Nazionalità

appartenenza di un individuo a una determinata nazione

Citazioni sulla nazionalità.

  • Anche i bambini piccoli non si preoccupano della religione o della nazionalità, della ricchezza o della povertà: vogliono soltanto giocare insieme. (Tenzin Gyatso)
  • Assai meglio è meritare la nazionalità co' servigi che averla in dono dal caso. (Pasquale Borrelli)
  • Col principio di Nazionalità la natura istessa pare che avesse voluto circoscrivere un popolo in confini naturali e dividerlo dagl'altri per mezzo di mari, laghi, fiumi e catene di montagne. Esempio ne sia lampante la nostra Italia, che circoscritta tra le alpi ed il mare ha confini precisi come un'isola, e racchiude un sol popolo. Il principio dei confini naturali nella gran maggioranza dei casi si risolve nel principio di Nazionalità. (Michele Lacava)
  • Culto universale, come l'islamismo, il cristianesimo sarà in sostanza il nemico delle nazionalità. (Ernest Renan)
  • – Di che nazionalità siete?
    – Ubriacone.
    – Allora siete cittadino del mondo. (Casablanca)
  • Egli [Mazzini] non aveva previsto che la nazionalità, invece di rappresentare esclusivamente l'emancipazione dei popoli oppressi, potesse a volte diventare una forza di divisione e persino illiberale. (Denis Mack Smith)
  • Il principio della nazionalità, che rappresenta il non plus ultra del liberalismo contemporaneo, come dovrà apparire meschino e puerile fra un secolo, quando nel pensiero della comunanza e della fratellanza naturale, l'uomo si dirà cosmopolita. (Antonio Ghislanzoni)
  • La nostra vera nazionalità è l'umanità. (H. G. Wells)
  • Non c'è niente di eterno nelle nazioni, niente di biologico nella nazionalità. (Taiye Selasi)
  • Non è sempre facile dire da dove veniamo e di che nazionalità siamo. La casa è il luogo dove batte il nostro cuore, e non sempre può essere confinata all'interno delle frontiere nazionali. (Harald V di Norvegia)
  • Se le cose umane procedessero per la retta strada, autonomia e nazionalità sarebbero giuridicamente l'una dall'altra inseparabili. (Silvestro Centofanti)
  • Se una nazione civile sottopone al suo impero un altra nazione civile, ciascuna di esse conserva spiccata, risentita, sostanzialmente inalterabile la sua forma nazionale, e solamente la soggiogata perde la sua autonomia e la sua individualità politica, miseramente separate da quella forma. I Greci non diventarono mai Romani: gl'Italiani non diventeranno Tedeschi mai. Romani furono fatti e si fecero i Galli, gl'Ispani, altri popoli barbari, ma sotto le forme di questa nazionalità artificiale ritenendo sempre gli elementi della loro nazionalità naturale. (Silvestro Centofanti)
  • Tu mi parli di religione, lingua e nazionalità: io cercherò di fuggire da quelle reti. (James Joyce)
Lo stereotipo di un italiano in una figurina della "Kinney Brothers Tobacco Company"

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