Tomaso Montanari

storico dell'arte, professore universitario e editorialista italiano, attuale rettore dell'Università per Stranieri di Siena (1971-)

Tomaso Montanari (1971 – vivente), storico dell'arte, accademico e saggista italiano.

Tomaso Montanari

Citazioni di Tomaso MontanariModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • [...] ormai da anni è in corso un'agguerrita guerra culturale da parte di una destra più o meno apertamente fascista: una battaglia il cui obiettivo è niente meno che un revisionismo di Stato. E cioè la cancellazione della storia che racconta cosa fu davvero il fascismo, e cosa è stato il neofascismo criminale della seconda metà del Novecento.
    Non si può nascondere che alcune battaglie revisioniste siano state vinte, grazie alla debolezza politica e culturale dei vertici della Repubblica. La legge del 2004 che istituisce la Giornata del Ricordo (delle Foibe) a ridosso e in evidente opposizione a quella della Memoria (della Shoah) rappresenta il più clamoroso successo di questa falsificazione storica.[1]
  • [In merito alle accuse di negazionismo delle foibe rivoltegli] Questa del negazionismo è una calunnia. [...] Ho criticato l'uso strumentale delle foibe, che fa una destra che non ha fatto i suoi conti col fascismo e che a tratti è proprio ancora fascista; ho parlato del fatto che il Giorno del ricordo è stato costruito solo per ricordare solo alcuni morti e non altri, con una decontestualizzazione, destrutturazione della memoria. Interessavano quei morti perché sono morti per mano dei comunisti, e quello che ha provato a fare la destra ancora fascista nel nostro paese è quello che gli storici chiamano «rovescismo», cioè rovesciare la storia, e tentare un'equiparazione fra fascismo e comunismo che ridìa diritto di cittadinanza al fascismo. [...] La nostra Repubblica nasce antifascista. Io non sono mai stato comunista – io sono un cattolico democratico, mi sono formato su Dossetti, La Pira, don Milani – ma è un dato di fatto che i comunisti in Italia hanno scritto la Costituzione, che Terracini è stato presidente dell'Assemblea Costituente, mentre i fascisti sono stati per sempre messi al bando dalla democrazia italiana. In questi ultimi anni si è provato a riscrivere la storia e il Giorno del ricordo è un pezzo di questo tentativo.[2]

Arte è liberazioneModifica

  • Ebbene, nessun popolo europeo è meticcio quanto gli italiani, frutto di infinite fusioni che lasciano traccia in ogni manifestazione culturale. E ogni tentativo di costruire, retrospettivamente, una purezza anche in ambiti più ristretti è destinato a scadere nel ridicolo. (p. 53)
  • Fermandoci, ci siamo resi conto della velocità con cui correvamo verso l'abisso. Lo chiamiamo progresso: ma siamo sicuri che ciò che muove i nostri passi verso la morte (del pianeta, della giustizia, delle relazioni umane) si possa chiamare davvero così? (p. 70)
  • [...] poche cose come la meditazione, la riflessione, il pensiero profondo possono innescare rivoluzioni. (p. 89)

NoteModifica

  1. Da Neofascismo e revisionismo di Stato: è tempo di reagire, volerelaluna.it, 24 agosto 2021.
  2. Dal programma televisivo Otto e mezzo, La7, 17 settembre 2021. Video disponibile su youtube.com (da 00:40).

BibliografiaModifica

  • Tomaso Montanari e Andrea Bigalli, Arte è liberazione, Gruppo Abele, Torino, 2020. ISBN 9788865792353

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