Fuoco cammina con me

film del 1992 diretto da David Lynch

Fuoco cammina con me

Immagine Fuoco cammina con me (logo).svg.
Titolo originale

Twin Peaks: Fire Walk with Me

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America, Francia
Anno 1992
Genere thriller, fantastico
Regia David Lynch
Soggetto David Lynch e Mark Frost
Sceneggiatura David Lynch e Robert Engels
Produttore Francis Bouygues, Gregg Fienberg
Interpreti e personaggi
TaglineIn una città come Twin Peaks nessuno è innocente. Nemmeno Laura Palmer...

Fuoco cammina con me, film del 1992 con con Kyle MacLachlan, Sheryl Lee, Moira Kelly, Ray Wise, Chris Isaak e David Bowie, regia di David Lynch.

FrasiModifica

  • Tanti auguri, Chet! Sam, tu rimani con lui. Ha un suo originale m.o., modus operandi, latino. (Gordon Cole)
  • Be', io... non ho intenzione di parlare di Judy. Anzi, preciso, voglio che non si parli affatto di Judy. Voglio che lei ne resti fuori. Intesi? (Phillip Jeffries)
  • Diane, sono le quattro e venti del pomeriggio. Sono sul greto del Wind River, vicino al punto in cui è stato trovato il corpo di Teresa Banks. Diane, questo caso suscita in me una strana sensazione: non solo l'agente speciale Desmond è scomparso senza lasciare tracce, ma questo è anche uno dei casi "rosa azzurra" di Cole. Gli indizzi raccolti dagli agenti speciali Desmond e Stanley ci hanno condotto in un vicolo cieco. La lettera estratta da sotto l'unghia dell'anulare di Teresa Banks mi induce a pensare che l'assassino colpirà ancora. Ma, come dice la canzone, chi di noi sa dove o quando? (Dale Cooper) [registrazione per Diane]
  • Quando si accende un fuoco simile a questo, è molto difficile spegnerlo. Gli esili rami dell'innocenza bruciano per primi. Poi si leva il vento. E allora, tutto il bene che uno ha dentro è in pericolo. (Signora Ceppo)
  • BOB... io voglio... tutta la mia... Garmonbozia. (MIKE e Il Braccio)

DialoghiModifica

  • Sam Stanley: Desmond, davvero singolare quella danzatrice. Che significava esattamente?
    Chester "Chet" Desmond: Adesso te lo spiego. Hai notato che Lil aveva una faccia contrariata?
    Sam Stanley: Che vuoi dire?
    Chester "Chet" Desmond: L'espressione del viso era contrariata. Avremo problemi con le autorità locali. Non saranno ben disposte nei confronti dell'FBI. Entrambi gli occhi che sbattono stanno per guai dall'alto. Gli occhi sono le forze dell'ordine: stare attenti allo sceriffo e al suo vice. Avrai notato che Lil teneva una mano in tasca. Significa che ci nasconderanno qualcosa. L'altra mano invece, chiusa a pugno, simboleggia la loro ostilità verso di noi. Lil marciava sul posto, il che sottintende che l'indagine richiederà molti spostamenti. Cole ha detto... che Lil era la figlia della sorella della madre. Che cosa manca in questa asserzione? Lo zio! Non lo zio di Cole. Probabilmente in una prigione federale è rinchiuso lo zio dello sceriffo. Ora dimmi tu una cosa, Stanley. Il vestito... aveva qualcosa di strano?
    Sam Stanley: Sì, è stato aggiustato da una sarta. Ho notato un filo di diverso colore dove il vestito andava stretto.
    Chester "Chet" Desmond: Ah, allora è vero che sei bravo. [Sam ride compiaciuto] Abito aggiustato nel nostro codice significa droga.
    Sam Stanley: Ah!
    Chester "Chet" Desmond: Sopra c'era appuntato qualcosa?
    Sam Stanley: Una rosa azzurra.
    Chester "Chet" Desmond: Bene. Ma il perché non te lo posso dire.
    Sam Stanley: Non puoi?
    Chester "Chet" Desmond: No, non posso.
  • Chester "Chet" Desmond: Lei ha visto Teresa Banks tirare cocaina?
    Irene: No.
    Chester "Chet" Desmond: Lei tira cocaina, Irene?
    Irene: No, io non ne faccio uso. Non ho mai provato né la cocaina né nessun'altra droga. Io non prendo droghe.
    Sam Stanley: [Notando che Irene sta fumando e ha appena servito loro del caffè] La nicotina è una droga. La caffeina è una droga.
    Irene: Chi è questo giovane così spiritoso? Quelle droghe sono legali.
  • [Dopo aver indagato con il collega Sam Stanley sulla morte di Teresa Banks, Chet Desmond si reca al parcheggio delle roulotte dove viveva la donna per indagare su qualcosa inerente al progetto Rosa Blu]
    Carl Rodd: [Accompagnando Desmond] Quella vicino al furgone rosso è del vicesceriffo Cliff. Anche il furgone è suo.
    Chester "Chet" Desmond [Ultime parole]: Ah. E la roulotte di Teresa Banks invece è là in fondo?
    Carl Rodd: Sì, sul piazzale.
    Margaret: [Passando vicino a loro] Carl, come mai è finita l'acqua calda?
    Carl Rodd: [A Desmond] Lei permette? Be', mi trova in roulotte. [Si allontana con la vecchietta]
    Margaret: L'acqua calda, Carl!
    Carl Rodd: Ora ti do un po' di Valium, Margaret.
  • Donna Hayward: Se adesso tu finissi alla deriva nello spazio... pensi che ti fermeresti dopo un po' o cadresti sempre più veloce?
    Laura Palmer: Sempre più veloce. Per qualche minuto non sentirei niente di niente. Alla fine, però, prenderei fuoco. E arderei in eterno. E gli angeli non mi potrebbero aiutare, perduti anche loro in un grande vortice.
  • Agente Cooper: Sì, è così. Sono assolutamente convinto che l'assassino tornerà a colpire purtroppo. Ma, siccome è solo un'intuizione, non ho la facoltà di fermarlo. Un'altra cosa, Albert: avvenuto il prossimo omicidio, tu mi aiuterai a risolverlo.
    Albert: Sentiamo l'intuizione. La prossima vittima: uomo o donna?
    Agente Cooper: Una donna.
    Albert: Bene. Di che colore avrà i capelli?
    Agente Cooper: Biondi.
    Albert: Continua. Altri particolari?
    Agente Cooper: Va al liceo. È... sessualmente attiva. Fa uso di droghe. Cerca aiuto disperatamente.
    Albert: Cooper, questo non restringe l'area di ricerca. Hai descritto metà delle studentesse d'America! Cosa sta facendo ora?
    Agente Cooper: In questo momento sta preparando una grande quantità di cibo.
  • [Ubriachi, Laura e Bobby aspettano un corriere della droga di Jacques Renault] Laura Palmer: [Ridendo con sguardo perso] Bobby! Guarda, Bobby! Ho trovato una piccolissima pigna!
    Bobby Briggs: Zitta! Shh, zitta!
    Laura Palmer: [Continuando a ridere follemente] E guarda, ho trovato della terra!
    Bobby Briggs: Fa' silenzio!
    Laura Palmer: Ho trovato della terra!
    Bobby Briggs: [Vede una luce provenire dai boschi] Sta arrivando!
    Laura Palmer: Sta arrivando?
    Bobby Briggs: [Dal bosco spunta Cliff Howard] Chi ti manda?
    Cliff Howard: [Sorridendo] Jacques.
    Laura Palmer: Ah, allora ok. [Cliff tira fuori un pacchetto con dentro della polvere bianca, e Laura e Bobby si emozionano] Wow! [Si avvicina a Cliff]
    Cliff Howard [Ultime parole]: È da sballo, eh? [Improvvisamente estrae una pistola e spinge via Laura mirando a Bobby]
    Bobby Briggs: Cazzo! [Estrae a sua volta la propria pistola e spara due colpi contro Cliff, finendolo poi con uno alla testa, rimanendo in stato di shock insieme a Laura, che sta strillando]
    Laura Palmer: Oh, mio Dio, che cosa... Bobby, che cosa hai fatto?
    Bobby Briggs: Cristo, l'ho ammazzato... Fanculo, l'ho ammazzato... [Si avvicina al corpo, poi si rivolge a Laura] Vieni qui, aiutami! Vieni qui! [Laura si avvicina, e Bobby inizia a seppellire istericamente Cliff coprendolo con manciate di terra] Vaffanculo... [Con espressione attonita, Laura guarda la testa spappolata di Cliff, poi Bobby e, follemente, scoppia a ridere] Sta' zitta! Zitta! [La afferra per il collo e lei smette di ridere] Che cazzo ridi? Fottiti, non sei divertente! Aiutami a seppellirlo! [Inizia a seppellire Cliff] Fottiti, fottiti...

Citazioni su Fuoco cammina con meModifica

  • Fire Walk With Me è il lungometraggio di Lynch con la costruzione più insolita: lo stesso Eraserhead è più lineare. L'articolazione tra il prologo (l'inchiesta senza sbocco sulla morte di Teresa Banks) e il corpo centrale del film, pur avendo una giustificazione logica, rivela volontariamente la sua arbitrarietà, perché viene sovra-significata come una premonizione. (Michel Chion)
  • In Fire Walk With Me si fa grande uso di effetti sonori, così come "suoni a rovescio" preceduti dal loro riverbero e che scoppiano come piccole bolle - sonorità tenute gravi, suoni slittati che danno le vertigini, ecc. Questa attività sonora costante, la cui fronte e la cui natura restano spesso indecifrabili, è uno degli elementi più originali dell'opera. (Michel Chion)

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