Casablanca

film del 1942 diretto da Michael Curtiz

Casablanca

Descrizione di questa immagine nella legenda seguente.

Humphrey Bogart e Ingrid Bergman nel film

Titolo originale

Casablanca

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1942
Genere drammatico, sentimentale
Regia Michael Curtiz
Soggetto Murray Burnett, Joan Alison (opera teatrale)
Sceneggiatura Julius J. Epstein, Philip G. Epstein, Howard Koch
Produttore Hal B. Wallis
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Note
  • Vincitore di 3 premi Oscar (1944):
    • Miglior film
    • Miglior regista
    • Migliore sceneggiatura

Casablanca, film statunitense del 1942 con Humphrey Bogart e Ingrid Bergman, regia di Michael Curtiz.

All'inizio della Seconda guerra mondiale, molti occhi nell'Europa oppressa si volsero pieni di speranza o di angoscia verso la libera America. Lisbona divenne il grande centro d'imbarco, ma non tutti erano in grado di raggiungere direttamente Lisbona. Molto spesso ai profughi rimaneva la sola alternativa di un lungo, tortuoso giro da Parigi a Marsiglia. E attraverso il Mediterraneo, a Orano. Poi, in treno, o in auto o a piedi dalle coste dell'Africa, a Casablanca, nel Marocco francese. Là i più fortunati, col denaro, le relazioni o la buona sorte, ottenevano il visto di partenza e correvano a Lisbona, e da Lisbona all'America. Ma gli altri aspettano a Casablanca, aspettano, aspettano, aspettano... (voce narrante)

  Citazioni in ordine temporale.

  • Ci sono certi quartieri di New York, maggiore, che sarebbe imprudente cercare di invadere! (Rick)
  • Con tanti ritrovi nel mondo doveva venire proprio nel mio? (Rick)
Of all the gin joints in all the towns in all the world, she walks into mine.[1]
  • Alla tua salute, bambina.[2] (Rick)
Here's looking at you, kid.[3]
  • Colpi di cannone! O è il mio cuore che batte? (Ilsa) [a Rick]
  • Baciami, baciami come se fosse l'ultima volta! (Ilsa) [a Rick]
  • Ilsa, le pose da eroe non mi piacciono. Ma tu sai bene che i problemi di tre piccole persone come noi non contano, in questa immensa tragedia. Un giorno capirai. (Rick)
  • Fermate i soliti sospetti. (Louis)
Round up the usual suspects.[4]

Dialoghi

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  Citazioni in ordine temporale.

  • Yvonne: Dove sei stato ieri sera?
    Rick: È passato tanto tempo, non me ne ricordo.
    Yvonne: Ci vedremo questa sera?
    Rick: Non faccio mai piani così in anticipo.
  • Strasser: Di che nazionalità siete?
    Rick: Ubriacone.
    Renault: Allora siete cittadino del mondo.
  • Ilsa: Suona la nostra canzone, Sam. Come a quel tempo.
    Sam: [sospirando] Non conosco cosa dite signorina.
    Ilsa: Suonala, Sam. Suona... "mentre il tempo passa".[5][6]
    Sam: [sospirando] Non ricordo signorina. Mia testa un poco stanca.
    Ilsa: Su, te l'accenno io. Da-dy-da-dy-da-dum, da-dy-da-dee-da-dum...
    [Sam comincia a suonare]
    Ilsa: Canta Sam.
    Sam: [cantando] You must remember this | A kiss is just a kiss | A sigh is just a sigh | The fundamental things apply | As time goes by. | And when two lovers woo, | They still say, "I love you" | On that you can rely | No matter what the future brings | As time goes by...
    Rick: [arrivando lì] Sam, Non ti avevo detto di non suonarla più?
    [Guarda Ilsa. Sam chiude il piano e se ne va.]
  • Rick: Se egli [Victor] parte e tu rimani qui un giorno saresti presa dal rimorso.
    Ilsa: No!
    Rick: Non oggi, forse nemmeno domani, ma presto o tardi e per tutta la vita.
    Ilsa: Tutto è finito?
    Rick: E i giorni di Parigi?
We'll always have Paris.[7]

Louis, forse oggi noi inauguriamo una bella amicizia. (Rick)

Louis, I think this is the beginning of a beautiful friendship.[8]

Citazioni su Casablanca

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  • È un film da guardare e riguardare. (Sheila Johnston)[9]
  • Io non vorrei mai passare il resto della mia vita a Casablanca, sposata a uno che gestisce un bar. Ti sembrerò una snob, ma è così! (Harry ti presento Sally)
  • Narra di un uomo e di una donna innamorati che sacrificano l'amore per uno scopo superiore. (Roger Ebert)
  • Casablanca non è un film, è tanti film, una antologia. Fatto quasi per caso, probabilmente si è fatto da sé, se non contro almeno al di là della volontà dei suoi autori, e dei suoi attori. E per questo funziona, a dispetto delle teorie estetiche e delle teorie filmografiche. Perché in esso si dispiegano per forza quasi tellurica le Potenze della Narratività allo stato brado, senza che l'Arte intervenga a disciplinarle.
  • Portati a inventare una trama a braccio, gli autori ci hanno messo dentro tutto. E per mettere tutto sceglievano nel repertorio del già collaudato. Quando la scelta del già collaudato è limitata, si ha il film di maniera, di serie, o addirittura il Kitsch. Ma quando del già collaudato si mette proprio tutto, si ha una architettura come la Sagrada Familia di Gaudi. Si ha la vertigine, si sfiora la genialità.
  • Quando tutti gli archetipi irrompono senza decenza, si raggiungono profondità omeriche. Due cliché fanno ridere. Cento cliché commuovono. Perché si avverte oscuramente che i cliché stanno parlando tra loro e celebrano una festa di ritrovamento. Come il colmo del dolore incontra la voluttà e il colmo della perversione rasenta l'energia mistica, il colmo della banalità lascia intravedere un sospetto di sublime. Qualcosa ha parlato al posto del regista. Il fenomeno è degno se non altro di venerazione.
  1. 67° posto nelle AFI's 100 Years... 100 Movie Quotes.
  2. Nell'originale inglese la battuta di Rick ricorre quattro volte ed è stata tradotta in italiano in quattro diversi modi a seconda delle circostanze. Nei tre brindisi tra Rick e Ilsa rispettivamente nell'appartamento di Rick a Parigi, nel locale La Belle Aurore a Montmartre e nell'appartamento di Rick a Casablanca è stata tradotta con «Alla vostra salute, bambina», «Alla tua salute, bambina» e «Lo farò per te, bambina», mentre nella scena di addio all'aeroporto è stata tradotta con «Buona fortuna, bambina».
  3. 5° posto nelle AFI's 100 Years... 100 Movie Quotes.
  4. 32° posto nelle AFI's 100 Years... 100 Movie Quotes.
  5. Spesso la citazione viene ricordata in maniera errata: «Play it again, Sam» nel doppiaggio originale (tra l'altro questa citazione ha dato il titolo ad un film di Woody Allen) o «Suonala ancora Sam» nel doppiaggio italiano. Inoltre nell'immaginario collettivo la citazione è tradizionalmente attribuita a Rick. In realtà tale citazione non è presente né nel doppiaggio originale né in quello italiano. Cfr. Le dieci regine delle citazioni bufala, Corriere.it, 19 marzo 2009.
  6. Dopo un sondaggio tenuto negli USA nel 2005 dall'American Film Institute, che è andato a comporre l'AFI's 100 Years... 100 Movie Quotes, questa citazione è stata inserita al 28° posto nella classifica AFI delle cento battute più celebri della storia del cinema.
  7. 43° posto nelle AFI's 100 Years... 100 Movie Quotes.
  8. 20° posto nelle AFI's 100 Years... 100 Movie Quotes.
  9. Da The Daily Telegraph, 2014. Citato in AA.VV., Il libro dei film, traduzione di Sonia Sferzi, Gribaudo, 2020, p. 73. ISBN 9788858025864

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