Encefalopatia spongiforme bovina

malattia neurodegenerativa

Citazioni sull'encefalopatia spongiforme bovina (abbreviata BSE, da Bovine Spongiform Encephalopathy), nota come morbo della mucca pazza.

  • A volte la natura si ribella e sorgono malattie come la mucca pazza, ma non basta a fermare la nostra corsa verso l'autodistruzione. Se è vero che siamo quello che mangiamo, nutrirsi di animali allevati in questa maniera può solo farci ammalare, prima o poi. (Sveva Sagramola)
  • Al di là del rischio rappresentato da questo morbo, è risaputo che gli animali che mangiamo ci trasmettono tutte le loro malattie. Se uno sapesse come vengono allevati non aspetterebbe emergenze come questa per interrogarsi su cosa porta in tavola. (Red Ronnie)
  • Che cosa avverrebbe dunque se [il bovino] invece di piante mangiasse direttamente carne? Rimarrebbero inutilizzate le forze che gli permettono di produrre carne! Se pensiamo a una fabbrica che sia in grado di produrre qualcosa, ma non lo faccia pur rimanendo attiva, ci rendiamo conto di quante forze vadano perdute. Ma le forze che in un corpo animale rimangono inutilizzate non possono andar perdute. Il bovino sarebbe in definitiva ricolmo di tali forze, ed esse produrrebbero in lui qualcos'altro che sostanza vegetale trasformata in carne. Quelle stesse forze rimarrebbero in lui, esisterebbero in lui e farebbero in lui qualcos'altro, produrrebbero qualcosa di sbagliato. Invece di produrre carne, si riempirebbe di ogni possibile sostanza dannosa. In particolare si riempirebbe di acido urico e di sali urici.
    I sali urici hanno però una loro strana abitudine, hanno la debolezza di attaccare il sistema nervoso e il cervello. Se dunque un bovino mangiasse direttamente carne, la conseguenza sarebbe che produrrebbe un'enorme quantita` di sali urici che andrebbero nel cervello e lo farebbero impazzire. Se potessimo fare l'esperimento di nutrire una mandria di bovini con carne di colomba, otterremmo una mandria impazzita. (Rudolf Steiner)
  • Chi sceglie il cibo biologico desidera evitare rischi non necessari e ritiene che i metodi di produzione naturali siano più salutari. Tale convinzione ha ricevuto ulteriore conferma dall'epidemia della mucca pazza in Europa e dalla conseguente scoperta che il bestiame allevato con metodi intensivi è nutrito con residui di macellazione. Mangiando la carne di questi animali, almeno 150 persone, e secondo alcuni molte di più, hanno contratto una malattia mortale dal decorso relativamente lento. Non c'è dunque da meravigliarsi che milioni di consumatori abbiano deciso che i metodi tradizionali possono essere più sicuri, soprattutto per quanto riguarda i propri figli. (Come mangiamo)
  • L'inverno tra il 2000 e il 2001, con cui si è avviato il nuovo millennio, non è stata una stagione né trionfante, né magnifica, né progressiva per le popolazioni dell'Europa. Esse hanno dovuto assistere, sgomente, a un paradossale e umiliante spettacolo. Uno dei continenti più ricchi della Terra si è come immiserito di schianto: il cibo, l'alimentazione, la pratica più elementare dell'esistenza è diventata d'improvviso insicura, rischiosa. La Bse, l'encefalopatia spongiforme bovina, la malattia che rende folli gli animali e li conduce a rapida morte, si è andata diffondendo come una nuova peste in tutti gli allevamenti d'Europa. (Piero Bevilacqua)
  • [Sul rischio che i bovini si ammalino di BSE perché nutriti con resti di altri bovini] Ora, ditemi: questo non vi riguarda nemmeno un po'? Non mangerò più un solo hamburger. Nemmeno uno! (Oprah Winfrey)
  • Qualcuno pensò di somministrargli [alle vacche] mangimi a base di farine animali, trasformando in carnivori coatti gli erbivori per definizione. La natura in quel caso si ribellò, colpendo animali e uomini con quella che definimmo «sindrome della mucca pazza», come se i pazzi non fossimo noi. (Mario Tozzi)
Una protesta in Corea del Sud per il rischio di BSE, nel 2008

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