Economia politica

branca dell'economia

Citazioni sull'economia politica

  • Accettiamo questa non ingloriosa necessità di provare, che l'Economia Politica non è una vana e fantastica allucinazione dello spirito moderno, ma riposa sovra un ordine di fatti, sovra un beninsieme di leggi naturali, che come possono venire indagate dall'umano intelletto con felice esito e somministrare materia di ordinata e sistematica cognizione scientifica, così conosciute che sieno, possono servire all'umana energia di strumento a produrre la massima felicità corporea delle nazioni. (Pietro Sbarbaro)
  • Come la borghesia rivoluzionaria si chiarì intorno agli elementi fondamentali del suo nuovo modo di produzione borghese liberato dai vincoli feudali nella sua nuova scienza dell'Economia Politica, così la classe proletaria in marcia verso il rovesciamento di questo modo di produzione borghese sviluppa la sua coscienza di classe rivoluzionaria nella critica dell'Economia Politica. (Karl Korsch)
  • Fra le scienze politiche o sociali una branca ha finora raggiunto una maturità scientifica tale che, per la sicurezza e l'abbondanza dei risultati acquisiti, si lascia notevolmente indietro tutte le altre. Intendiamo alludere all'economia politica. (Gaetano Mosca)
  • Il lavoro è la fonte di ogni ricchezza, dicono gli studiosi di economia politica. Lo è, accanto alla natura, che offre al lavoro la materia greggia che esso trasforma in ricchezza. Ma il lavoro è ancora infinitamente più di ciò. È la prima, fondamentale condizione di tutta la vita umana; e lo è invero a tal punto, che noi possiamo dire in un certo senso: il lavoro ha creato lo stesso uomo. (Friedrich Engels)
  • Invero, l'economia politica non è un complesso di dogmi, bensì la spiegazione di un complesso di fatti. Essa è la scienza, che nella successione di certi fenomeni cerca di scoprire mutui rapporti, d'identificare la causa e l'effetto, precisamente come fanno per altri ordini di fenomeni le scienze fisiche. Essa getta le sue basi su un terreno solido. Le premesse, da cui essa trae le sue deduzioni, sono verità, che hanno la più alta sanzione, assiomi che noi tutti ammettiamo, sui quali fondiamo con piena sicurezza i nostri ragionamenti e gli atti della nostra vita d'ogni giorno e che si possono ridurre all'espressione metafisica della legge fisica che il movimento cerca sempre la linea di minor resistenza, cioè, che gli uomini cercano di soddisfare i loro desideri col minor sforzo possibile. Partendo da una base cosi sicura, i suoi processi, che consistono semplicemente nella identificazione e nella analisi, hanno la stessa certezza. In questo senso la economia politica è una scienza cosi esatta come la geometria, la quale da verità similari relative allo spazio trae conclusioni con mezzi similari e le sue conclusioni, se giuste, dovrebbero essere come evidenti in se stesse. E sebbene nel campo della economia politica noi non possiamo, come si può in altre scienze, mettere alla riprova le nostre teorie mediante condizioni o combinazioni artificialmente prodotte, a riprove non meno conchiudenti noi possiamo sottoporle col paragonare fra loro società poste in condizioni diverse; finalmente, noi possiamo ancora, idealmente, separare, combinare, aggiungere od eliminare forze o fattori operanti in una direzione nota. (Henry George)
  • L'accrescimento dell'annua riproduzione debb'essere lo scopo della Economia politica: questo non può ottenersi se non col facile e pronto sfogo di tutta la porzione eccedente i bisogni interni dello Stato. (Pietro Verri)
  • L'economia politica è il codice dell'usura. (Auguste Blanqui)
  • L'economia politica sta alla base di ogni buon governo. Le persone più sagge di tutti i tempi hanno fatto rimarcare su questo argomento i più ricchi tesori del loro genio, della loro esperienza di vita e della loro istruzione. (Mark Twain)
  • Lo scopo dell'economia politica è la spiegazione delle cause generali da cui dipende il benessere materiale dell'essere umano. (Edwin Cannan)
  • Ogni volta che ci occorre di dover parlare di economia politica, di lega fraterna tra i popoli, del bisogno di una letteratura essenzialmente liberale, di scuole alla Lancaster, di diffusione di lumi, di mezzi coi quali aggiungere rapidità al progresso del sapere umano e d'altri argomenti di consimile natura, l'esperienza ci fa presentire vicine il ronzio d'una maledizione sul capo nostro per parte de' missionari della tenebria e dei frères ignorantins della nostra penisola. (Giovanni Berchet)
  • Se v'ha classe d'uomini cui più che ad un'altra sia preeminentemente dovuta eterna gratitudine dalla società umana, si è quella illustre schiera di pensatori nella Francia, nell'Italia, nella Gran Bretagna e nella Spagna, la quale durante lo scorso secolo fondò la scienza che ora si chiama Economia Politica, o scienza economica, e propagò quella grande rivoluzione nella pubblica opinione che finalmente, dopo lunghe ed aspre lotte, riuscì a rassodare le dottrine del libero commercio in questo paese. (Henry Dunning Macleod)
  • Vogliamo comandare [i prezzi], ma non ci siamo ancora riusciti [...] Le leggi dell'economia politica non sono create dallo Stato, esse sono oggettive. (Stalin)
Equilibrio tra domanda e offerta per quantità e prezzo

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