Economia monetaria

Branca dell'economia politica

Citazioni sull'economia monetaria.

  • L'economia naturale e l'economia monetaria vennero raffigurate come due concetti ben definiti e con essi furono caratterizzate delle ben determinate forme economiche. Così, fino nei tempi più recenti, l'economia monetaria e l'economia naturale sono state poste in assoluto contrasto l'una con l'altra non soltanto da economisti ma anche da storici dell'economia. Nell'economia naturale o lo scambio manca del tutto, ed allora è economia naturale pura; o le merci vengono barattate direttamente con merci (scambio in natura). Invece l'economia monetaria è fondamentalmente contradistinta dal fatto che le relazioni economiche si attuano con l'aiuto di un mezzo circolante, la moneta, riconosciuto come un generale valore di scambio. Questa «moneta» può essere diversa presso i vari popoli, a seconda dei tempi e dei luoghi; e, come esempio, serve per lo più la moneta costituita da capi di bestiame (Viehgeld), specialmente da vacche nel primo medio evo germanico, o da conchiglie (kauri) presso gli isolani del Pacifico. (Alfons Dopsch)
  • La concezione corrente dell'economia naturale e dell'economia monetaria come di un susseguirsi di epoche economiche in uno sviluppo lineare e crescente dai primitivi e dalla più remota antichità fino all'alto livello della nostra cultura attuale, crolla non appena si sia acquistata coscienza della grande varietà di forme che le fonti mostrano ovunque. Tale pluralità di fenomeni storici rende impossibile costringere la verità in uno schema così semplice. Anche la scappatoia, che è necessaria a quella teoria dell'evoluzione, di spiegare tutti i fatti storici che le si oppongono congetturando delle ricadute dall'economia monetaria nell'economia naturale, fallisce allorché i singoli procedimenti vengano accertati con una più precisa indagine. Le qualificazioni tipologiche usate fin qui si dimostrano assolutamente inadatte a rappresentare la verità storica, poiché l'economia naturale e l'economia monetaria non sono affatto suscettibili di essere distinte l'una dall'altra così come si è usato fare per lo più. (Alfons Dopsch)

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