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Un medico in famiglia

Serie TV

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Titolo originale

Un medico in famiglia

Lingua originale italiano
Paese Italia
Anno

1998 - in produzione

Genere commedia
Stagioni 10
Episodi 286
Rete televisiva Rai 1
Interpreti e personaggi

Un medico in famiglia, serie televisiva italiana con Lino Banfi.

FrasiModifica

  • Una parola è troppa e due sono poche. (Nonno Libero)
  • Io ho salvato una famiglia di ebrei! (Nonno Libero)
  • Quello che tu sei io ero, quello che io sono tu sarai. (Nonno Libero)
  • Io c'ho tutto sul groppone. (Nonno Libero)
  • Ciao, famiglia. (Lele e Maria)
  • Ma che c'azzecca. (Cettina)
  • Me fai specie. (Giacinto)
  • A Cetti'!!! (Giacinto)
  • Madonna del Carmelo! (Cettina e Melina)
  • Bella cuciniera. (Giulio)
  • Bella che sei bella. (Giulio)
  • Ciao Famiglia! Che sono quelle facce? Fatemi indovinare: Avete cenato. Cettina hai fatto le lasagne. Aspetta... così il veleno si attacca al cibo e non alle pareti dello stomaco, giusto? E adesso state tutti quanti insieme in soggiorno. C'è anche Alberto, che di solito sta sempre in giro. E c'è Nilde. Ciao sorella! Papà, non ti commuovere. Quando è il momento, te lo dico io. Registro questo messaggio perché sono sicuro che in aeroporto non riuscirò a dirvi altro che "ciao". E invece, voglio salutarvi uno per uno. Annuccia: papà ti abbraccia forte forte. Papà va a lavorare per dei bambini meno fortunati di te. Ma tu resterai sempre la mia principessa. Ciccio: Tu ormai sei grande! Primo anno d'agraria. È un anno importante... mi dispiace dover partire proprio adesso, ma non sempre nella vita si può stabilire il "come" e il "quando". Se hai dei problemi, parla con nonno... non è male come confidente, te lo consiglio. Poi c'è anche Alberto. A proposito: Alberto, io ti parlo più da amico che da zio. Io non so se la strada che hai intrapreso sia quella giusta, ma prima o poi sono sicuro che la troverai. Maria: Non te l'ho mai detto perché non volevo influenzarti, ma sono fiero di te e della tua scelta. Il primo consiglio da vero medico me l'hai dato spingendomi a partire. Lo so, è stata dura per te come figlia... Ma anche per me come padre. Non è facile lasciarvi per un po'. Ma tra colleghi ci capiamo, no? Grazie, Dottoressa Martini! Come si spegne questo coso? Papà... non mi sono dimenticato di te. Ma che altro ti devo dire, oltre quello che già sai? Una parola è troppa, e due sono poche. Adesso, puoi anche commuoverti! (Il videomessaggio di Lele)
  • Condoglianze vivissime. (Augusto Torello)
  • Mannagia a Bubbà. (Cettina)
  • Come diceva il povero Carmine... (Nonno Libero)
  • Il povero Carmine diceva sempre... (Nonno Libero)
  • Ti spezzo la noce del Capocollo. (Nonno Libero)
  • Il povero Carmine avrebbe detto... (Nonno Libero)
  • Io ce l'ho open, il biglietto per l'Australia. (Nonno Libero)
  • Australiaaaaaaaa. (Nonno Libero)
  • La mia Cettinin. (Augusto Torello)
  • Meno male che ho il mio trullo in Puglia, caldo d'inverno, freddo d'estate. (Nonno Libero)
  • Che male ho fatto nelle mie vite precedenti per meritarmi questo? (Nonno Kabir)
  • Libero, tu sei l'unico amico che ho! (Fausto)
  • Veloce veloce. (Cettina e Melina)
  • Il tempo incalza. (Emilio)
  • Che figura da peracottari. (Nonno Libero)
  • A... zzo. (Nonno Libero)
  • A du du du... (Nonno Libero)
  • Libero io e te non siamo sposati. (Nonna Enrica)
  • Ma che hai lasciato il cervello fuori dalla porta? (Nonno Libero)
  • Libero che cosa stai facendo? (Fausto)
  • Il pediluvio del pensionato acqua sale e bicarbonato. (Nonno Libero)
  • Madonna Benedetta dell'incoronata. (Nonno Libero)
  • Maria vergine! (Ave Battiston)
  • Ascolta na roba. (Ave Battiston)
  • Marò (Melina)

IncipitModifica

Questo è mio papà, fa il medico e ci vuole molto bene. Anche se a volte rompe. Vicino a lui c'è Maria, che sarebbe mia sorella maggiore, e che rompe molto ma molto di più di papà. Questa è la nostra casa vecchia, adesso stiamo per andare in una casa nuova. Questo che fa lo scemo è nonno Libero. Che è pensionato, prima faceva il ferroviere. E questa è Annuccia, la mia sorellina più piccola. Da quando è nata lei, non ho più potuto guardare la TV in pace!
Questo sono io, quello piccolo, e mi chiamo Ciccio. Quello grande è zio Giulio, che non è proprio mio zio, ma è il più caro amico di papà. Non ha figli e non è sposato. Fa molto ridere.
Quella che si sta incavolando di brutto perché le freghiamo le olive ascolane è Pia, la nostra tata.
Questa che gioca con Annuccia è zia Alice, la sorella di mamma. Lei cambia spesso lavoro e fidanzato, ma noi le vogliamo bene, anzi benissimo.
Questa è la mia mamma. Quant'era bella…si chiamava Elena ed è morta. Due anni fa, in un incidente. Tutti noi sentiamo tanto la sua mancanza, anche papà, che certe volte è triste e dice che non sa il perché. (Ciccio)

Stagione 4Modifica

Episodio 16, Guido, dove sei?Modifica

  • Maria: Oscar... mi tieni il motorino, per favore?
    Guido: Amore?
    Maria: Cosa?!?
    Guido: Sei incinta?
    Maria: No, non sono incinta! Sei contento? Non sono incinta!
    Guido: No, non sono contento. Io volevo quel bambino da te.
    Maria: Ma cosa volevi?! Ma cosa volevi?!? Te ne sei andato! Guido, te ne sei andato!
    Guido: Amore me ne sono andato, perdonami, mi vergogno come un ladro. Me ne sono andato perché non è facile per me.
    Maria: Oscar ti prego, non ti immischiare, ok? Non ti immischiare!
    Guido: Amore?
    Maria: Che cosa?!
    Guido: Ti sto chiedendo di perdonarmi.
    Maria: È troppo semplice adesso, è troppo semplice! Ci dovevi pensare prima, ci potevi pensare prima quando pensavi che fossi incinta! Non ci dovevi pensare adesso!
    Guido: Io ti sto dicendo che volevo avere un bambino da te, perché ti amo e ti sto chiedendo perdono perché mi sono comportato male.
    Maria: La cosa che conta sai qual è? Sai qual è la cosa che conta? È che tu te ne sei andato. Mi hai lasciata da sola per due giorni... con un biglietto! Con un biglietto!
    Guido: Con un biglietto orrendo, ti sto dicendo che io lo capisco benissimo questo.
    Maria: Non mi toccare!
    Guido: Sto cercando di spiegare che per me non è stato facile.
    Maria: Ma non me ne frega niente! Non me ne frega niente di sapere quello che è stato per te, lo capisci? Non me ne frega niente!
    Guido: Senti, io sono venuto al mondo e sono cresciuto da solo, senza genitori, questo non è stato facile. Devi cercare di capire!
    Maria: Ah, io devo capire te? Io devo capire te?
    Guido: Un pò si!
    Maria: Porca miseria, non sono io quella che deve capire te!
    Guido: Guarda che lo so che mi sono comportato male!
    Maria: Sei un bastardo! Io sono contenta perché ho scoperto come sei fatto, Guido... meno male che ho capito in tempo come sei fatto, Guido, meno male!
    Guido: Ti ho detto che voglio avere un figlio da te!
    Maria: Lasciami in pace!
    Guido: Dove... cosa vuol dire "lasciami in pace"?
    Maria: Senti, sai che c'è? Non mi cercare più...
    Guido: Ti ho chiesto di perdonarmi! Che devo fare? lo so, mi sono comportato malissimo.
    Maria: Non ti voglio più!

Stagione 6Modifica

Episodio 24, Questo matrimonio non s'ha da fareModifica

  • Maria: Di che cosa dobbiamo parlare? Di che cosa? Che sono scappata dalla clinica perché non ti voglio vedere... non ti voglio vedere più, lo capisci? Tu hai fatto una cosa squallida... Guido, squallida. Io voglio evitare a tutti i costi di coinvolgere la mia famiglia in questo squallore!
    Guido: Possiamo stare sottovoce però a parlare.
    Maria: Sottovoce? Mentre io ero con nostra... mentre io ero con mia figlia, tu eri nel letto con un'altra donna! Guido? Tu mi hai tradito! Tu sei un infame, sei una carogna... sei una merda!
  • Ave: A casa non possiamo parlare, perché ci sono tante di quelle orecchie che ascoltano in quella casa! Io invece devo sapere una cosa... Ha scoperto di...
    Guido: No, non l'ha scoperto.
    Ave: Ah, meno male!
    Guido: Gliel'ho detto io.
    Ave: Glielo hai detto tu?
    Guido: Sì.
    Ave: Ma tu sei... ma cosa sei tu? Ma sei tonto sei? Tonto sei! Ma cosa occorreva dirglielo? Vabbè...dai dai, adesso ci penso io.
    Guido: Come? Con chi vuoi parlare?!?
    Ave: Non ti preoccupare... non ti devi preoccupare di niente!
    Guido: No, mi preoccupo moltissimo! Perché ci devo parlare io!
    Ave: No, no, è meglio che tu non ci parli, guarda, perché sei tanto bravo... ma sei tonto! Tonto sei!

Stagione 9Modifica

Episodio 4, Un pappagallo è troppo e due sono pochiModifica

  • Sara: Sono un fallimento totale...
    Lorenzo: Non ci sono dubbi...
    Sara: Ti ho rovinato la giornata per prendere, questo coso, che magari nemmeno funziona ...
    Lorenzo: Quasi sicuramente...
    Sara: Per trascinarlo in un bar che tanto, farò fallire dopo tre giorni...
    Lorenzo: Concordo in pieno...
    Sara: Oh, certo che pure tu, due paroline di conforto ogni tanto non farebbero male!
    Lorenzo: Tu conosci la teoria di un battito d'ali di una farfalla in Brasile che crea un maremoto in Thailandia?
    Sara: E allora?
    Lorenzo: Tu sei così!
    Sara: Cioè, una calamità naturale?!
    Lorenzo: Tu vivi ogni giorno, come se fosse l'ultimo, senza preoccuparti delle conseguenze. Tu trascini, con te, chiunque sia abbastanza matto o disperato d'aver bisogno di te.
    Sara: Ma, è una critica o un complimento?
    Lorenzo: Prendi Elisabetta, senza di te non ci sarebbe stato niente: non ci sarebbe stato il bar, non ci sarebbe stata la macchinetta del caffè, niente. Tu le hai dato una possibilità, seppur piccola e bislacca, però è sempre una possibilità...
    Sara: Beh, quindi, non sono tanto male...
    Lorenzo: Sei come la muffa...
    Sara: Scusa?...
    Lorenzo: ...Un errore di laboratorio che ha salvato milioni di vite.
    Sara: Beh, nessuno mi aveva dato della muffa...
    Lorenzo: Beh, non montarti la testa! Non salverai milioni di vite.
    Sara: Ah!...

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