Sherlock Holmes: notti di terrore

film del 1965 diretto da James Hill

Sherlock Holmes: notti di terrore

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Titolo originale

A Study in Terror

Lingua originale inglese
Paese Regno Unito
Anno 1965
Genere giallo
Regia James Hill
Sceneggiatura Derek Ford
Produttore Herman Cohen, Michael Klinger
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani


Sherlock Holmes: notti di terrore, film del 1965 diretto da James Hill.

  • Per un investigatore, non c'è maggiore soddisfazione, Watson, che vedere confermata la sua teoria. (Sherlock Holmes)
  • Questi sembrano omicidi immotivati, di un essere malato. Dove non c'è movente, non c'è ragione di smettere. (Sherlock Holmes)
  • Tutte le prove indiziarie sono congetture, ma sono spesso giuste. (Sherlock Holmes)
  • Mi ricordo sempre che una delle più belle donne che abbia mai visto venne impiccata per aver ucciso tre bambini per riscuotere l'assicurazione. (Sherlock Holmes)
  • Grazie allo squartatore, grazie a questo feroce assassino, sì, grazie a lui, il mondo si è accorto di Whitechapel. E io vi dico questo: non sono i delitti commessi da un pazzo che il mondo trova orrendi, no, ma quelli provocati dalla miseria, i delitti della miseria, i delitti della fame. A Whitechapel, dove si ode solo il pianto degli affamati e il lamento dei malati. Per anni abbiamo tentato di far pubblicare qualcosa sui giornali per denunciare ciò che accade qui. Sono andato io stesso a pregare i direttori col cappello in mano. "Non fa notizia", dicevao. Be', ora fa notizia. Un uomo ci ha fatto diventare notizia. (Dott. Murray)
  • Assalire una donna indifesa, soffocare le sue grida e poi ah! Chi è capace di far questo? Eppure qualcuno lo fa. Perché? Perché?! Un motivo c'è, e ve lo dirò. Il suo motivo è la punizione di Whitechapel, come Dio distrusse Sodoma e distrusse Gomorra. (Dott. Murray)
  • Qualsiasi governo che ignori la povertà di Whitechapel merita secondo me soltanto di cadere. (Sherlock Holmes)
  • Non vi è un comportamento abituale nel cervello di un pazzo. (Sherlock Holmes)
  • Dovevo capire che c'era una sola persona capace di risolvere questo problema. Io stesso! Dovevo occuparmene io! Dovevo abbandonare le trattative con l'Etiopia, rifiutare di discutere il prestito alla Nigeria. Dovevo concentrarmi su... Per l'amor del cielo, smettila di segare su quell'infernale strumento! Un triste giorno quando la mamma te lo regalò, un triste giorno per lei, un triste giorno per te, un triste giorno per tutti! (Mycroft Holmes)
  • Quel che non riuscirò mai a capire è che, avendo avuto quel violino per anni, tu non abbia imparato a suonarlo. (Mycroft Holmes)
  • [Rivolto a Watson mentre Sherlock suona il violino] Rammenti a mio fratello che, non avendo avuto occasione migliore di servire l'Inghilterra, egli sembra ignorare le sue responsabilità nonché le intenzioni del compositore che ha scritto quel motivo. (Mycroft Holmes)
  • Per l'assassino, la nebbia è come la giungla per la tigre, Watson. Lo nasconde finché non colpisce, e allora è visibile soltanto alla vittima. (Sherlock Holmes)

Dialoghi

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  • Dott. Watson: [Mentre legge The Times] Mio Dio!
    Sherlock Holmes: Un membro della professione medica sorpreso in flagrante, Dott. Watson?
    Dott. Watson: Cosa?
    Sherlock Holmes: La sua indignazione implica una certa familiarità.
    Dott. Watson: Mio caro Holmes, non crederà che io abbia familiarità con un maniaco che affronta una donna per la strada e la massacra a coltellate a Whitechapel?!
    Sherlock Holmes: Qual era il nome di questa sventurata prostituta?
    Dott. Watson: Polly Nichols. Ma come sa che era una prostituta?
    Sherlock Holmes: Dove ho messo la mia dannata pipa?
    Dott. Watson: Ma chi glielo ha detto, Holmes? I giornali non li ha neanche aperti.
    Sherlock Holmes: Lei leggeva le ultime notizie dell'edizione del Times stampata alle tre del mattino. Pertanto la notizia dev'essere arrivata all'incirca alle tre. Dato che la ragazza è stata uccisa per la strada, è improbabile che il suo cadavere sia rimasto inosservato per molto, quindi ne deduco che il fatto è accaduto verso l'una di mattina.
    Dott. Watson: Molto interessante, ma ciò non spiega come ha fatto a sapere che si tratta di una prostituta.
    Sherlock Holmes: Nessuna donna perbene passeggerebbe sola per le strade di Whitechapel a un ora simile, pertanto non era una donna perbene.
    Dott. Watson: Lo fa sembrare così semplice.
  • Dott. Watson: La polizia è impotente. Lo squartatore è svanito nel nulla. Holmes, di solito in queste circostanze le autorità disperate vengono di corsa qui a Baker Street. [sente suonare il campanello] Eccoli!
    Sherlock Holmes: Ma non di corsa, Watson. L'uomo che ha suonato il campanello non desidera entrare e non ha alcuna fretta. Anzi, è deliberatamente lento.
    Dott. Watson: Via, e come può stabilire che non è stata una donna a suonare?
    Sherlock Holmes: Il postino inglese non è una donna, Watson.
  • Duca di Shires: A cosa devo il discutibile piacere di questa visita?
    Sherlock Holmes: Senza dubbio, vostra grazia riconoscerà questo stemma.
    Duca di Shires: Chi vi ha dato questo astuccio?
    Sherlock Holmes: Credo che provenga da un negozio di pegno di Whitechapel, signore.
    Duca di Shires: Imegnato! Proprio quello che avevo predetto per lui.
    Sherlock Holmes: Per chi, signore?
    Duca di Shires: Per il mio primogenito, Michael.
    Sherlock Holmes: Lei conosce il suo indirizzo?
    Duca di Shires: È morto.
    Sherlock Holmes: Di malattia o in un incidente, vostra grazia?
    Duca di Shires: Di disobbedienza. Da quando ha lasciato questa casa contro la mia volontà, egli è morto per me, signore.
    Sherlock Holmes: Vostra grazia vuol dire ripudiato.
    Dott. Watson: Era un medico, vostra grazia?
    Duca di Shires: No signore, ma tale era la sua ridicola aspirazione.
    Dott. Watson: Be', la professione medica credo è una professione rispettabile.
    Duca di Shires: Per certe classi sociali, ma non per uno della famiglia Osborne. Per un uomo che un giorno sarebbe divenuto il decimo duca di Shires qualsiasi mestiere è disdicevole.
    Dott. Watson: Un mestiere?! Signore...!
    Duca di Shires: Ora se permettete, i servi vi accompagneranno alla porta.
    Dott. Watson: Somaro pomposo!
  • Dott. Watson: Parola mia, Holmes, a lei piace mettermi in imbarazzo. Mi invita a cena e invece mi porta in un locale dei bassifondi.
    Sherlock Holmes: Sciocchezze, mio caro amico. Portiamo luce nella loro squallida vita.
  • Primo ministro: Io sto aspettando una visita del signor Holmes.
    Ministro degli interni: Quello sciocco?
    Primo ministro: Si da il caso che il signor Mycroft Holmes sia uno dei più utili servitori della Corona.
    Ministro degli interni: Purché non metta di mezzo suo fratello.
    Primo ministro: Questo è esattamente ciò che mi propongo di chiedergli.
    Ministro degli interni: Perché non si rivolge subito a lui?
    Primo ministro: Perché il suo ministero ha sempre avversato il signor Sherlock Holmes.
    Ministro degli interni: È lui che avversa il mio ministero. Anche l'altra settimana ha offeso il direttore della prigione di Pentonville.
  • Primo ministro: Signor ministro, la prego di essere molto diplomatico. Non sarà una cosa facile. Il signor Mycroft Holmes vorrà certo incaricarsi personalmente delle indagini.
    Mycroft Holmes: Signor primo ministro.
    Primo ministro: Credo che lei conosca il mio ministro degli interni.
    Mycroft Holmes: Conoscevo il suo predecessore, e senza dubbio farò presto conoscenza con il suo successore, a meno che la polizia non lavori meglio di quanto non faccia attualmente.
    Ministro degli interni: Io ho piena fiducia nella polizia!
    Mycroft Holmes: Per questo non gliene rimane per la Camera dei comuni.
  • Primo ministro: Mycroft, io lo fatto chiamare perché lei ha l'intelligenza più brillante e capace di tutta l'amministrazione statale.
    Mycroft Holmes: Signor primo ministro, non posso negarlo.
  • Sherlock Holmes: È una visita di cortesia?
    Mycroft Holmes: O sìsì, di pura cortesia. Come stai?
    Sherlock Holmes: Benissimo. E adesso che le cortesie sono esaurite, non sarebbe meglio arrivare al sodo?

Citazioni su Sherlock Holmes: notti di terrore

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  • Modesto capitolo dell'epopea filmica di Sherlock Holmes, ha però il merito di immaginare lo scontro tra il più famoso degli assassini impuniti dell'epoca e la geniale mente deduttiva del personaggio creato da Sir Arthur Conan Doyle. L'ambientazione è suggestiva, ma il film ha un andamento piuttosto blando. (Rudy Salvagnini)

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