Richard von Krafft-Ebing

psichiatra e neurologo tedesco

Richard von Krafft-Ebing (1840 – 1902) – psichiatra e neurologo tedesco naturalizzato austriaco.

Richard von Krafft-Ebing

Trattato clinico pratico delle malattie mentaliModifica

  • I fenomeni fondamentali della pazzia melanconica sono la disposizione dolorosa dell'animo, non motivata esternamente od insufficientemente motivata, ed una generale difficoltà dei movimenti psichici, fino all'arresto.
    Sull'intimo fondamento e legame di entrambe queste anomalie fondamentali nel meccanismo psichico del melanconico noi possediamo soltanto delle ipotesi. (vol. II, cap. I, p. 13)
  • Le località più colpite da questo flagello endemico sono le più elevate catene di monti del nostro pianeta e le loro dipendenze; così in Europa le Alpi, in Asia l'Himalaya, in America le Cordigliere. Che l'influenza nociva in questione agisca fin sulla vita fetale e non soltanto dopo la nascita, lo prova il fatto che il cretinismo si trasmette ai discendenti; ed anche quando il bambino fu allontanato dal luogo dell'endemia, educato e cresciuto altrove, seguita il difetto psichico a trasmettersi in modo decrescente, finché la lontananza per alcune generazioni dal luogo dell'endemia e l'incrociamento con famiglie sane, cancellano gradatamente le ultime tracce del cretinismo. (vol. II, Appendice, p. 446)
  • Il solo incrociamento della razza non estingue il cretinismo, ma è necessaria la lontananza assoluta della famiglia dal luogo dell'endemia. Ciò trova controllo nell'altro fatto che dei genitori sani recatisi nei luoghi endemici, possono creare dei figli cretini. Del resto due generazioni di cretinismo di alto grado non si succedono poiché gli uomini sono quasi sempre impotenti e le donne sterili. (vol. II, Appendice, pp. 446-447)

Trattato di psicopatologia forenseModifica

  • La storia della Psicopatologia forense come scienza comincia soltanto dall'epoca in cui la psichiatria era giunta a tale da istituire una diagnosi scientifica ed era in grado di distinguere un pazzo da un delinquente e da uno cosidetto stregato, ed in cui la scienza del Giure sostituì alla considerazione obiettiva del diritto ed alla valutazione del grado di colpabilità in proporzione del danno materiale arrecato, l'elemento subiettivo dell'azione volontaria illegale e libera. (Introduzione, p.1)
  • Come Lombroso ed altri hanno acutamente dimostrato, la bramosia di riformare da capo a fondo le cose come si trovano è propria tanto degli uomini di genio quanto dei pazzi. È bensì vero che raramente si è nel primo caso; molto frequentemente invece si verifica il secondo [...]. (cap. IX, p. 184)
  • Lombroso [...] richiama di recente l'attenzione sul fatto interessante, che molti dei ribelli alla società, comunardi, anarchici, capi di sommosse, tanto delle epoche passate quanto dei nostri tempi, al cimento antropologico e psichiatrico resultano come individui affetti da tara psichica, come dei degenerati, e che in essi v'è un per cento di individui che furono decisamente pazzi o che in seguito piombarono nella pazzia. (cap. IX, p. 185)

Citazioni su Richard von Krafft-EbingModifica

  • Il concetto della degenerazione serve di pernio alla classificazione di Krafft-Ebing, che dal 1880 al 1890 fu in gran favore presso le scuole tedesche ed italiane di psichiatria e che è tra le più complete ed appropriate. I confini tra le varie psicosi vi sono felicemente determinati; la psicosi delle idee fisse (ora a base nevrastenica, ora a base degenerativa) si stacca con vigore dalla paranoia, secondo quanto ci fu insegnato da Westphal; ed hanno il loro posto le psicosi rare, come la pazzia ragionante, o d'interpretazione difficile, come la pazzia morale. Ma non tutti gli errori tradizionali della psichiatria sono rettificati. (Eugenio Tanzi)

BibliografiaModifica

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