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Vittorio Ambrosio

Vittorio Ambrosio (1879 – 1958), generale italiano.

Citazioni su Vittorio AmbrosioModifica

  • «Ambrosio è tutto militare, resta sempre capo e militare anche quando è in pigiama», disse un suo intimo. (Paolo Monelli)
  • [Dopo l'annuncio dell'armistizio dell'8 settembre] Ambrosio stabilì che se i tedeschi ripiegavano verso il nord conveniva non infastidirli (cosa importava delle unità del nord e di oltrefrontiera?). Con un telescritto nella notte incitò le truppe a non farsi disarmare, ma si rifiutò di dare formale esecuzione alla memoria op. 44 perché quell'ordine spettava al Capo del governo [Pietro Badoglio], che non sapeva dove trovare (era a poche decine di metri di distanza, nello stesso palazzo, e dormiva). L'ultimo ordine di Ambrosio prescrisse: «Ad atti di forza reagire con la forza». (Indro Montanelli e Mario Cervi)
  • È stimato nell'esercito. Non è giudicato un fulmine di guerra ma tant'è, nelle condizioni attuali non credo che neppure un Bonaparte potrebbe fare miracoli. Conta invece che alla testa delle Forze Armate ci sia un italiano, un patriota che vede con occhi sinceri la realtà. (Galeazzo Ciano)
  • L'«ideologia» di Ambrosio, che non pativa pruriti democratici, si fondava su due dogmi: la totale fedeltà alla monarchia e l'avversione per i tedeschi. (Indro Montanelli e Mario Cervi)

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