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Soprannaturale

qualsiasi fenomeno che vada oltre l'ordine della natura e le leggi della fisica
Henri-Jean Guillaume Martin: Apparizione (1895)

Citazioni sul soprannaturale o sovrannaturale.

  • Il naturale e il sovrannaturale non sono piani sovrapposti ma fili intrecciati. (Nicolás Gómez Dávila)
  • Il sovrannaturale è troppo fortemente impregnato nella natura perché questa possa essere ancora ricostruita nel suo stato di natura pura. (Hans Urs von Balthasar)
  • Il sovrannaturale, la rete coperta che unisce l'universo, solo gli orga credono in ciò che non si può vedere o misurare, è questa singolarità che separa le nostre specie. (A.I. - Intelligenza artificiale)
  • Il sovrannaturale, nella vita, non esiste. Perché tutto, in essa, è sovrannaturale. (Michail Afanas'evič Bulgakov)
  • Il sovrannaturale si radica appunto nelle più intime strutture dell'essere, per impregnarle come un lievito, per attraversarle come un soffio e un aroma onnipresente. (Hans Urs von Balthasar)
  • La fede non soltanto si riferisce al soprannaturale, ma non può avere fondamento che in questo. (Bernardino Varisco)
  • Ogni cosa e ogni evento dell'universo fisico richiedono, per giustificare la propria esistenza, il ricorso a qualcosa d'altro, al di fuori di essi. Bisogna quindi ricorrere a qualcosa di non-fisico e di sovrannaturale: Dio. (Paul Davies)
  • V'è chi ammette il soprannaturale, e chi lo nega.
    Importa cercare, e possibilmente decidere, quale sia vera delle due opinioni opposte. E non importa soltanto in teoria. I fini, che devono proporsi così l'individuo come la famiglia e lo stato, risultano in gran parte molto diversi, secondoché al soprannaturale si creda o non si creda. Sicché ogni uomo è, quasi in ogni momento, praticamente forzato a scegliere tra le due opinioni; a scegliere col fatto, quand'anche in teoria intendesse rimaner estraneo alla questione. Una via di mezzo non c'è. E se altri non si cura di formarsi una convinzione in proposito, è indizio ed effetto di fiacco volere. L'indifferenza non è un'opinione ragionevole, ma una malattia morale. (Bernardino Varisco)

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