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Fabrizio Bentivoglio

Fabrizio Bentivoglio (1957 – vivente), attore, sceneggiatore e regista italiano.

Citazioni di Fabrizio BentivoglioModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Ma non credo che esista un punto d'arrivo per un attore, anche l'esperienza di anni si può consumare e perdere. Né penso che esista una chiave per interpretare un personaggio. Nel caso di Piero Nava[1] per esempio, è stato fondamentale incontrarlo e parlare, cosa che non mi era mai capitata per nessun film.[2]
  • Nel 1977 a Milano si sparava, si moriva per un loden o un eskimo. Ricordo che lavoravo alla Tempesta per la regia di Strehler. Noi eravamo lì a muovere questa seta azzurra tutti vestiti di nero, al buio assoluto, e intanto da fuori, da via Larga, arrivavano i botti. C'erano loro che prendevano le manganellate, e io dentro a muovere la seta. Ma Strehler diceva che la poesia aiuta a vivere, ed aveva ragione.[3]

Da Fabrizio Bentivoglio: "La fama? Un incidente di percorso"

Intervista di Marina Cappa, Vanityfair.it, 14 gennaio 2018.

  • Rifuggo dai social. Il cosiddetto privato per me significa ancora privato, mi fa strano che ogni battito di ciglio venga comunicato a tutti. Non riesco a capirlo.
  • Amo sperimentare, cambiare. La fama è un incidente di percorso. E poi il segreto è accontentarsi di ciò che si è.
  • È più facile vedere i limiti degli altri, ma è fondamentale capire se stessi per allenarsi a migliorare.

NoteModifica

  1. Testimone oculare dell'omicidio del giudice Rosario Livatino.
  2. Citato in "Arricchito dall'incontro con Nava", la Repubblica, 21 aprile 1997.
  3. Citato in Enrico Comaschi, Bentivoglio e la rivoluzione della poesia. Intervista all'autore di Lascia perdere, Johnny, Gazzettadimantova.gelocal.it, 21 agosto 2013.

FilmografiaModifica

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