Giovanni Minoli

giornalista e conduttore televisivo italiano
Giovanni Minoli

Giovanni Minoli (1945 - vivente), giornalista, conduttore televisivo e accademico italiano.

Citazioni di Giovanni MinoliModifica

  • Quando dicono che ho sempre bazzicato il potere un po' mi incazzo.[1]
  • Quando diventai direttore di Raidue chiesi a Michele Guardì, che è uno duro, di fargli un provino al massacro. Glielo fece, tornò e mi disse: "è bravissimo". Massimo ha fatto una gavetta vera, durissima. È diventato ad essere più bravo del suo programma.[2]
  • [Sulla nascita di Mixer] Era nato il telecomando, bisognava entrare nel mondo della concorrenza. così abbiamo pensato a questa formula di un programma concepito come un palinsesto verticale, in cui a cambiare canale eravamo noi, anticipando lo spettatore, proponendo ogni quindici minuti una cosa diversa.[3]
  • Socialista, la parola mi piace molto. [...] Ma mai una tessera di partito. Vado per i settant'anni. E di politici nella mia vita ne ho conosciuti moltissimi, quasi tutti li ho conosciuti. Li ho incontrati e intervistati per quarant’anni. Dunque quando raccontano che ho frequentato il potere, e fanno un'equazione tra la mia carriera e i rapporti personali, mi dispiace sul serio. Ma è così da sempre. E’ la storia della mia vita.[1]
  • Ti hanno mandato via in modo ignobile mentre facevi un programma di grande successo e senza spiegazioni, almeno io non le ho lette. Massimo è comunque andato in un'altra azienda dove ha trovato un grande editore come Cairo, anche lui duro ma sempre disponibile. Hai vinto e sei stato bravo.[4]
  • [Intervistatore: Le è capitato di essere inutilmente duro?] Sì. Con Berlusconi. Era l'intervista della discesa in campo: 14 milioni di spettatori. Si sapeva che avrebbe vinto le elezioni, e questo mi diede una carica ulteriore. Alla fine mia moglie Matilde mi disse: sei matto, è finita. Infatti ero direttore di rete e mi fecero fuori. Sono sempre stato un perdente di successo.
  • [Sugli spot elettorali per Craxi] Li rivendico e li rifarei. Ci misi la faccia, a differenza di chi la campagna elettorale ai partiti la fa subdolamente, mistificando, e infatti è ancora in Rai. Uno può essere socialista e perbene. Io sono un socialista perbene, aspirante cristiano.
  • Sono l’unico uomo di tv ad aver fatto per quarant'anni sia l’autore-conduttore, sia il dirigente-manager. Questo mi ha consentito di esorcizzare la vanità e di lanciare alcuni tra i migliori giornalisti televisivi d’Italia.
  • [su Massimo Giletti] Chiesi a Michele Guardì, grandissimo uomo di tv, di sottoporlo a uno dei suoi provini. Lo massacrò. Alla fine mi disse che aveva stoffa. La sera dell'avviso di garanzia ad Andreotti gli dissi di dormire in macchina sotto casa sua; all'alba lo accompagnò a messa, fu l'unico a intervistarlo.

NoteModifica

  1. a b Dall'intervista di Salvatore Merlo, Lo specchio della tv, Il Foglio, 29 marzo 2014.
  2. Dall'intervista di Massimo Falcioni, Minoli a Giletti: "La Rai ti ha mandato via in modo ignobile, ma hai vinto tu", TV Blog, 31 marzo 2019.
  3. Citato in "Mixer" quarant'anni dopo, Rai - Ufficio Stampa, 25 aprile 2020.
  4. Citato in Davide Locano, Non è l'arena, Giovanni Minoli fa godere Massimo Giletti: "Rai ignobile", massacro dal cuore di Viale Mazzini, Libero Quotidiano, 31 marzo 2019.

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