Giorgio La Malfa

politico italiano

Giorgio La Malfa (1939 – vivente), accademico e politico italiano.

Giorgio La Malfa

Citazioni di Giorgio La MalfaModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • [Su Ugo La Malfa] Non mi ha mai incoraggiato ad occuparmi di politica. Ha sempre pensato che fosse meglio per me che mi occupassi dell'università e dell'insegnamento.[1]
  • Andreotti è inadatto ad affrontare la crisi economica: è ora che se ne vada in pensione. Il segnale lo ha dato con chiarezza il Presidente della Repubblica [Francesco Cossiga] quando lo ha nominato senatore a vita. Il significato, nel modo sfumato del mondo democristiano da cui ambedue provengono, mi sembra fosse quello.[2]
  • Andreotti è un uomo d'altri tempi. Come può rispondere ai problemi di un Paese che va verso il 2000 e verso l'Europa? In passato ha avuto la fortuna di governare gli anni facili dell'economia italiana, ma ora i tempi sono cambiati.[2]
  • Gorbaciov era e restava espressione di un sistema totalitario e di un partito comunista che egli cercava di mantenere al centro del sistema. Non poteva non essere travolto dalla caduta di un regime rimasto in vita troppo a lungo e accompagnato dalla sconfitta economica.[3]

Citazioni su Giorgio La MalfaModifica

  • A me La Malfa non spiace, ma vivo come un limite il suo anticlericalismo. (Luigi Abete)
  • Al convegno internazionale sull'immigrazione Rauti fece un discorso di altissimo livello politico. Chi fece discorsi di estrema destra, in quella occasione, fu Giorgio La Malfa. (Teodoro Buontempo)
  • Ha distrutto il Pri. Portandolo a destra lo ha fatto scomparire. Ma in realtà lo aveva già distrutto prima. (Enrico Cisnetto)
  • Il segretario repubblicano ha due meriti che gli permetteranno probabilmente , prima o dopo, di "tornare in gara": ha denunciato, tra i primi, i vizi del sistema politico, e si è immediatamente dimesso appena è stato coinvolto nelle indagini. (Sergio Romano)

NoteModifica

  1. Dall'intervista di Gianni Pennacchi, "Mio padre mi avrebbe avversato", Stampa Sera, 27 luglio 1987.
  2. a b Citato in Andreotti vada in pensione, La Stampa, 18 luglio 1991.
  3. Citato in Craxi: la nostra bandiera rossa resta, La Stampa, 27 dicembre 1991

Voci correlateModifica

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