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Wilhelm von Humboldt

linguista, diplomatico e filosofo tedesco
Wilhelm von Humboldt

Friedrich Wilhelm Christian Karl Ferdinand Freiherr von Humboldt (1767 – 1835), filosofo e uomo politico tedesco.

Citazioni di Wilhelm von HumboldtModifica

  • Può prosperare soltanto una Costituzione che nasca dalla lotta fra l'onnipotente caso e la ragione che con esso si cimenta. (da Idee sulla costituzione dello Stato, occasionate dalla nuova Costituzione francese, 1791)
  • Una nazione non può essere mai abbastanza matura per una Costituzione sistematicamente elaborata secondo puri principi di ragione. (da Idee sulla costituzione dello Stato, occasionate dalla nuova Costituzione francese, 1791)
  • [...] il fine dell'uomo, o ciò che è prescritto dai dettati eterni o immutabili della ragione, non suggerito da desideri vaghi e passeggeri, è il piú elevato e armonioso sviluppo dei suoi poteri in un'unità completa e coerente [...] [lo scopo] a cui ciascun essere umano deve costantemente tendere i suoi sforzi, e su cui debbono sempre concentrarsi coloro che cercano di esercitare un influsso sui propri simili, è l'individualità del potere e dello sviluppo [...] [ciò richiede] la libertà, e la varietà delle situazioni [...] [nascono] il vigore individuale e la molteplice diversità [...] originalità. (da I limiti dell'attività dello Stato, pp. 75-6; citato e ritradotto in J. S. Mill, Saggio sulla libertà, traduzione di Stefano Magistretti, Il Saggiatore, Milano, 1981, p. 86)
  • Il grande principio, cui direttamente convergono tutti gli argomenti sviluppati in queste pagine, è l'assoluta e essenziale importanza dello sviluppo umano nella sua più ricca diversità. (da I limiti dell'attività dello Stato, 1974)

Citazioni su Wilhelm von HumboldtModifica

  • A questi tre astri di prima grandezza [Goethe, Herder, Lessing] dobbiamo aggiungere come quarto Wilhelm von Humboldt, e oggi si vede sempre meglio che egli merita questo riconoscimento anche se non fu un poeta, neppure nelle sue traduzioni classicistiche, e se riversò la sua sapienza in modo del tutto libero e comprensibile soltanto nelle sue lettere. Questa sapienza è puramente umana, ma per lui la grecità è pura sostanza umana, il che vuol dire molto più che umanità. Egli non cessò mai di nutrirsene. Morì con versi di Omero sulle labbra. (Ulrich von Wilamowitz-Moellendorff)
  • Spinto dalla sua straordinaria visione e dalla consapevolezza emotiva delle capacità della lingua, di conferire la vita e di determinarla, Humboldt avanza l'idea che il linguaggio possa essere avverso all'uomo. (George Steiner)

BibliografiaModifica

  • Wilhelm von Humboldt, Idee per un saggio sui limiti dell'attività dello Stato, Ed. Riuniti, Roma, 1974.

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