Cape Fear - Il promontorio della paura

film del 1991 diretto da Martin Scorsese

Cape Fear
Il promontorio della paura

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Titolo originale

Cape Fear

Lingua originale inglese
Paese USA
Anno 1991
Genere thriller, horror
Regia Martin Scorsese
Soggetto John D. MacDonald (romanzo)
James R. Webb (sceneggiatura 1962)
Sceneggiatura Wesley Strick
Produttore Barbara De Fina
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Note

Musiche: Bernard Herrmann (adattate, arrangiate e condotte da Elmer Bernstein)

  • Remake di Il promontorio della paura (1962)

Cape Fear – Il promontorio della paura, film statunitense del 1991 con Robert De Niro e Nick Nolte, regia di Martin Scorsese.

I miei ricordi, svolgimento: ho sempre pensato che per un fiume così bello il nome "promontorio della paura" fosse mistificatorio. L'unica cosa di cui aver paura in quelle magiche notti d'estate era che la magia finisse e la realtà mi piombasse di nuovo addosso. (Danielle Bowden)

  • [Rivolto a Sam] Libero come un uccellino, eh? Te ne vai dove ti pare, con chi ti pare. Quando uno è troppo libero, si mette in qualche guaio, tu che ne dici? (Max Cady)
  • [Rivolto a Sam] Imparerai che vuol dire perdere. (Max Cady)
  • Questo sigaro è l'unico vizio che mi sono permesso; mi ci voleva un vizio in galera, per ricordarmi che sono un uomo. (Max Cady)
  • Ma cosa vuole da me, signor Cady? Io ero il suo avvocato, io l'ho difesa. (Sam Bowden)
  • [Prima di violentare Lori Davis] Ora ci divertiamo, puttana! (Max Cady)
  • Non puoi fuggire dai tuoi peccati solo scappando di casa. (Max Cady)
  • Ogni uomo deve attraversare l'Inferno, per raggiungere il suo Paradiso. (Max Cady)
  • Avvocato! Avvocato! Sei tu, vero? Avvocato! Vieni fuori, dai forza, fatti vedere! (Max Cady)
  • Io non sono un povero pezzo di merda, io sono meglio di tutti voi! Leggo meglio di voi. Imparo meglio di voi. Ragiono meglio di voi. E filosofeggio pure meglio di voi! E durerò più di voi! Ti credi che un po' di botte mettano fuori combattimento questo vecchio montanaro? Dovrai fare uno sforzo molto più serio, avvocato, per dimostrare che vali più di me! (Max Cady)
  • Io sono simile a Dio e Dio è simile a me! Io sono grande quanto Dio, Egli è piccolo quanto me! Egli non può essere al di sopra di me, né io al di sotto di Lui! (Max Cady)
  • [Dopo aver ucciso Kersek] Questa l'ho inventata io. Ti piace, brutto stronzo di merda?! (Max Cady)
  • [Riferito a Max Cady] Io lo ammazzo questo figlio di puttana! Lo ammazzo! Figlio di puttana, io lo ammazzo! (Sam Bowden)
  • Pensare al passato è come morire un po' ogni giorno, e io voglio vivere. (Danielle Bowden)
  • [Ultime parole rivolto a Sam, prima di essere affogato] Sulla riva del Giordano io sto! Chi vuol venire con me? La Terra Promessa raggiungerò! La Terra Promessa raggiungerò! Chi vuol venire...? (Max Cady)

Dialoghi

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  • Claude Kersek: Ehi! Cady, aspetta! Aspetta un attimo. È un po' di tempo che sono di pessimo umore, è molto seccante. Sai cosa potresti fare per risollevarmi il morale?
    Max Cady: No.
    Claude Kersek: Levarti di torno. E non parlo di andartene da questa città, ma proprio fuori da questo stato! Non ti voglio più vedere, non ti voglio più sentire, neanche sentire la tua puzza, vattene via!
    Max Cady: Sì, scusa ma tu sei amico mio?
    Claude Kersek: No, non sono amico tuo.
    Max Cady: Ah, be', io avevo l'impressione che tu fossi amico mio, perché mi piace programmare la mia vita con gli amici. Ma se non mi sei amico e vuoi programmare la mia vita sei un po' presuntuoso, anzi direi che sei un gran maleducato. Io non sono il tuo schiavo, lo capisci bello?
    Claude Kersek: [sarcastico] Oh Santo Dio, sapessi quanto mi dispiace di averti offeso brutto pezzo di merda!
    Max Cady: [ironico] Uhh, stanno quasi per prendermi le convulsioni! Lo sai che m'hai proprio scosso? Sto tremando tutto. Uhh!... [serio] Non ti conviene prendermi a male parole amico mio. Sai com'è, io mi potrei irritare, le cose potrebbero degenerare... e io per legittima difesa ti potrei fare qualcosa che non ti piacerebbe per niente, qui, adesso.
    Claude Kersek: Se vuoi saltarmi addosso, io sono qui che aspetto.
    Max Cady: Mi stai minacciando?...Mi stai minacciando?
    Claude Kersek: Hai afferrato il concetto!
    Max Cady: Perché è mio diritto stare qua, e tu lo sai benissimo. E se io resto qua, tu che cosa fai?
    Claude Kersek: Te li puoi ficcare dove meglio ti pare i tuoi diritti! Attento a dove metti i piedi, e sai di cosa parlo!
    Max Cady: E che mi puoi fare? Arrestarmi? Sei un poliziotto? O eri un poliziotto? Oppure eri troppo stronzo per restare in servizio?! Perché, lo sai, è questa la sensazione che mi dai.
  • [Nel Cafè, Max Cady è seduto e sta leggendo la Bibbia, mentre sopraggiunge l'avvocato Bowden, con fare minaccioso]
    Max Cady: Hai fatto caso a questi giovani? Non sembrano molto felici; si impegnano nelle professioni, si impegnano a far carriera, ma non si impegnano l'uno con l'altro...
    Sam Bowden: Cady, stia zitto e ascolti! Se non se ne va, se non lascia la mia famiglia in pace e se non lascia questa città, le assicuro che se ne pentirà. Neanche immagina quanto.
    Max Cady: Non ho capito, puoi ripetere?
    Sam Bowden: Ho detto, che se non se ne va via, se ne pentirà come neanche se l'immagina!
    Max Cady: È una minaccia.
    Sam Bowden: Sì. Ci può scommettere la testa.
    Max Cady: Avevo pensato di trasferirmi in un posto dove poter trovare più umanità, la California magari. Potevo insegnare pronto intervento terremotati, ma poi la folgorazione: io amo il mio ex-avvocato. In quale altro posto potrei fare quattro chiacchiere alla buona con un vecchio collega?
    Sam Bowden: Noi non siamo colleghi, lo vuol capire? Non siamo colleghi!
    Max Cady: Ti credi ancora migliore di me?
    Sam Bowden: No, non mi credo migliore di Lei, non si tratta di questo, lo vuol capire?!
    Max Cady: Bene, perché se non sei migliore di me, io posso avere quello che hai tu.
    Sam Bowden: E io che cosa ho?
    Max Cady: Una moglie, una figlia. Nella vita ci sono delle cose con cui devi fare i conti: quattordici anni fa io fui costretto a fare i conti con una cella due metri e mezzo per tre, e adesso sarai tu a dover fare dei conti. Puoi dire che io sono qui per salvarti.
    Sam Bowden: Va bene. [Dà le spalle a Cady ed esce dal locale]
    Max Cady: Dà un'occhiata alla Bibbia, Avvocato: tra il libro di Esther e i Salmi.
  • [Bowden irrompe nell'ufficio di Kersek, nervoso dopo l'esito del processo favorevole a Cady] Sam Bowden: Kersek! Voglio una pistola! Devi aiutarmi, mi serve una pistola.
    Claude Kersek[interrompe la sua partita di mini-golf]: Una pistola?
    Sam Bowden: Sì, hai sentito bene.
    Claude Kersek: La sai maneggiare?
    Sam Bowden: No, non credo nell'uso delle armi, non ne ho mai avuta una.
    Claude Kersek: Va bene, te la procuro. Che tipo di pistola vuoi? Calmati adesso!
    Sam Bowden: Be', non lo so. Qualcosa che sia semplice da usare.
    Claude Kersek: Aspetta, fammi pensare un attimo. Vediamo qual è la più adatta: 45, 30...fammi vedere le mani.
    Sam Bowden[Alza le mani e le mostra a Kersek]: Ecco.
    Claude Kersek: Va bene: 38 special canna corta!
    Sam Bowden: D'accordo, bene!
    Claude Kersek: Dovrebbe andare: ti posso anche insegnare a usarla.
    Sam Bowden: Okay!
    Claude Kersek: La prima regola..
    Sam Bowden: Sì?
    Claude Kersek:...è questa: non devi pensare che stai sparando ad un uomo per ucciderlo. Pensa solo che sia la prolunga del tuo pugno, pensa che vuoi dare un cazzotto e stendere qualcuno! Pum!
    Sam Bowden: Va bene, ok.
    Claude Kersek: D'accordo? Se vuoi andiamo nei boschi a sparare a qualche tronco.
    Sam Bowden: Benissimo, sarebbe perfetto.
    Claude Kersek: D'accordo. Accidenti.. [Kersek è colto da un brutto pensiero]
    Sam Bowden: Ma che ti prende, che c'è?
    Claude Kersek: Be', Sam...
    Sam Bowden: Sì.
    Claude Kersek: Io ti do una pistola, tu la punti su Cady: ti rendi conto che sparare ad uomo è diverso che bucherellare un tronco d'albero...e nel giro di un attimo tu non hai la pistola e ce l'ha Cady.
    Sam Bowden: No no, se tu mi avrai addestrato, io saprò maneggiarla. Lui non riuscirà a portarmela via!
    Claude Kersek: Va bene, va bene! Facciamo un'altra ipotesi: tu spari a Cady e lo fai secco, mh? E ti becchi l'ergastolo. Te ne rendi conto o no?!
    Sam Bowden:[Rimasto impietrito di fronte agli scenari ipotizzati da Kersek, Bowden si siede]: Oh Cristo, qui si sono rovesciati i termini Kersek! La legge mi considera un fattore di pericolo peggiore di Max Cady! E uno stronzo di principe del Foro ha messo in agitazione i probiviri dell'Albo, che terranno una seduta a Raleigh per discutere dell'aggressione.
    Claude Kersek: Su quali elementi, scusa?
    Sam Bowden: Ero andato ad avvertire Cady che... [Bowden diventa visibilmente nervoso] m-mi sembrava la cosa più decente da fare, speravo di spaventarlo...aveva un registratore.
    Claude Kersek: Che figlio di puttana! [Nel frattempo Sam si accende una sigaretta] Questa udienza è veramente importante?
    Sam Bowden[Con tono sarcastico]: Ahahaha, solo se voglio continuare la professione dell'Avvocato?! Sì! Certo.
    Claude Kersek: Cady non sarà presente, vero?
    Sam Bowden: Oh nononono. Il signor Cady è al di sopra di ogni sospetto!
    Claude Kersek: Ma tu devi essere presente.
    Sam Bowden: Sì.
    Claude Kersek: Quand'è l'udienza?
    Sam Bowden: Giovedì mattina alle nove: la tortura comincerà giovedì e durerà due giorni.
    Claude Kersek: E tu ci vai in aereo la sera prima?
    Sam Bowden: Sì.
    Claude Kersek:[Si siede con la mazza da golf in mano]: Cady è un tipo diabolico: il fatto di crederti fuori città per due giorni per lui sarà una tentazione irresistibile. E se Cady si introduce in casa tua, può essere ucciso...GIUSTIFICATAMENTE. Ma verrà solo se sarà sicuro che tu non ci sei.
  • [Sulla barca di Sam Bowden durante una tempesta]
    Max Cady [puntando una pistola alla tempia di Sam Bowden]: L'accusa chiama a deporre Samuel G. Bowden! Giura di dire la verità, tutta la verità, nient'altro che la verità? Dica "lo giuro"!
    Sam Bowden: Bisogna governare la barca, ci avviciniamo alle rapide...!
    Max Cady: Ma tu hai giurato?!?
    Danielle Bowden: Lo faccio io, papà!
    Max Cady: Seduta, Danielle! Non prendere alla leggera i tuoi doveri! Tu sei la giuria!
    Sam Bowden: D'accordo! Giuro di dire la verità. Cos'è che vuoi sapere?
    Max Cady: Esisteva una relazione sulle attività sessuali della vittima in relazione alla mia difesa?! Ti ho domandato se esisteva una relazione sulle attività sessuali della vittima in relazione alla mia difesa!
    Sam Bowden: Sì. [Cady gli dà un pugno e Leigh e Danielle gridano terrorizzate]
    Max Cady: Spiacente, Vostro Onore, l'accordo alla domanda è mal formulato! L'investigatore preparò una relazione sulle precedenti attività sessuali della presunta vittima, vero?! Ora posso fare domande deduttive, Vostro Onore, il testimone è reticente! Sarebbe così gentile da esporre alla corte la sostanza di quel rapporto?!
    Sam Bowden: Sono passati 14 anni, non posso ricordarmi quello che... [Cady lo colpisce di nuovo]
    Leigh Bowden [gridando con rabbia]: Ma come fa a risponderti se lo picchi così?!
    Max Cady: Sta commettendo spergiuro, Vostro Onore! Lui sa molto bene qual era la sostanza, è vero o no?!
    Sam Bowden: Diceva che si trattava di una donna di facili costumi, che aveva avuto tre diversi amanti in un solo mese...
    Max Cady: Almeno tre! Almeno tre! E lei ha mostrato questo rapporto al procuratore?!
    Sam Bowden: No. No.
    Max Cady: No! Io... io lo scoprii solo dopo aver fatto istanza di autodifesa, dopo aver scontato sei anni! E il rapporto era là, agli occhi della causa! Ma allora nel '77 lei lo occultò, avvocato! Allora, vuol dire alla giuria perché lo ha fatto?! Vuol dire alla Corte perché lo ha fatto?!
    Sam Bowden: Perché sapevo che lui l'aveva brutalmente stuprata e percossa!
    Max Cady: Parla cone me! Io sto qua, non mi vedi?! [gli dà un pugno]
    Sam Bowden: Il fatto che fosse di facili costumi non ti autorizzava a stuprarla! Ti vantasti con me di aver evitato due volte un'accusa di stupro aggravato, eri un pericolo...!
    Max Cady: Tu eri il mio avvocato! Eri il mio avvocato! Quel rapporto mi avrebbe risparmiato 14 anni di galera!
    Sam Bowden: Sì, forse hai ragione...
    Max Cady: Tu sei uno stronzo presuntuoso! Io sono Virgilio e ti sto guidando nei gironi dell'Inferno! Adesso ci troviamo nel nono girone, il girone dei traditori! Traditori della patria, traditori del loro prossimo, traditori di Dio! Lei, signore, è accusato di aver tradito tutte e tre le categorie suddette! Vuole citarmi il testo della regola deontologica dell'albo degli avvocati americani al comma sette?!
    Sam Bowden: L'avvocato deve patrocinare il suo cliente.
    Max Cady: No, deve patrocinare con zelo il cliente, entro i limiti della legge! E quindi io la ritengo colpevole, avvocato! Colpevole di tradimento verso il prossimo! Colpevole di tradimento verso la patria! Colpevole di aver mancato al suo giuramento! Colpevole di avermi giudicato e condannato ingiustamente! E in virtù dei poteri conferitimi dal regno di Dio, io la condanno al nono cerchio dell'Inferno! Dove conoscerà il dolore di una perdita: la perdita della libertà, la perdita dell'umanità! Adesso, lei e io saremo veramente uguali!
  • Sam Bowden: Io questa volta t'ammazzo!
    Max Cady: Tu m'hai già ammazzato una volta, avvocato!

Non abbiamo mai parlato di quello che è successo, almeno non fra di noi. Immagino, per paura, che il ricordo del suo nome, di quello che aveva fatto gli avrebbe dato diritto di cittadinanza nei nostri sogni. Quanto a me, io non me lo sogno più quasi del tutto. Eppure la nostra vita non tornerà mai ad essere quella che era prima della sua venuta, ma in fondo non è un male, perché se si resta attaccati al passato si muore un poco ogni giorno e per quello che mi riguarda io so che preferisco vivere. Fine. (Danielle Bowden)

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