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26 Ottobre 2010Modifica

Osservazione di oggi 26 Ottobre 2010:
Gli incipit di molte opere di Bruno sono un po' complessi: spesso esistono epistole dedicatorie, prologhi, antiprologhi, sonetti proemiali ecc... Prendiamo Il Candelaio. L'incipit è un sonetto proemiale attualmente riportato in una nota. Seguono nell'ordine: epistola; argumento; antiprologo (il cui incipit è l'attuale incipit dell'opera nella Pagina); proprologo; bidello; atto primo e seguenti. Nella voce sono riportate citazioni prese un po' a caso, una dall'epigrafe anche.
1 Ritengo di dover fare un po' di ordine e procederei così (Candelaio): Incipit=sonetto proemiale; Citazioni= dalle varie sezioni, specificando in parentesi la sezione ed eventualmente se è incipit (es.: incipit dell'atto I; atto II...). Questa struttura non è proprio ortodossa per Wikiquote, ma l'autore in oggetto sembra richiedere una procedura differente. Provo.
2 Esistono interessanti citazioni che vorrei inserire, e sono tratte dai costituti, le deposizioni davanti al Tribunale. Alcune sono già attualmente presenti nella sezione citazioni di Giordano Bruno: vorrei creare un paragrafo ad hoc. Ora queste deposizioni sono tutte tratte dalla ricostruzione di Spampanato che io sappia, e poi riprese da vari autori, come Berti (citato) o altri: provo a realizzare un paragrafo a sé stante rispettando le citazioni.
--DonatoD (scrivimi) 22:20, 26 ott 2010 (CEST)

ho creato il sottoparagrafo Costituti, che completerò nei prossimi giorni; e nei prossimi giorni procederò con il punto 1, estendendo poi il discorso alle altre Opere presenti.
bene, ho terminato adesso di sistemare il Candelaio, e così verrebbe. Prima di procedere con altre opere, attendo commenti.--DonatoD (scrivimi) 10:06, 27 ott 2010 (CEST)
io nell'incipit avrei messo la prima riga del primo atto, come già ti dicevo. cmq, quando riporti le battute di un'opera teatrale, se c'è una singola battuta di un personaggio, il personaggio va messo in fonto alla battuta, se invece c'è un dialogo devi metterli davanti, usando i ":". come nei film. Esempio : Le nozze di Figaro --Quaro75 (scrivimi) 11:00, 27 ott 2010 (CEST)


riguardo la sistemazione dell'incipit: ci stavo ripensando per adottare la tua soluzione (che se ho capito bene è quella standard), tuttavia mi imbatto stamani in Ethica, dove in Incipit è riportato addirittura l'indice; e negli incipit di alcune parti, come la III, la prefazione. Resto in dubbio... --DonatoD (scrivimi) 09:04, 28 ott 2010 (CEST)

si, in effetti hai ragione. non conoscendo l'opera di spinoza probabilmente è sfuggito a me e ad altri. lo segno in discussione della pagina. --Quaro75 (scrivimi) 09:16, 28 ott 2010 (CEST)

ritorno quindi alla forma standard wikiquote: Cabala, Spaccio e Candelaio sono terminati (per quanto mi riguarda). Normalizzerò il resto e quindi procederò con altre opere del nolano.--DonatoD (scrivimi) 10:28, 28 ott 2010 (CEST)

Senza fonteModifica

  • Se l'astrologia considera il futuro come fato predestinato e governato dai moti dell'universo è evidente che gli esseri viventi – e in specie quelli intelligenti – non possono mutare il corso degli eventi. Non è possibile quindi utilizzare le predizioni astrologiche per influenzare il futuro secondo specifiche esigenze.

Che casinoModifica

Ho iniziato a mettere mano alla voce, e devo dire che è molto più incasinata di quanto immaginassi! Siamo ai livelli in cui era Tito Livio :)) Parto con qualche domanda su dove ho messo le mani e gli occhi:

  1. De umbris idearum. Anzitutto il titolo sarebbe meglio in italiano, dato che l'opera è stata pubblicata in traduzione. Mancava la famosissima frase "Umbra profunda sumus", tratta dal frontespizio, allora ho notato che l'incipit non contiene la prima parte del testo (prima del dialogo preliminare c'è un sacco di altra roba significativa: la scelta non mi convince, e comunque non dovrebbero esserci citazioni che in realtà stanno prima dell'incipit). Poi vedo indicazioni poco chiare: cosa sono "Trenta modi" e "Sui trenta concetti"? I nomi dei capitoli o fonti secondarie? Perché il "2008" è ripetuto in tutte le citazioni della sezione, tranne una?
  2. I Costituti. Ho controllato la trascrizione della prima citazione, rispetto al testo che possiedo, e ho beccato alcuni adattamenti (et trasformato in ed, e altre italianizzazioni). Ma soprattutto non capisco perché c'è in nota la fonte secondaria per una sola citazione. E le altre da dove sono state prese? Quasi quasi mi metto a controllare anche le altre e ad aggiungere i numeri di pagina di Firpo come fonte secondaria.
  3. dal processo a Roma. La citazione "Che non deve né vuole pentirsi..." è un po' al limite: in realtà andrebbe messa come citazione su Giordano Bruno. Ho da parte alcune citazioni attribuite a Bruno dai suoi delatori: le mettiamo insieme ai Costutiti e al "Forse tremate più voi..." in una sezione più grande intitolata Dai documenti del processo? O sotto la classica dicitura "Attribuite", di cui però farebbero parte anche tutte le altre citazioni di Bruno tratte dai documenti del processo?
  4. I nomi dei personaggi sarebbe meglio scriverli senza grassetto, e seguiti dai due punti (anziché la virgola) come abbiamo fatto finora per i personaggi di opere non filmiche. Inoltre, nella trascrizione delle fonti, le città dovrebbero sempre essere separate dall'anno con la virgola.
    Dovremo lavorare parecchio per riuscire a portare questa voce in vetrina entro il 17 febbraio, ma, se tu Donato mi aiuti almeno a capire le fonti che hai utilizzato finora, ce la faremo!! :) --Spinoziano (scrivimi) 16:56, 29 ott 2012 (CET)
  1. Ti sbagli: leggi qui cliccando a sinistra su "opere" quali le opere in latino e quali quelle in volgare. Se nel frontespizio c'è quella frase, okay, io non ce l'ho. Per quanto invece concerne l'ordine delle citazioni, ti confido che ho avuto anche io delle perplessità: come scrivevo qui sopra anni fa' (il tempo passa, oibò!...), le opere di Bruno hanno una struttura complessa... Alla fine ho deciso, anche dietro indicazione di Quaro75 (leggi sempre sopra il suo commento: "io nell'incipit avrei messo la prima riga del primo atto...") (scelta opinabile e che possiamo ben ridiscutere), di riportare in incipit l'effettivo incipit dell'opera, lasciando come citazioni nel corpo quelle che, pur essendo anteposte, non fanno realmente parte dell'opera. Per esempio, nel De umbris, la struttura è, abbreviando: 1) Bruno al lettore (sonetto); 2) Bruno a Enrico III; 3) Merlino all'artista; 4) Merlino al giudice sobrio; 5) Merlino al giudice adeguato; 6) Dialogo primo; eccetera. Le epistole erano d'uso in quei secoli, e non mi sembra giusto riportarli come incipt, avevano proprio una funzione specifica, non strettamente connessa all'opera. I sonetti e le dediche potrebbero essere considerate incipit, ma resta il fatto inequivocabile che l'opera in sé comincia col primo dialogo: ecco perché alla fine ho deciso di adottare questo come incipit reale, sebbene non posto all'inizio. Ho visto alcune traduzioni che non riportano affatto tutto l'apparato introduttivo, ma partono direttamente col dialogo.
  2. Provvedo a specificare la fonte dei Costituti: errore di gioventù... La fonte è indicata in bibliografia, ma occorre specificare che è quella la fonte, perché la nota che acclusi non costituisce fonte. Quanto alle differenze, non saprei, probabilmente si tratta di adattamenti del curatore.
  3. Se leggi la nota c'è scritto: "Sono le parole che Bruno, interrogato nelle carceri del Santo Uffizio il 21 Dicembre 1599, pronuncia invitato a un ultimo pentimento." Dunque è citazioni del nolano. Queste altre citazioni che menzioni vanno nelle attribuite, mi sembra corretto, sì. Non mi sembra corretto invece, secondo al nostra classica struttura, confondere le attribuite con le reali.
  4. Provvedo per le virgole in biblio e per i due punti dopo il personaggio. Però non capisco questo fatto dei grassetti, a me sembrano corretti. Mi dài un link in "aiuto" dove posso leggere qual è la struttura canonica?
Beh, io non la vedo così nera, il materiale c'è, qualche rifinitura senz'altro è necessaria, e se convieni con me che incipit è incipit dell'opera e non del libro, allora è tutto okay tranne qualche bazzecola.
--DonatoD (scrivimi) 21:11, 29 ott 2012 (CET)
p.s.: Ho sistemato la fonte dei Costituti. Quella che adesso ha una fonte specificata in nota (la 11), la avevo messa prima delle altre ed è rimasta così. Ho appena controllato sul testo in mio possesso, e corrisponde parola per parola, per cui si potrebbe anche eliminare l'indicazione della fonte. Io la lascerei, ma se tu discordi, no problem.
p.s.2: 9 minuti per eliminare i due punti. Altrettanto o poco più per i grassetti, appena capisco bene. Il paragone con Tito Livio è roba dell'altro mondo, Spinoziano...
p.s.3: anzi, cancello adesso i grassetti, ci vuole anche meno, tanto si può sempre annullare.
p.s.4: fatto 8'. Dunque: 8+9+6=23 minuti per il momento.
p.s.5: Dimenticavo: "Trenta modi" e "Sui trenta concetti" sono titoli abbreviati di capitoli. Forse conviene creare dei sottoparagrafi?
p.s:6: metto qui un link per il De umbris idearum in latino.
Donato, lo so che il De umbris idearum è in latino, ma io dicevo che, essendo stato pubblicato in traduzione italiana ([1]) noi dovremmo riportare il titolo in italiano, no? Ad esempio, in Tolstoj scriviamo Guerra e pace, non Война и мир. Perché i titoli dei capitoli, nel De umbris, sono seguiti dai puntini? I capitoli non sono numerati? Cioè, non si potrebbero citare in altro modo, dato che non si capisce, se non viene spiegato, che sono nomi di capitoli? Sul resto ok: chiedo solo per capire. Riguardo al modello del personaggio senza grassetto seguito dai due punti, c'è un esempio in WQ:TC sotto "Altro", ed è questo il modello già seguito in De André e nelle opere di Tolstoj). Complimenti per la puntualità e il coinvolgimento con cui mi hai risposto! :) Perché nelle "citazioni su" Per il che essendo... è in corsivo? Che roba è la citazione di Warburg? Meglio levare tutte le cose incomprensibili e poco affidabili che aveva messo Francescorussig, almeno dalla voce su Bruno. --Spinoziano (scrivimi) 15:38, 30 ott 2012 (CET)
Su questo, sì, credo che quei corsivi fossero superflui. Li toglierei anche dai Costituti, aggiungendo il "da" ("dal I Costituto", "dal II Costituto" etc.). Spinoziano (scrivimi) 19:04, 30 ott 2012 (CET)
Ho iniziato a togliere gli altri corsivi. Magari continui tu che ci hai fatto la mano (non odiarmi, Donato: facciamo che ti risparmio di cambiare le maiuscole in minuscole, tipo Dialogo > dialogo, Atto > atto, etc.; lasciamole pure maiuscole: l'importante è che ci sia uniformità). --Spinoziano (scrivimi) 19:13, 30 ott 2012 (CET)
p.s. "E non è quel che noi siamo e quel [che] noi facciamo": è giusta la quadra o va l'NDR? --Spinoziano (scrivimi) 19:24, 30 ott 2012 (CET)
pp.s Alle citazioni "Colui che vede in se stesso tutte le cose..." e "E noi, per quanto ci troviamo..." andrebbe aggiunto il traduttore o la versione latina. Riguardo alla seconda, il titolo dell'opera non è scritto bene (manca signorum et idearum; inoltre segnalo che si trova la traduzione su internet qui e da altre parti: su internet le opere di Bruno certo non mancano). --Spinoziano (scrivimi) 20:09, 30 ott 2012 (CET)
Mea culpa per aver dubitato delle tue conoscenze: in effetti mi è sembrato proprio strano: «sarà che Spin s'è fumato qualcosa?»... Scherzo. Allora, ricapitolando (e chiedi pure tutto quello che ritieni opportuno):
  1. I punti sospensivi sono abbreviazioni dei titoli dei capitoli: scrivo per esteso o raggruppo con sottoparagrafi (sempre con titolo non abbreviato)?
  2. In letteratura le opere di Bruno sono quasi sempre citate col titolo originale, da quanto ho potuto io constatare: ecco perché poi a un certo punto decisi di adottare i titolo in latino per le opere in latino. Che faccio?
  3. Warburg è un istituto di ricerca dell'Università londinese. Questa è la home page, e questo il documento da cui ho tratto la citazione, p. 137. Tolgo il corsivo (chissà perché lo misi!...) Credo che devo citare il titolo dell'articolo, fonte primaria, e poi come fonte secondaria l'istituto. Giusto?
  4. Toglierò il maiuscolo per Dialogo.
  5. Su "Quel [che] noi facciamo": così nel testo in mio possesso.
  6. Su "Colui che vede in se stesso tutte le cose..." e "E noi, per quanto ci troviamo...": hai ragione. Il fatto è che non avendo inserito io quelle citazioni, non ho idea di chi sia il traduttore. Farò qualche ricerca.
    --DonatoD (scrivimi) 20:48, 30 ott 2012 (CET)
p.s.: Fatto: 23+40: 63 minuti. Domani ricontrollo, perché a quest'ora la probabilità di commettere errori è al di sopra della media. Controlla il 3, rispondimi su 1, спасибо!
p.s.2: Emerge un'altra cosuccia: riportai, illo tempore, fra le citazioni iniziali quella in epigrafe a Il Candelaio. Siccome adesso quella in epigrafe al De Umbris l'hai riportata nel corpo, c'è una discrepanza: sposto la mia?... Sì.
p.s.3: Spostata. Direi però che possiamo ben lasciare la citazione latina: è una finezza... ;)
p.s.4: Sorge un'altra questioncella: il titolo originale è Candelaio, l'edizione da me usata riporta invece Il candelaio: secondo me dovremmo cambiare, sopprimendo l'articolo.
  1. ok a raggruppare per sottoparagrafi. Poi, se vediamo che non ci piace, si fa sempre in tempo a trovare un'altra soluzione.
  2. in effetti mi è venuto in mente che ne avevamo già parlato qualche tempo fa, dei titoli latini delle opere di Bruno. Ok, teniamo i titoli latini: è vero che solitamente vengono citati così.
  3. io mi riferivo alle citazioni di Aby Warburg, messe da Francescorussig. La seconda (quella che dice "Il 20 dicembre Saxl...") tu l'hai capita?
  4. le citazioni che non hai messo tu, se riportano indicazioni lacunose, si possono spostare in discussione ;) Sul resto ok. --Spinoziano (scrivimi) 14:15, 31 ott 2012 (CET)
Dove c'è l'incipit in latino sistemerei così, in linea con quanto già fatto con Tito Livio. Ma l'NDR sta staccato dal latino perché la versione latina non è stata presa da quel libro? E allora da dove è stata presa la versione latina? --Spinoziano (scrivimi) 16:32, 2 nov 2012 (CET)
È corretta la quadra normale a [se li miraculi che faceva Giesù Cristo e li Apostoli, erano miracoli apparenti e fatti per arte magica e non veri] ? La frase "Quod non debet nec..." ha tutti i verbi scritti in maniera leggermente diversa rispetto al libro di Firpo: puoi ricontrollare su Spampanato e aggiungere il numero di pagina (anche alla citazione seguente)? Sennò cambio la trascrizione e metto la fonte che ho io. Puoi controllare anche la trascrizione delle prime due citazioni dei costituti? (io avevo modificato la prima sulla base della mia fonte, e aggiunto una seconda citazione, ma se tu dici che la tua trascrizone è diversa allora è meglio ripristinare com'era prima e correggere la mia, tanto io non ne devo aggiungere altre). Riusciresti anche a mettere un'altra citazione nella sezione "dal processo", visto che ogni sezione dovrebbe averne almeno tre? --Spinoziano (scrivimi) 18:48, 2 nov 2012 (CET)
Cosa sono le ligature? (farebbe comodo un nota)
"France" sta per Francia o è un editore o un'altra località? Piuttosto che riportare indicazioni poco chiare, è meglio indicare solo quello che noi capiamo. --Spinoziano (scrivimi) 19:30, 2 nov 2012 (CET)
Firpo è 1998: corretto?
A me sinceramente non piace quella riga vuota fra l'incipit e l'NDR, è superflua, ma se pensi sia importante, no problem.
La fonte del latino è il medesimo testo: sposto sotto?... Sì.
Ho corretto France in Francia.
Adesso controllo i costituti sul testo che ho, perché in realtà, se ricordo bene, una parte li copia-incollai dal web per risparmiarmi di riscriverli.
Su questa: correggo due refusi di trascrizione, la fonte e indico la pagina verificabile su Google libri.
--DonatoD (scrivimi) 21:06, 2 nov 2012 (CET)
Grazie per la correzione sull'anno: è giusto come hai sistemato. Senza la riga vuota l'NDR salta sull'ultima riga dell'incipit: è per questo che serve (in alcuni casi tu avevi messo il br, ma la riga vuota è più sobria, non trovi? Su Pedia dicono che la riga vuota è meglio del br). Inoltre ho aggiunto la riga vuota sotto le immagini, e tolto il punto dalle didascalie, come da convenzioni (fonte). Le convenzioni dicono anche (fonte) di scrivere solo l'iniziale del titolo in maiuscolo: le altre parole vanno in minuscolo, a meno che siano nomi propri o casi particolari (per questo ho sostituito La Magia con La magia: giusto?). Ho tolto l'asterisco da incipit ed explicit, perché là non servono, dato che sono sezioni con un sola citazione. Queste minuzie le sto sistemando come nelle altre voci già in vetrina. Per l'altra citazione di Spampanato 1921 non hai trovato la pagina? Ho tolto un link a Google libri perché non funzionava ed era troppo pesante (Micione diceva di non metterne così lunghi nelle voci). Hai fatto bene a togliere la nota con la fonte ridondante: volevo giusto insistere a fartela togliere. --Spinoziano (scrivimi) 15:36, 3 nov 2012 (CET)
Vedi se sono corrette queste quadre: "E non è quel che noi siamo e quel [che] noi facciamo...", "Quella [dei cani] è la stessa razza di barbari che condanna...".
Anziché "Citazioni su De magia" e "Citazioni su Candelaio", non è meglio "Citazioni sul De magia" e "Citazioni sul Candelaio"? --Spinoziano (scrivimi) 16:13, 3 nov 2012 (CET)
Molto bene: vedo che hai preso a cuore la cosa, e sta venendo sù una voce proprio ben fatta.
Controllate le due quadre: la prima è così nel testo; la seconda è mio NDR, che però adesso sopprimo perché credo si capisca egualmente: se così non è, ci va l'NDR. Purtroppo non riesco più a ritrovare il "Immagini di Giordano Bruno", chissà dove s'è cacciato: se non lo trovo entro una settimana o due lo ricompro. Nel frattempo, se per l'altra citazione di Spampanato hai fonte, inseriscila pure. Conto poi di rileggere il testo di Ciliberto per inserire qualcos'altro. Infine, ho ancora da inserire un altro testo da poco tradotto in italiano: Summa terminorum metaphysicorum.
--DonatoD (scrivimi) 21:55, 3 nov 2012 (CET)
p.s.: Qui abbiamo un link più leggero, che volendo si può inserire, se lo ritieni importante. Ora però rileggendo meglio, mi ritorna il dubbio che tu avevi sollevato: sono parole, se capisco bene, riportate da tal Flaminio Andriani in una nota, quindi andrebbe fra le "citazioni su": Dixit quod non debet...; mentre io avevo capito che Bruno stesse parlando in terza persona di sé stesso. Nelle "citazioni su" già ce n'è un'altra dal processo (che si trova nelle pp. 781-782 di Spampanato): inserendone una terza si potrebbero raggruppare: che ne pensi? (Per esempio: Fratris Iordani Bruni..., pp. 771-772: ma andrebbe tradotta)
p.s.2 : Occorre assolutamente inserire citazioni di Spampanato!
Concordo sul raggruppare le "citazioni su" tratte dal processo: poi aggiungerò qualcosa anch'io. Dato che "Forse tremate più voi.." rimarrebbe da sola, si può eliminare quella sezione e spostare la citazione in alto. Spampanato ce l'ho qui sulla scrivania: nei prossimi giorni, se non mi precedi tu, creo la voce. --Spinoziano (scrivimi) 14:54, 4 nov 2012 (CET)

(R) Ah, ce l'avevi a portata di mano... e m'hai fatto scarpinare sul web?... Vabbè, no problem, m'è servito. Ho cercato notizie su Spampanato senza trovarne, quindi direi: crea pure la voce su Pedia, nel frattempo io comincio a trascrivere qualcosa, un minimo di tre citazioni per la voce qui.
--DonatoD (scrivimi) 21:22, 4 nov 2012 (CET)
p.s.: Fatto: sono dal primo volume...

Ti ho fatto scarpinare (anzi, navigare) perché io ho un'edizione diversa, quindi non volevo cambiarti le carte in tavola. Ora però mi sono accorto che i numeri di pagina coincidono: evidentemente la mia è una ristampa anastatica (se non erro si dice così), quindi non fare refusi sennò te li sgamo :p La voce su Spampa la creo entro un paio di giorni, tu intanto inizia a buttare dentro il materiale su Quote, così posso mettere subito l'interprogetto su Pedia. Volevo chiederti: vanno bene o sono troppe le "citazioni su" di Indro & Gervaso? Oggi ho completato l'explicit nella voce madre: questa parte la lasciamo solo là per non appesantire ulteriormente la voce su Bruno? Oppure tagliamo le prime? Che ne pensi? Ricordo anche di aver letto un articolo del Corriere, che non ho ancora tentato di ritrovare, in cui Montanelli rispondeva alle critiche dei lettori per quel capitolo dove tenta di smontare il mito del Bruno "libero pensatore"... un capitolo che in effetti ha lasciato perplesso anche me (ma questo non dovevo dirlo perché è pov). --Spinoziano (scrivimi) 18:43, 6 nov 2012 (CET)
Bregger ha una sezione con sole 2 citazioni. Se non si riesce a trovarne una terza, per non scorporare le due citazioni che sono collegate, le potremmo riportare nella voce su Bruno così, che ne pensi? --Spinoziano (scrivimi) 19:05, 6 nov 2012 (CET)
Il bisbetico Montanelli va bene così, ha già avuto ampio spazio  . Vedo se si trova altro per Bregger (ah, ho ritrovato il testo perduto!), altrimenti okay per la tua soluzione. E poi non ho dimenticato la questione di come scrivere il titolo del paragrafo delle citazioni su opere, ma è che non saprei: boh!
--DonatoD (scrivimi) 20:25, 6 nov 2012 (CET)
Nel (meglio con l'articolo, no?) De l'infinito, universo e mondi bisognerebbe aggiungere la citazione su Cusano (al dialogo terzo: "Ha molto conosciuto e visto questo galant'uomo..."). --Spinoziano (scrivimi) 18:15, 10 nov 2012 (CET)
P.S: Domenico Berti ha solo 2 citazioni: forse ne possiamo prendere una terza dall'incipit nella sua voce.
PP.S: Da quel poco che capisco di latino, mi sembra interessante la citazione di Schopp a pag. 806 di Spampanato (con la frase di Ennio): vuoi provare te a tradurre? Poi direi che si può aprire la segnalazione.
Siamo fortunati: la traduzione ce l'abbiamo sul "testo ritrovato". Ok per Berti. Quanto alla segnalazione: un po' di pazienza, ho ancora da inserire l'altro testo cui prima accennavo, che ancora giace nei "Libri Comprati Ma Non Ancora Letti" (sezione che sta crescendo pericolosamente...)
--DonatoD (scrivimi) 21:12, 10 nov 2012 (CET)
Sì, guarda, io sono paziente come Giordano Bruno. Sient' a mme: nell'incipit latino del De magia non bisognerebbe togliere il corsivo alle parole che in italiano ce l'hanno? Com'è sul libro? --Spinoziano (scrivimi) 19:47, 11 nov 2012 (CET)
Direi di no: nel testo è tutto in non-corsivo, cioè qui va tutto in corsivo, almeno così interpreto io.
--DonatoD (scrivimi) 21:21, 11 nov 2012 (CET)
In questi due punti: alcun dottore, [...]; o è cosa e a ciascuno di questi mondi, [...]., la virgola prima dell'omissis non serve a nulla, si può togliere, giusto? --Spinoziano (scrivimi) 19:37, 18 nov 2012 (CET)

Presentazione VetrinaModifica

Giordano Bruno (1548 – 1600)
Filosofo e scrittore italiano.
  • A la verità nulla cosa è piú prossima e cognata che la scienza.
  • Colui che vede in se stesso tutte le cose è al tempo stesso tutte le cose.
  • È buon segno quando le cose vanno per la mente: guardati che la mente non vadi essa per le cose, perché potrebbe rimaner attaccata con qualch'una di quelle, ed il cervello, la sera, indarno l'aspetterebbe a cena.
  • Il tempo tutto toglie e tutto dà; ogni cosa si muta, nulla s'annichila; è un solo che non può mutarsi, un solo è eterno, e può perseverare eternamente uno, simile e medesmo.
  • L'altezza è profondità, l'abisso è luce inaccessa, la tenebra è chiarezza, il magno è parvo, il confuso è distinto, la lite è amicizia, il dividuo è individuo, l'atomo è immenso.
  • L'amore è ciò per la cui potenza tutte le cose son generate; è in tutte le cose, vivo in ciò che è vivo, grazie a lui ciò che è vivo vive, ed è lui stesso la linfa vitale di ciò che è vivo.
  • Non più la luna è cielo a noi, che noi alla luna.
  • Ombra profonda siamo. Non tormentateci, o inetti: non voi richiede un'opera così seria, ma i dotti.

Citazioni su Giordano Bruno

  • Avea la visione intellettiva, o, come dicono, l'intuito, facoltà che può esser negata solo da quelli che ne son senza, e avea sviluppatissima la facoltà sintetica, cioè quel guardar le cose dalle somme altezze e cercare l'uno nel differente. (Francesco De Sanctis)
  • Decise di morire dopo otto anni di durissima lotta, in piena consapevolezza. (Michele Ciliberto)
  • Fra le molte virtù, il filosofo non aveva certo quella della modestia. Si sentiva investito di una missione soprannaturale, voleva cambiare il mondo e riformare gli uomini. (Indro Montanelli e Roberto Gervaso)


fonte discutibileModifica

Eviterei di citare passi tratti dalle opere di tale giuliana conforto, che tutto pare fuorché fonte affidabile.Il precedente commento non firmato è stato inserito da 82.49.151.51 (discussioni · contributi), in data 11:35, 2 giu 2014‎.

Guarda, io concordo pienamente sul fatto che questa Conforto sia inaffidabile, il punto è che essendo noi qui dei compilatori non possiamo prenderci l'onere di decidere chi sia affidabile e chi no. Se però vi fossero altri contributori qui, oltre me e te, a optare per la soppressione delle citazioni relative, la cosa si potrebbe anche fare. Quindi direi di attendere per vedere se altri vogliono pronunciarsi in merito.
--DonatoD (scrivimi) 18:56, 2 giu 2014 (CEST)
Ma c'è un motivo particolare per cui costei sarebbe inaffidabile? Come sappiamo, G.B. ha scritto anche molte opere in latino, che sono poco diffuse, quindi se sono traduzioni della Conforto è normale che non si trovino da nessun'altra parte... -- Spinoziano (msg) 19:31, 2 giu 2014 (CEST)

stexbell Questa presunta citazione (Dialogo tra Bruno e Sagredo) è chiaramente una finzione letteraria che si rifà al modello del dialogo tra Galileo e Sagredo nella Vita di Galileo di B. Brecht. Ne propongo l'espunzione, anche perché circola massivamente in rete e non può essere accreditata come bruniana Il precedente commento non firmato è stato inserito da Stexbell (discussioni · contributi), in data 14:50, 28 feb 2015‎.

Scusa, a quale citazione qui presente ti stai riferendo?
--DonatoD (scrivimi) 16:36, 1 mar 2015 (CET)
Mi riferisco a quella qui in questione che inizia con "Che ci piaccia o no, siamo noi la causa di noi stessi." fonte 2 stexbell
Ok, grazie. Io non possiedo il testo indicato in bibliografia, che sarebbe importante per capire come stanno effettivamente le cose. Ho fatto qualche ricerca su Internet, e sembra che quel dialogo sia una finzione della Conforto, presentadolo come prologo al testo.
--DonatoD (scrivimi) 13:10, 19 mar 2015 (CET)

citazione presa da opera della ConfortoModifica

Ma veramente qualcuno ha pensato di usare come fonte un'opera di un personaggio come la Conforto? Mi riferisco alla frase "Verrà un giorno che l'uomo si sveglierà..." Il precedente commento non firmato è stato inserito da 79.42.191.151 (discussioni · contributi), in data 14:47, 27 ago 2016‎.

Ciao. Quale sarebbe la tua proposta?... Ti chiedo se possiedi il libro o se puoi consultarlo. Grazie, in effetti già altri utenti hanno sollevato perplessità. Io stesso, che ho curato la voce, ho dubbi sull'affidabilità di Conforto.
--DonatoD (scrivimi) 21:44, 27 ago 2016 (CEST)

Ho cancellato citazione perché falsa. Lo Spaccio è in rete, anche in una versione in italiano corrente, e si può verificare che non vi appare quel testo. Una fonte atendibile https://www.pinterest.it/delgiud/false-citazioni-di-giordano-bruno/?lp=true--Semplicione (scrivimi) 17:34, 17 feb 2019 (CET)

centerModifica

Perché usare "center"? --Nemo 22:56, 7 mag 2017 (CEST)

Nel senso di "perché centrare" o "perché centrare usando il tag center, che va male perché ecc ecc"? --Superchilum(scrivimi) 08:55, 8 mag 2017 (CEST)
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