Raoul Casadei

musicista e compositore italiano

Raoul Casadei (1937 – 2021), musicista e compositore italiano.

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Raoul Casadei nel 2015

Citazioni di Raoul CasadeiModifica

  • Ascolto musica tutto il giorno, ma sulle radio. Ho un telefono antico che vale cinque euro. La tecnologia è un miracolo, ma non mi faccio coinvolgere. Leggo ancora l'enciclopedia Treccani.[1]
  • [Sullo zio Secondo Casadei] Fu il mio maestro, ruspante ma forte. Quando facemmo il primo lp insieme, La bandiera romagnola, ero ancora maestro: ma ci trasmise Arbore, ci chiamarono oltre il Po per la prima volta, e da lì non spostò nulla senza me. Un giorno mi richiamò da un mese di caccia perché arrivava Cinico Angelini, quello di Sanremo... Con me lo zio vide il sogno prendere corpo.[2] 
  • Ho inventato la parola "liscio" nel 1972, alle Rotonde di Garlasco, a Pavia. Un posto all'avanguardia, con quattro piscine. Ci veniva anche la Milano bene. Le coppie si baciavano... Andava tutto bene e mi è venuto spontaneo dire: "Vai col liscio". Tra il pubblico c'erano anche Rosanna Mani e Gigi Vesigna, inventore di Sorrisi e Canzoni. La settimana dopo mi hanno dedicato la copertina.[1]
  • Non ho paura della morte. Due giorni prima della Notte del liscio, mi è capitato un arresto cardiaco mentre facevo un controllo in ospedale. Sono morto per 30 secondi. Ora sono rinato, sono un uomo coraggioso e ho fatto mio uno slogan di Marcello Marchesi: quando la morte arriva, voglio che mi trovi vivo.[1]

Citazioni su Raoul CasadeiModifica

  • Il «re del liscio», di fatto, traghettò uno stile dal mondo della musica a quello del costume. Per il suo liscio, reclutò ottimi musicisti e cantanti di talento, tra cui Luana Babini e Mara Venezia. Conscio della vocazione manieristica del liscio, cercò di contaminarlo per renderlo più vario, creando collaborazioni con altri artisti, come i Pitura Freska e Elio e le Storie Tese. (Mario Luzzatto Fegiz)
  • La dinastia del liscio ha perso il suo re. È morto ieri, colpito dal COVID-19, Raoul Casadei. Aveva 83 anni. Il musicista – per anni volto e guida dell'orchestra-spettacolo fondata da suo zio, Secondo Casadei – prima ancora che cantante e chitarrista, aveva il marketing nel sangue. Sfruttò il suo cognome facendolo diventare un marchio e partendo dai successi di Secondo creò un suo repertorio originale di hit come Simpatia, Musica Solare, Simpatici italiani. (Mario Luzzatto Fegiz)
  • Raoul e, prima ancora, suo zio Secondo hanno saputo intercettare l'ansia di spensieratezza che c'era nel Dopoguerra, una voglia di ballare che "faceva luce". (Francesco Guccini)
  • Raoul Casadei – poi affiancato dal figlio Mirko – era il nostro piccolo Charles Trenet, che al malamore degli chansonnier contrapponeva la gioia di un cuore che fa bum-bum. (Aldo Cazzullo)

NoteModifica

  1. a b c Dall'intervista rilasciata in occasione dei suoi 80 anni e riproposta in Lorenza Cerbini, «Viviamo tutti assieme ma non sono patriarca. Conta solo l'amore», Corriere della Sera, 14 marzo 2021.
  2. Dall'intervista di Andrea Pedrinelli Casadei: gli ottant'anni di Raoul. E la dinastia continua, avvenire.it, 15 agosto 2017.

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