Apri il menu principale
Alfred Grosser nel 2002

Alfred Grosser (1925 – vivente), scrittore, sociologo e politologo franco-tedesco.

Hitler: nascita di una dittaturaModifica

IncipitModifica

La Repubblica di Weimar nacque da una sconfitta e da una rivoluzione ugualmente incomplete. L'armistizio dell'11 novembre 1918 fu firmato indubbiamente su richiesta dei militari che consideravano disperata la situazione dell'esercito, ma il suolo nazionale non era invaso. Proclamata la Repubblica il 7 in Baviera e il 10 a Berlino, e avendo i generali lasciato ai civili il compito di accettare le tremende clausole del documento di Compiègne, il Maresciallo Hindenburg potrà dichiarare un anno dopo davanti alla Commissione parlamentare d'inchiesta: «L'esercito tedesco è pugnalato alla schiena». Il mito del colpo di pugnale alla schiena, aggiunto al sentimento di amarezza e di rivolta che provocherà il Trattato di Versailles, renderà per molti tedeschi le parole «repubblica» e «democrazia» sinonimi di umiliazione nazionale. Nello stesso tempo, la repressione della rivoluzione spartakista compiuta nel gennaio del '19 dal governo social-democratico appoggiato su formazioni militari assai poco repubblicane prepara l'ascesa di un partito comunista la cui clientela si sentirà estranea alla repubblica, in quanto i costituenti di Weimar lasceranno pressocché intatte le strutture sociali ed economiche della Germania guglielmina, non curandosi di republicanizzare due degli elementi base del potere statale: l'amministrazione e l'esercito.

CitazioniModifica

  • [...] resta ancora da vedere come in poche settimane, le ultime organizzazioni avversarie o semplicemente indipendenti siano state eliminate o inquadrate. Nonostante il coraggio di alcuni uomini, l'avvilimento regna in questo periodo. (p. 196)
  • Le Temps segnala gravi incidenti a Monaco, dove le organizzazioni cattoliche furono sottoposte a vessazioni. Ma, meno di un mese dopo, il 10 luglio, esso annuncia la firma del concordato stipulato dal Cardinale Pacelli e da von Papen, aggiungendo «che è nelle tradizioni della Santa Sede adattare, nella misura del possibile, la propria politica a tutti i regimi, quali essi siano, vigenti nei paesi in cui la Santa Sede abbia gli interessi religiosi da difendere.» (p. 201)

BibliografiaModifica

  • Alfred Grosser, Hitler: nascita di una dittatura (Hitler, la presse et la naissance d'une dictature), traduzione di Eleonora Bortolon, Universale Cappelli, 1959.

Altri progettiModifica