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*''La [[poesia]] è un miele che il poeta, | in casta [[cera]] e cella di rinuncia, | per sé si fa e pei fratelli in via; | e senza tregua l'[[armonia]] annuncia''. ([[Clemente Rebora]])
*Le [[donne]] sono come le mosche: o si posano sul miele o sulla merda. ([[Truman Capote]])
*Le gioie violente hanno violenta fine, e muoiono nel loro trionfo, come il [[ fuoco]] e la polvere da sparo, che si distruggono al primo bacio. Il più squisito miele diviene stucchevole per la sua stessa dolcezza, e basta assaggiarlo per levarsene la voglia. Perciò ama moderatamente: l'amore che dura fa così. ([[William Shakespeare]])
*Ma, indegno obbrobrio, v'è gente che mangia carne di [[pecora]] eppure indossa una tunica di lana! In quanto alle api, io le considero delle bestie divine, perché vomitano miele, seppure si voglia dire che lo ricevano da Giove. E se è vero che esse pungono, gli è perché là dove è dolcezza, vi troverai unita amarezza. ([[Petronio Arbitro]])
*Perché civile, esser civile, vuol dire proprio questo: dentro, neri come corvi; fuori, bianchi come colombi; in corpo fiele; in bocca miele. ([[Luigi Pirandello]])
== Il miele nella [[Bibbia]] ==
 
*{{NDR|Il Signore a Mosè}} «Va! Riunisci gli anziani d'Israele e dì loro: Il Signore Dio dei vostri padri mi è apparso, il Dio di [[Abramo]], di [[Isacco]], di [[Giacobbe]] [ ] Vi farò uscire dalla umiliazione dell'Egitto, verso il paese del Cananeo, dell'Ittita, [ ] verso un paese dove scorre [[latte]] e miele.» (''Esodo'')
 
*{{NDR|Il Signore a Mosè}} «Va pure verso la terra ove scorre latte e miele … ma io non verrò in mezzo a te per non doverti sterminare lungo il cammino, perché tu sei un popolo di dura cervice. » (''Esodo'')
 
*Quando furono giunti {{NDR| Sansone ed i suoi genitori}} alle vigne di Timna, ecco un [[leone]] venirgli incontro ruggendo. Lo spirito del Signore lo {{NDR|Sansone}} investì e, senza niente in mano squarciò il leone come si squarcia un capretto. […] Dopo qualche tempo [ ... ] uscì dalla strada per vedere la carcassa del leone: ecco, nel corpo del leone c'era uno sciame d'api e il miele. [ ... ] Sansone disse loro {{NDR|ai Filistei}}: «Voglio proporvi un indovinello» [ ... ] Egli disse loro: «Dal divoratore è uscito il cibo | e dal forte è uscito il dolce» [ ... ] Gli uomini della città, il settimo giorno, prima che tramontasse il sole, dissero a Sansone: «Che c'è di più dolce del miele? | Che c'è di più forte del leone?» (''Giudici'')
 
*Le tue labbra stillano miele vergine,| o sposa | c'è miele e latte sotto la tua lingua | e il profumo delle tue vesti | è come il profumo del Libano. (''Cantico dei Cantici') (4, 11)
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