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Orio Vergani

giornalista, fotografo e scrittore italiano

Orio Vergani (1898 – 1960), giornalista, fotografo e scrittore italiano.

Citazioni di Orio VerganiModifica

  • [Su Fausto Coppi in occasione della morte, nel 1960] Il grande airone ha chiuso le ali.[1]
  • [Su Ramón Gómez de la Serna] Ramón si è attaccato, come la chiocciola al guscio, al tavolino. Ha comprato una, due, cinque, sette penne stilografiche: una, cinque, dieci, cento, cinquecento risme di carta. Ha cominciato a scrivere a tredici anni. Continua. Nella sua vita i personaggi sono lui, la sua penna e la sua lampada. Nel mondo non si dovranno apporre lastre di marmo a tutte le cantonate, e incidervi le parole "Qui ha vissuto...". No. Ci sarà una sola casa dove si metterà una lapide: "Qui Ramón ha scritto mille volumi". Paziente come un cinese, prolifico come un latino, metodico come un tedesco. Ci sono, in lui, finalmente pacificate, la cicala e la formica di La Fontaine. La cicala canta. La formica raccoglie: raccoglie gli archivi di appunti, di note, di memorie, di spunti, di idee, di tracce, di progetti. Una idea sul tramonto, una idea sullo sguardo delle donne, una sull'alba, una sui toreri, una sulle medicine contro la gotta, uno sui pianoforti abbandonati. Via, via, via: tutto il giorno, tutti i mesi, tutte le stagioni, tutti gli anni.[2]
  • Qui io Orio Vergani mi scriverei addosso l'epitaffio se la stele non fosse ahimè troppo corta.[3]

NoteModifica

  1. Citato in Riccardo Nencini, Il giallo e il rosa. Gastone Nencini e il ciclismo negli anni della leggenda, Giunti Gruppo Editoriale, Firenze, 1998.
  2. Da Il miracolo profano di Ramón, Citato in Ramón Gómez de la Serna, Seni, a cura di Elena Carpi Schirone, SE, Milano, 1999, pp. 186-187. ISBN 88-7710-443-0
  3. Citato in Paolo Granzotto, Ti ricordi Indro?, Società Europea di Edizioni S.p.A., Milano, p. 59. ISBN 9 778118 178454

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