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Teodoro Buontempo (1946 - 2013), politico italiano.

Da Teodoro Buontempo

Intervista di Claudio Sabelli Fioretti, Sette, citato in Interviste.sabellifioretti.it, 13 settembre 2001.

  • Rutelli è una persona cattiva d'animo. Con la complicità del mio partito ha cercato di farmi del male sul serio. Rutelli è l'unica persona per la quale serbo rancore e ostilità.
  • Io sospetto che in un certo periodo Rutelli avesse preso contatti con Forza Italia per tentare di andare con loro e di creare un movimento di centro progressista.
  • [Sull'impegno politico in gioventù] Ero di destra ma con grande attenzione alla sinistra. Quando organizzavo manifestazioni, gli altoparlanti me li davano i comunisti, i tavolini i socialisti, gli striscioni e le sedie il Psiup. Un giorno organizzai un corteo di studenti. Ma anche la sinistra era scesa in piazza, contro il caro vita. I due cortei si fusero. Era bello: io in mezzo a tutte le bandiere rosse.
  • [Sulle conseguenze dell'attivismo nel Movimento Sociale Italiano] Ostilità, emarginazione, galera. Ho avuto arresti e processi. Oltraggio, resistenza. Due o tre condanne. Una volta perché avevo fatto fuggire Ciccio Franco, quello di Reggio Calabria, boia chi molla.
  • Il '68. All'inizio non c'era grande tensione fra destra e sinistra. All'università, di notte, si giocava a pallone insieme. Ricordo anche Valle Giulia. Destra e sinistra quel giorno erano insieme. La rivolta generazionale si sposava benissimo con le nostre idee.
  • Stare al governo non significa rinunciare agli obbiettivi che si avevano quando stavamo all'opposizione. Oggi il problema è come coniugare il progresso con i diritti inalienabili dei lavoratori.
  • La sinistra è voltagabbana. Piaccia o non piaccia, ha rappresentato il sogno di riscatto di milioni di uomini che sognavano una società più equilibrata e giusta. Una volta al potere, come prima cosa, ha introdotto il lavoro a tempo. Si é messa in ginocchio davanti al grande capitale. Ha introdotto la rottamazione. È passata al campo opposto.
  • Al convegno internazionale sull'immigrazione Rauti fece un discorso di altissimo livello politico. Chi fece discorsi di estrema destra, in quella occasione, fu Giorgio La Malfa. Io sono contro il reato di immigrazione clandestina.
  • Alemanno è stato un militante politico. Ma con troppa facilità si lascia assorbire dai giochi che trova.
  • Gasparri è un grande lavoratore, un ragazzo intelligente e lavora venti ore al giorno. Ma ha un caratteraccio, parla troppo, ha reazioni viscerali.
  • Fini è il futuro ma deve avere coraggio. Rischia l'omologazione. E a quel punto un partito vale l'altro.
  • [Su Rocco Buttiglione] Compie un errore dopo l'altro e dice delle cavolate incredibili. Ha distrutto tre partiti. Ma come scrittore è eccezionale.

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