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Christian Vieri

ex calciatore italiano

Citazioni di Christian VieriModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Una stagione alla Juve non è mai inutile.[1]
  • [Riferito ai giornalisti agli Europei del 2004] Son più uomo io di tutti voi messi insieme.[2]
  • Ricordo che con Ronaldo facevamo le cinque o le sei del mattino. Io il giorno dopo però mi allenavo lo stesso, mentre lui dormiva sul lettino dopo aver mangiato cappuccino e brioche. La sera seguente poi era di nuovo sotto casa mia e si attaccava al clacson fin quando non mi vedeva uscire.[3]
  • A me fa impazzire Cavani. Fa tanti gol e va in profonditá spaccando la difesa. Spero di vederlo un giorno in una big, il Napoli è un'ottima squadra ma mi piacerebbe vederlo in una delle prime 4-5 squadre del mondo.[4]
  • Il calcio italiano ha perso un grande campione, ma so che Ale è contentissimo e la sua scelta va rispettata. Ha scelto basandosi su certe cose e l'Australia è il paese migliore per cambiare casa e vita.[4]
  • [Sulla presunta somiglianza tra lui e Mario Balotelli] No, siamo molto diversi, non mi rivedo in lui. Io sono più centravanti, lui invece se non tocca la palla si sposta per il campo.[4]
  • Tifo per la Juventus, sono bianconero dentro. Amen, adesso l'ho detto.[5]
  • Quando ero all'Inter e ci fischiavano un rigore dubbio nessuno diceva niente, quando ero alla Juve scoppiava sempre un casino.[6]
  • È davvero un peccato che sia finita in un determinato modo. Amavo l'Inter, ho dato tutto, mi sono ammazzato per la maglia nerazzurra, ogni giorno. Agli allenamenti ero il primo ad arrivare e l'ultimo ad andare via. Non mi sono mai tirato indietro e a volte ho giocato nonostante non stessi in piedi. Però, mi dicevano: vai in campo, resta lì davanti anche fermo, che per noi va bene così. E io accettavo, perché ci tenevo davvero, anche a costo di fare figure di merda... Il mio rapporto con Moratti era speciale, forte, decisamente forte. Ci sentivamo parecchie volte durante il giorno, anche alle 3 del mattino, ci confrontavamo su ogni cosa. Mi faceva sentire uno di famiglia. Insomma, stavo bene professionalmente e umanamente, e davo ogni mia energia per la squadra. Capite bene la terribile delusione nel momento in cui è emerso che mi pedinavano e addirittura intercettavano. Cavolo, queste sono cose che si fanno coi mafiosi...[7]
  • [«Hai mai pensato di gettare la spugna nella tua carriera?»] No, fare il calciatore è bello. Vinci e perdi, fa parte del gioco. È un mestiere che tutti vogliono fare. È bello, è seguito. Sei davanti a 80 mila persone e non c'è nessun motivo per gettare la spugna, mai.[8]

«Alla Juventus serve un tecnico d'esperienza e che porti bel gioco»

Intervista di Mirko Graziano, La Gazzetta dello Sport, 18 maggio 2019, p. 10

  • Quando smetteranno di giocare Ronaldo e Messi, prenderò la tv, la butterò dalla finestra e me ne andrò al cinema (ride, ndr) per divertirmi.
  • Mi piace da morire Neymar, prende tutti per i fondelli con una qualità impressionante.
  • [Su Gian Piero Gasperini] Un lavoratore devastante: ti spacca in settimana, e in partita giochi come ti alleni.
  • Lippi praticava un calcio "sconosciuto" avendo messo a punto una corazzata terrificante anche a livello fisico. Eravamo cortissimi a pressavamo al limite dell'area avversaria. Mangiavamo erba e avversari. [«Un rivoluzionario?»] Il rivoluzionario fu Sacchi, Lippi alzò l'asticella sotto tutti i punti di vista. Il suo calcio era di un'intensità unica.

Citazioni non datateModifica

  • La vicenda passaporti falsi? E io che ne so? Ieri però ho visto Recoba e gli ho chiesto: ma te ti chiami veramente Recoba?[9]
  • Una volta, a San Siro, ho incontrato una vecchietta che mi ha detto: "Te non vuoi bene all'Inter, non giochi mai, stai sempre fuori, lazzarone!" Volevo buttarla giù dal terzo anello.[9]

Citazioni su Christian VieriModifica

  • Bobo è molto diverso, è un orsacchiotto. Risulta burbero se non sei suo amico, ma non è affatto così. Un ragazzo buono, a volte dovevo consolarlo perché aveva paura di tutto. Gli sudavano le mani, non sapevo come consolarlo. (Marco Delvecchio)
  • [Riferito al suo passaggio all'Atletico Madrid nel 1997] Venne in sede, era fuori di sé. Iniziò a urlare dicendo che lui voleva il posto da titolare, che voleva più soldi. Io lo bloccai e gli dissi: "Tu qui il padrone non lo fai. Se ti hanno mandato quelli dell'Atlético Madrid a fare casino, digli pure che se ci danno trentotto miliardi subito, noi non abbiamo problemi a cederti". (Luciano Moggi)

NoteModifica

  1. Citato in Maurizio Crosetti, "Peccato, ci voleva un altro gol", la Repubblica, 10 aprile 1997.
  2. Citato in Europeo 2004, quella volta che Vieri se la prese con la stampa, La Gazzetta dello Sport, 26 giugno 2006.
  3. Citato in «Moratti? Dopo l'Inter mai più sentito», Corrieredellosport.it, 30 settembre 2009. [collegamento interrotto]
  4. a b c Citato in Vieri: "Juve squadra vera. Cavani? Lo vedo in una big", Gazzetta.it, 19 ottobre 2012.
  5. Citato in Vieri: «Ora posso dirlo: sono juventino dentro», Tuttosport.com, 16 luglio 2013.
  6. Citato in Guido Vaciago, Classifica penalty alle big. Juve ultima, Milan primo, Tuttosport.com, 15 ottobre 2014.
  7. Citato in Mirko Graziano, Vieri: "Inter, mi hai trattato da mafioso ma ti amerò sempre", Gazzetta.it, 19 novembre 2014.
  8. Da un'intervista a DAZN; citato in Luca Stamerra, Bobo Vieri non si dà pace: "Il ko che mi ha fatto più male? Lo Scudetto perso il 5 maggio 2002", Eurosport.com, 4 dicembre 2019.
  9. a b Citato in Le più belle barzellette sull'Inter, Sonzogno, 2004, p. 114, ISBN 88-454-1202-4.

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