Gotthold Ephraim Lessing

scrittore, filosofo e drammaturgo tedesco
Gotthold Ephraim Lessing

Gotthold Ephraim Lessing (1729 – 1781), filosofo, poeta, favolista, drammaturgo e saggista tedesco.

Citazioni di Gotthold Ephraim LessingModifica

  • A costituire il valore dell'uomo è non la verità di cui chicchessia sia in possesso, o pretenda di esserlo, bensì l'impegno sincero che l'uomo ha profuso per scoprirla. È attraverso la ricerca della verità, e non col possesso di essa che le sue forze si fanno più grandi, e solo in questo consiste la sua sempre progrediente perfezione.[1][2]
  • Diamoci all'ozio in tutto, tranne che nell'amore e nel bere, tranne che nell'ozio.[3]
  • Dunque anche la rivelazione non insegna al genere umano niente che la ragione umana, lasciata a se stessa, non avrebbe potuto trovare.[4][2]
  • Fine ultimo della scienza è la verità; al contrario, fine ultimo delle arti è il piacere.[5][2]
  • Gli Stati unificano gli uomini affinché in quest'unione, e tramite essa, ogni singolo possa meglio e più sicuramente godere la propria parte di felicità. La somma delle felicità singole di tutti i membri è la felicità dello Stato. Non ne esiste altra. Ogni diversa felicità dello Stato, nella quale una parte anche minima dei membri soffra o debba soffrire, è una tirannide camuffata.[6]
  • Gli uomini saggi sono sempre veritieri nella condotta e nei discorsi. Non dicono tutto quello che pensano, ma pensano tutto quello che dicono.[7]
  • Imparai a conoscere me stesso, e certo da allora non ho più riso e deriso di alcuno se non di me stesso.[8][2]
  • L'uomo più pietoso è anche il migliore, il più disposto a tutte le virtù sociali, a tutti i generi di magnanimità.[9]
  • La donna cattiva? C'è al mondo un'unica donna cattiva: peccato che ognuno ritenga tale la sua.
Das böse Weib? Ein einzig böses Weib lebt höchstens in der Welt: nur schlimm, daß jeder seines für dieses einzige hält.[10]
  • La grazia è la bellezza in movimento.[5]
  • La rivelazione è per il genere umano ciò che l'educazione è per il singolo individuo.[11][2]
  • Tutti i grandi sono modesti.[12]

Emilia GalottiModifica

  • Come può un uomo amare un essere che, a dispetto di lui, vuol anche pensare? Una donna che pensa è altrettanto ripugnante quanto un uomo che s'imbelletta. (IV, 3)[2]
  • Dire caso è dire bestemmia. Niente al mondo è caso. (IV, 3)
  • Gli uomini, quando sono infelici, si stringono volentieri l'uno all'altro. (IV, 7)[2]
  • Raffaello sarebbe stato il più grande pittore anche se fosse venuto al mondo senza mani. (I, 4)
  • Un uomo che non perde la ragione per certe cose, non ha una ragione da perdere. (IV, 7)

Il libertinoModifica

  • Ci sono certe cose dove l'occhio femminile vede sempre più acutamente di cento occhi maschili.
Es gibt gewisse Dinge, wo ein Frauenzimmerauge immer schärfer sieht als hundert Augen der Mannesperson. (II, 3)
  • Circondati dai libri, in uno stretto studio impolverato, ci si dimentica del corpo molto facilmente; e Lei sa che il corpo deve essere trattato altrettanto bene quanto l'anima, se devono raggiungere entrambi gli stessi gradi dei perfezione di cui sono capaci. (II, 2)[2]
  • Ditemi, l'amore è compreso nell'amicizia o l'amicizia nell'amore? (I, 2)[2]

Minna di BarnheimModifica

  • Che cosa può vedere più volentieri il Creatore di una creatura lieta? (II, 7)[2]
  • Chi è bella, senza fronzoli lo è doppiamente. (II, 7)[2]
  • L'attesa del piacere è essa stessa il piacere.
Und ein Vergnügen erwarten, ist auch ein Vergnügen. (IV, 6)
  • L'eguaglianza è il più saldo legame dell'amore. (V, 5)[13]
  • Non bisogna voler essere creduti più ricchi di quanto si è. (III, 7)[2]
  • Oh, questi terribili uomini inflessibili e fieri che vivono coll'occhio fisso allo spettro dell'onore, insensibili a ogni altro sentimento! (IV, 6)[2]
  • Per un difetto solo non si rinuncia a un uomo. (III, 12)[2]
  • Quando il cuore può far sentire la sua voce non c'è bisogno di preparare il discorso. (V, 4)[2]
  • Un cuore che trabocca non misura le parole. (V, 3)[2]
  • Violenza! Violenza! Chi non può far fronte alla violenza? Ciò che chiamiamo violenza è nulla; la seduzione è la vera violenza. (V, 7)[2]

Nathan il saggioModifica

  • Gli uomini non son sempre ciò che sembrano. (I, 6)[13]
  • Il vero mendicante è il vero re.
Der wahre Bettler ist - Doch einzig und allein der wahre König. (II, 9)
  • L'intenzione fa il donatore, non il dono. (I, 5)[2]
  • Non sono tutti liberi quelli che si fan beffe delle loro catene. (IV, 4)

Citazioni su Gotthold Ephraim LessingModifica

  • Bisogna essere giovani per immaginarsi quale influsso esercitasse su di noi il Laocoonte di Lessing, opera che dall'angolo ristretto di una misera visione ci trascinò nei liberi campi del pensiero. L' ut pictura poesis, tanto a lungo fraintesa, era tutto a un tratto eliminata, e la differenza tra le arti figurative e quelle del linguaggio chiara. (Goethe)
  • Con le sue polemiche ha strappato a un meritatissimo oblio più di un nome. Egli ha avviluppato, per così dire, molti minuscoli scrittorelli in una rete di spiritosi motteggi, di prezioso umorismo, e ora essi si conservano in eterno nelle opere di Lessing come insetti rimasti chiusi in un pezzo d'ambra. (Benedetto Croce)
  • Egli ha spaccato molte zucche per pura arroganza, dimostrandosi poi tanto maligno, da sollevarle dal suolo e mostrare al publico che dentro erano vuote. (Heinrich Heine)
  • Lessing possiede una virtù prettamente francese, e come scrittore ha frequentato in genere con la massima diligenza la scuola dei francesi: sa ordinare e ben esporre le sue cose in vetrina. Senza quest'arte reale, i suoi pensieri come pure i loro oggetti sarebbero rimasti piuttosto in ombra, senza che la perdita fosse troppo grave. Ma dalla sua arte hanno imparato in molti (soprattutto le ultime generazioni di dotti tedeschi), e innumerevoli ne hanno tratto gioia. – In verità quegli apprendisti non avrebbero avuto bisogno, come tanto spesso è accaduto, di imparare anche lo sgradevole manierismo del suo tono, con quel miscuglio di litigiosità e probità. – Sul Lessing «lirico» si è oggi unanimi: sul «drammatico» lo si diventerà. (Friedrich Nietzsche)
  • Rilessi nel vecchio quaderno, dove l'avevo trascritta molti anni addietro, questa sentenza di Lessing: «Lass dir eine Kleinigkeit nicht näher gehen als sie werth ist». — Non lasciarti toccare da una inezia più ch'essa nol meriti. (Antonio Fogazzaro)

NoteModifica

  1. Da Eine Duplik.
  2. a b c d e f g h i j k l m n o p q r Citato in Dizionario delle citazioni, a cura di Italo Sordi, BUR, 1992. ISBN 88-17-14603-X
  3. Citato in Paul Lafargue, Il diritto all'ozio, 1883.
  4. Da Educazione del genere umano, 4.
  5. a b Da Laooconte.
  6. Da Ernst e Falk. Dialoghi per massoni.
  7. Da Manuale di morale.
  8. Dalla lettera alla madre, 20 gennaio 1749.
  9. Da una lettera del 1756; citato in Arthur Schopenhauer, Il fondamento della morale, traduzione di Ervino Pocar, Laterza, Roma-Bari, 1981, p. 257.
  10. Dagli Epigrammi
  11. Da Educazione del genere umano, 1.
  12. Da Lettere sulla letteratura contemporanea.
  13. a b Citato in Dizionario delle citazioni, a cura di Ettore Barelli e Sergio Pennacchietti, BUR, 2013.

Altri progettiModifica