Ubaldo Scanagatta

giornalista, telecronista sportivo e personaggio televisivo italiano

Ubaldo Scanagatta (1949 – vivente), giornalista e telecronista italiano

Citazioni di Ubaldo Scanagatta

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  • [Su Pete Sampras nel 1990] È davvero nata una nuova stella del tennis mondiale, ed è splendido che giochi un bel tennis, piacevolissimo e vario [...]. Perderà qualche partita sulla terra, ma sul cemento e sull'erba sarà uno spauracchio per tutti.[1]
  • Ecco, in Courier c'è quel mix di presunzione ed umiltà che l'hanno aiutato a trasformarsi da ottimo giocatore in campione. È convinto di poter battere tutti, su ogni superficie, ma non sottovaluta mai nessuno. Gli altri parlano come lui ma non ne sono altrettanto convinti. E lavorano di meno. Per questo Jim Courier è il n. 1 del mondo, con buona pace degli esteti che simpatizzano per tennisti dai tocchi magari più raffinati dimenticando che oggi per primeggiare bisogna avere anche grande continuità di risultati. Come Courier, appunto.[2]
  • Eppure tutto si può dire fuorché Djokovic sia antipatico. È intelligente, è spiritoso, parla e cerca di parlare in più lingue (a differenza di altri che non ci provano neppure), non dà quasi mai risposte banali, è personaggio, è stato costretto ad abbandonare le sue formidabili imitazioni soltanto perché chi ne era oggetto mostrava di non gradire – si chiamasse Roger, Rafa oppure Maria (Sharapova) oppure gli agenti sciocchi degli stessi – ed invece erano spassose.[3]
  • Ma mi piace ricordare soprattutto Ken Rosewall: aveva una classe infinita. Giocava senza fare fatica, una fluidità straordinaria.[4]
  • Meno male che doveva essere un numero uno del mondo di transizione. Lo hanno detto, e scritto in tanti, fin da quando Jim Courier spodestò Stefan Edberg dal trono del tennis, ma lui, questo ragazzone dai capelli rossi e dalla carnagione lattiginosa coperta di efelidi, è un tipo troppo solido, come il suo tennis del resto, per lasciarsi impressionare. E così continua a vincere torneo dopo torneo e ad aumentare il suo distacco nei confronti di chi, si chiami Edberg, Becker, Sampras o Stich, sembra avere tanta più classe di lui e invece ha forse soltanto più stile.[2]
  • Nessuno ha mai dubitato del talento di Roger Federer, anche chi lo contesta come tennista più forte di tutti i tempi. Forse soltanto McEnroe e Laver hanno ricevuto in passato (più di Sampras cui molti rimproveravano un tennis troppo essenziale, soprattutto servizio e dritto, più smash) altrettanti attestati di stima per il talento naturale con cui hanno mostrato di interpretare il tennis, per la completezza del loro repertorio, per la straordinaria fluidità dei loro colpi, per l'armonia dei loro movimenti all'atto di colpire palle sempre più veloci, sempre più possenti, senza aver l'aria di compiere grande sforzo.[5]
  • [Su Pietro Mennea] Un testardo dalla grinta inesauribile. Uno stakanovista degli allenamenti già con i primissimi professori Isef, l'avvocato senza toga Autorino e poi Mascolo per arrivare a Vittori. Instancabile anche sui libri.[6]
  1. Citato in Pietro Farro, Il tennis è un grattacielo: storie in punta di racchetta, Effepi Libri, 2005, p. 108. ISBN 88-6002-001-8
  2. a b Citato in Danilo Princiotto, Courier nuovo coach Usa di Davis, Ubitennis.com, 30 ottobre 2010.
  3. Da Novak Djokovic è un grande campione. Guai a chi lo discute. Non si fermerà a 9 Slam, Ubitennis.com, 12 luglio 2015.
  4. Da Roger VII King of Wimbledon e n. 1, Ubitennis.com, 8 luglio 2012.
  5. Da Federer non è solo talento, Ubitennis.com, 16 febbraio 2010.
  6. Da 50 anni di Credito Sportivo. Mezzo secolo di campioni; citato in Addio a Pietro Mennea, la Freccia del Sud, Ubitennis.com, 23 marzo 2013.

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