruzione… chi se la scorda?
    Sandalphon: [annusando] Si avverte odore di… malvagio.
    Azraphel: I libri di Jeffrey Archer, probabilmente.
    Gabriele: Mh… siamo venuti per discutere della questione dell’anticristo.
    Azraphel: [nervosamente] Perché? Qualcosa non va? Insomma, se qualcosa non andasse io potrei occuparmi della situazione.
    Gabriele: Va tutto alla perfezione, molti avvenimenti, tutto bene.
    Azraphel: Tutto… bene?
    Gabriele: Tutto procede secondo il piano divino. Il segugio infernale è stato liberato, ora bisogna convocare i Quattro Cavalieri dell’Apocalisse: Guerra, Carestia, Inquinamento e Morte.
    Azraphel: Certo. Esattamente, chi deve convocarli?
    Gabriele: Non è roba nostra. Credo che lo abbiamo dato in appalto.
    Sandalphon: Era ora, lo sostengo anche io. Non si può fare la guerra senza Guerra.
  • [Hastur e Ligur appaiono nel televisore nell’appartamento di Crowley]
    Hastur: Buongiorno, Crowley.
    Ligur: Un controllo veloce. Bella poltrona.
    Crowley: Ciao ragazzi.
    Ligur: Si tratta dell’anticristo.
    Crowley: Sì, gran giovanotto, tutto suo padre.
    Hastur: I nostri agenti al dipartimento di stato hanno fatto trasferire la famiglia del ragazzo in Medio Oriente.
    Ligur: Lui e il segugio infernale raggiungeranno la valle di Megiddo.
    Hastur: I Quattro Cavalieri faranno l’ultima cavalcata.
    Crowley: [con falso entusiasmo] Yee…
    Hastur: Avrà inizio l’Armageddon. Lo scontro finale per il quale stiamo lavorando da quando ci siamo ribellati, noi siamo i Caduti. Non dimenticarlo mai.
    Crowley: Come potrei dimenticarlo?
    Hastur: Io non mi fido di te, Crowley.
    Crowley: Andrà tutto bene, vedrai. [spegne il televisore e parla mestamente tra sé e sé] Non volevo Cadere. Colpa delle amicizie sbagliate…
  • Qualcuno deve convocare i Quattro Cavalieri dell’Apocalisse. Ma, di questi tempi, sono compiti che si appaltano. [inquadratura su Leslie il Corriere] Ecco il notificatore, ha quattro pacchi da consegnare sul suo furgone; lavora per un corriere internazionale e sta per fare la prima consegna in un’ex zona di guerra. (Dio)
  • Leslie il Corriere: [entrando nel mezzo della situazione di stallo armato tra i partecipanti alla firma del trattato di pace] Non fate caso a me, signori. Uh, che giornata. Non è stato facile trovarvi, vatti a fidare dei segnali stradali… [a Carmine Zingiber] un pacco per lei, signorina. Deve mettere una firma qui. [Carmine firma] E’ davvero un bel posto, questo. Ho sempre desiderato venirci in vacanza.[consegna a Carmine il pacco e si allontana]
    Carmine Zingiber/Guerra: [tira una spada nel fodero fuori dalla scatola e tutti puntano le armi contro di lei] Finalmente.
    Ministero dell’Interno: Mettila giù.
    Carmine Zingiber/Guerra: [estrae la spada dal fodero] Oh, quanto sei carina… non succederà… vero? Scusate, amici. Vorrei restare per conoscervi meglio, ma il dovere mi chiama. [se ne va e, alle sue spalle, parte una sparatoria]
    Voce di Dio: [fuoricampo] Mentre Carmine cammina per le strade scatenando conflitti di ogni tipo Lei è la prima dei Quattro, non c’è guerra senza di lei. Ammazza il tempo da tanto tempo, il tempo e a volte le persone. Ovunque arrivi si combatte, è una cara ragazza. Sessanta secoli di attesa stanno per terminare.
  • [nel 1656] Questa è anche la storia di una strega, di un cacciatore di streghe e di un libro e inizia circa trecentosessanta anni fa, con l’esecuzione dell’ultima strega d’Inghilterra. (Dio)
  • [nel 1656]
    Pulsifer: Dov’è la strega?
    Maggs: Nella sua casa, non sospetta niente.
    Pulsifer: Avete fatto la prova dello spillo?
    Maggs: Certo, il regolamentare spillo del cacciatore di streghe. L’abbiamo bucata ovunque.
    Pulsifer: Con che risultato?
    Maggs: Ha detto che le abbiamo curato l’artrite.
    Pulsifer: Mh… di cos’altro è accusata?
    Maggs: Di predire il futuro, soprattutto. Ha detto a madama Bulcock che Adulterio sarebbe giunto in città.
    Pulsifer: Sciocchezze.
    Maggs: Siete voi, vero?
    Pulsifer: Non io. Il mio vero nome, Cacciatore di Streghe Maggs, è Colui-Che-Non-Commette-Adulterio. Oppure Maggiore dei Cacciatori di Streghe Pulsifer.
  • [nel 1656]
    Pulsifer: [mentre si dirige con la folla inferocita a prelevare Agnes Nutter e bruciarla sul rogo] Ho sentito dire che corre senza che nessuno la insegua.
    Signora: Esatto. Dice che correre tutte le mattine in maniera poco femminile intorno al villaggio migliora la sua salute.
    Pulsifer: Mostruoso. Forse invisibili demoni inseguono la strega mentre corre.
    Signora: No, dice che fa bene alla salute, e che dovremmo aggiungere più fibre alla nostra dieta. Io le ho riposto che è già abbastanza difficile togliere la ghiaia dal grano.
    Pulsifer: In ogni evidenza è pazza. Ma come siamo certi che sia una strega?
    Maggs: Mi ha guarito dal morbo ululante.
    Signora: E ha curato mio figlio dal flusso di sangue, è chiaramente una strega.
    Paesani: Strega! Strega! Strega! Strega! Strega!... [giungono davanti alla casa, quando la porta si apre ed esce Agnes Nutter]
    Agnes Nutter: Adulterio Pulsifer. Brava gente. Siete in ritardo. Dovrei bruciare già da dieci minuti.
  • [nel 1656, in procinto di essere bruciata sul rogo] Avvicinatevi, brava gente, fino a che quasi il fuoco non vi bruci. Perché voglio che tutti vedano come muore l’ultima strega d’Inghilterra. E che la mia morte sia un messaggio per il mondo. Coraggio. Forza. Avvicinatevi, vi dico. E osservate il fato di coloro che si intromettono in ciò che essi non possono comprendere. (Agnes Nutter)
  • Impiegata: Vuoi una mano, Dick?
    Newt: Io non mi chiamo Dick. E’ il nome della mia auto.
    Impiegata: Ohh, certo.
    Newt: Le spiego perché, se vuole… [l’impiegata entra nell’edificio]
  • Ufficiale della dogana: Motivo della visita nel Regno Unito?
    Anathema: Oh, solo per far avverare una vecchia profezia di famiglia. Devo usare tutta la saggezza e stregoneria a mia disposizione per trovare il nucleo dell’oscurità e fare il possibile per distruggerlo prima che causi la fine del mondo.
    Ufficiale della dogana: Come, scusi?
    Anathema: Vacanza.
  • Newt: Lei è un generale dei cacciatori di streghe?
    Shadwell: Ah, io no. Purtroppo non ci sono più generali, non ci sono più colonnelli, non ci sono più maggiori, non ci sono più nemmeno capitani. Ma c’è un sergente dei cacciatori di streghe, e lo stai guardando ora. [gli consegna un biglietto da visita]
    Newt: Molto lieto, signor Shadwell.
    Shadwell: [ordinando a un venditore ambulante] Una tazza di tè con nove zollette, e un pacchetto di patatine con formaggio e cipolla. [a Newt] Apri il portafogli, ragazzo. Consiglio, non devi mai mostrarti tirchio al primo incontro. E non chiamarmi signor Shadwell, ma Sergente. Sergente dei Cacciatori di Streghe. Tu come ti chiami, ragazzo?
    Newt: Newton. Newton Pulsifer.
    Shadwell: Pulsifer? E’ un nome familiare, ora che lo dici. Hai tutti i tuoi denti?
    Newt: Eh… sì.
    Shadwell: E quanti capezzoli hai?
    Newt: [confuso] Cosa?
    Shadwell: I capezzoli, quanti ne hai?
    Newt: Ehm.. ecco… i soliti due.
    Shadwell: Ah… [dandogli un giornale] vieni qui, domani mattina alle undici. Porta le forbici. {{NDR|se ne va
    Newt: [leggendo sul giornale] “Cercasi collaboratore per combattere le forze oscure, uniforme e addestramento gratuiti, promozione sul campo sicura, sii uomo”.
  • Voce di Dio: [fuoricampo, mentre Crowley nel suo appartamento innaffia delle piante] Le uniche cose a cui Crowley dedica ogni attenzione nel suo appartamento sono le piante. Negli anni Settanta aveva sentito dire che si può conversare con le piante e gli era sembrata un’idea eccellente. Anche se “conversare” forse non è la parola esatta nel caso di per Crowley.
    Crowley: [vede una macchia sulla foglia e si rivolge alle piante, minacciosamente] Questa è una macchia? E’ esatto? [le piante si mettono a tremare convulsamente] Voi sapete cosa vi ho detto riguardo alle macchie sulle foglie, sapete che io non le sopporto! [prendendo la pianta con la foglia macchiata e parlandole] Lo sai cosa c’è? Mi hai veramente deluso. Oh sì, oh sì… [rivolto a tutte le piante, mostrando loro quella macchiata] allora! Salutate la vostra amica, non ha superato la prova. [alla pianta macchiata, cominciando ad avviarsi nel corridoio] Farà molto più male… a te che a me. Più a te che a me. [tornando indietro e urlando alle altre piante] E voi altre, CRESCETE MEGLIO! [esce dalla stanza e si sentono dei rumori di trapano]
    Voce di Dio: [fuoricampo] Quello che fa è incutere in loro il timore di Dio. O, più precisamente, il timore di Crowley. Le sue piante sono le più verdi e lussureggianti di tutta Londra. E anche le più spaventate. [Crowley torna indietro e mostra alle piante il vaso che conteneva la piantina macchiata, ora vuoto]
  • [a bordo della Bentley]
    Azraphel: Hai perso il bambino-
    Crowley: Lo abbiamo perso.
    Azraphel: Un bambino è stato perso. Ma tu sai bene-
    Crowley: Noi sappiamo.
    Azraphel: -la sua età, ha compiuto undici anni.
    Crowley: [sarcastico] La fai facile.
    Azraphel: Beh, difficile non è. Se non gli è successo niente.
    Crowley: A lui non è successo niente, lui farà succedere tutto.
    Azraphel: Allora, prima noi troviamo il suo certificato di nascita negli archivi dell’ospedale.
    Crowley: E poi cosa?
    Azraphel: E poi troviamo il bambino.
    Crowley: E poi cosa?
    Azraphel: Attento al pedone!
    Crowley: Quello cammina in mezzo alla strada, saprà cosa rischia!
    Azraphel: Sì, va bene, ma tu guarda davanti! Dove si trova l’ospedale, a proposito?
    Crowley: Vicino a Oxford, a Tadfield.
    Azraphel: Non puoi andare a novanta miglia oraria al centro di Londra!
    Crowley: Perché no?
    Azraphel: Ci ammazzeremo! Cioè… ci smaterializzeremo, insomma.
  • [presentazione di Wensleydale] Il nome di battesimo di Wensleydale era Jeremy, ma nessuno lo usava mai. Nemmeno i suoi genitori, che lo chiamavano Giovanotto. L’incontro tra Wensleydale ed economia e commercio era solo questione di tempo. (Dio)
  • [presentazione di Pepper] Il nome completo di Pepper era Pippin Galadriel Moonchild. Era stata battezzata così durante una cerimonia su un terreno fangoso in una valle con tre pecore e alcune tende in polistirene. Sei mesi dopo, stanca della pioggia, degli uomini e delle pecore che brucavano il campo di marijuana e devastavano le tende, la madre di Pepper tornò a Tadfield e si iscrisse a un corso di sociologia. (Dio)
  • [presentazione di Brian] Ogni banda ha bisogno di un Brian, sempre sudicio e pronto a sostenere tutto ciò che Adam inventa e propone. (Dio)
  • Crowley: [parlando del piano fallito per la consegna dell’anticristo] Avrebbe dovuto funzionare.
    Azraphel: Tuttavia, il male contiene sempre il seme della propria distruzione. Per quanto sia un buon piano ben strutturato e impeccabile, per quanto possa sembrare ben riuscito a metà del cammino, alla fine si schianta contro le rocce del male e del nulla.
    Crowley: Per me è stato semplicemente un casino.
  • Adam: [giocando all’Inquisizione Spagnola] Tu sei una strega. Olè.
    Wensleydale: Sì.
    Pepper: Non devi dire sì, devi dire no.
    Wensleydale: E poi?
    Adam: Ti torturiamo finché non dici sì.
    Anathema: Volete torturarlo?
    Adam: Abbiamo una macchina per le torture. [la portano davanti a un’altalena e ci fanno salire Wensleydale]
    Anathema: A me sembra un’altalena.
    Wensleydale: Sì, ma in questa situazione io sono una strega. Ho un cappello a punta, a casa ho un gatto e ho preso la scopa di mia madre.
    Pepper: Senti, non è che non puoi essere una strega, è solo che non puoi dire di esserlo. Non ha alcun senso darci tutta questa pena se dici subito di sì quando noi te lo chiediamo. Devi dire di no.
    Wensleydale: Ma...
    Adam: Sei o no una strega, oh malvagia megera?
    Brian: [spingendo Wensleydale sull’altalena] Scusa Adam, perché devo fare io tutto il lavoro?
    Wensleydale: Ma quello torturato sono io, ed è anche molto doloroso. Penso che ammetterò di essere una strega.
    Brian: Io vado a casa se non posso fare un giro. Perché le streghe devono essere le uniche a divertirsi?
    Wensleydale: Continua a spingere.
    Anathema: Ragazzi… posso chiedervi una cosa?
    Adam: Sì.
    Anathema: Qui ci sono delle grosse bestie, o avvengono cose strane?
    Adam: Beh, c’è Dog. Lui è una bestia.
  • [all’ospedale delle suore]
    Azraphel: Percepisco amore.
    Crowley: No, il posto è questo. In che senso “amore”?
    Azraphel: Beh, il contrario di quando dici “non mi piace questo posto, mi fa paura”.
    Crowley: Io non lo direi mai. Adoro la paura, sono un suo ammiratore.
  • I seminari per manager non erano più noiose conferenze con presentazioni in power point: le aziende moderne si aspettavano molto di più. Venivano consolidate le potenzialità di leadership e la capacità di collaborare; si consentiva di sparare solo pallottole di vernice ai colleghi che non si sopportavano. [...] Il dépliant di Tadfield Manor che Crowley stava leggendo evitava di specificare che quell’edificio, undici anni prima, aveva ospitato un ordine di suore sataniste che si erano rivelate particolarmente incapaci. (Dio)
  • Norman Weathered: [nel bel mezzo dello scontro con armi da paintball diventate vere armi da fuoco] Io volevo fare il grafico e creare le copertine degli LP per i Rolling Stones, ma il mio insegnante non li conosceva. E ho passato trentasei anni a controllare moduli BF18. Non potevano dire “Oh Norman, ti mandiamo in pensione anticipata, un orologio e adesso vattene a coltivare i fiori”?! Beh, se vogliono la guerra, allora che guerra sia. Forza ragazzi, andiamo a prendere quei bastardi! [cerca di partire all’attacco ma viene colpito da un proiettile e stramazza al suolo]
    Azraphel: Si stanno ammazzando?
    Crowley: No, è un’apparenza, nessuno uccide nessuno. Si salveranno tutti alla fine, non sarebbe divertente. [all’esterno, Norman si rialza illeso e confuso]
  • Azraphel: Sai Crowley, ho sempre pensato che, sotto sotto, tu sei proprio un buon d…
    Crowley: [sbattendolo contro il muro] Sta’ zitto! Sono un demone, non sono buono, non sarò mai buono, è una parola di cinque lettere che io non…
    Mary Hodges: Scusate, signori. Mi dispiace interrompervi, posso aiutarvi? [lei e Crowley si riconoscono a vicenda]
    Crowley: Tu.
    Mary Hodges: Santi e demoni mi preservino, mastro Crowley… [indietreggia e Crowley la pietrifica]
    Azraphel: Perché lo hai fatto? Potevamo interrogarla.
    Crowley: [sarcastico] Oh, ma… certo, certo, sì! Già, “mi scusi signora, siamo due entità soprannaturali in cerca del famigerato figlio di Satana e ci chiedevamo se potesse aiutarci nella ricerca”!
  • Azraphel: [ parlando dell’anticristo] Si sarebbe manifestato, giusto? In qualche modo lo avremmo già percepito.
    Crowley: Non si manifesterà mai a noi, si mimetizza per proteggersi. Non lo sa ancora, ma i suoi poteri lo terranno nascosto alle forze occulte.
    Azraphel: Forze occulte?
    Crowley: Tu e io.
    Azraphel: Io non sono occulto.
    Crowley: Ohh…
    Azraphel: Gli angeli non sono occulti, sono eterei.
  • [mostrando Anathema in un campo di notte] Quasi tutti i libri sulla stregoneria indicano che le streghe lavorano nude; questo perché i libri sulla stregoneria sono stati scritti da uomini. (Dio)
  • Azraphel: [impietrito, dopo che lui e Crowley hanno investito Anathema in bici] Hai investito qualcuno.
    Crowley: Qualcuno ha investito me.
  • Anathema: Sentite, la mia bici non aveva le marce. So per certo che non le aveva. [dando indicazioni a Crowley] Giri a sinistra.
    Crowley: [sussurrando sarcastico ad Azraphel, che ha riparato con un miracolo la bici di Anathema] Ohh, ripara questa bici, Signore…
    Azraphel: Mi sono lasciato un po’ trasportare.
  • [ad Azraphel] Sai, se mettessi in fila tutti gli abitanti del pianeta Terra e chiedessi loro di descrivere i Velvet Undergrounds, nessuno risponderebbe “Be bop”. (Crowley)
  • Azraphel era particolarmente fiero dei suoi libri di profezie, prime edizioni di solito, e tutte autografate. Aveva un Martha la Zingara, un Ignatius Sybilla e un Ottwell Binns. Nostradamus aveva firmato “al mio più antico amico Azraphel, con i migliori auspici”. Madre Shipton aveva macchiato la sua copia con un bicchiere di vino. Possedeva persino una copia originale scritta a mano di San Giovanni di Patmos, la cui apocalisse era stata il più grande bestseller di tutti i tempi. Ma c’era un libro che Azraphel non aveva mai avuto, ne aveva solo sentito parlare... (Dio)
  • Signor Young: [rispondendo al telefono] Tadfield, zero-quattro-sei-triplo sei, parla Arthur Young.
    Adam: Papà, guarda! Dog cammina sulle zampe posteriori!
    Azraphel: [allibito] Scusi, ho fatto il numero giusto. [riattacca]

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