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Michele Sindona (1920 – 1986), faccendiere, banchiere e criminale italiano.

Citazioni di Michele SindonaModifica

Da Il processo lo faccio io: a Carli

Intervista di Gianfranco Modolo, L'Espresso, 29 febbraio 1976.

  • In quanto ad Ambrosoli, i miei legali lo hanno sconfitto in Svizzera e lo hanno denunciato in Italia per appropriazione indebita.
  • Ambrosoli è una creatura di Cuccia.
  • Sono convinto che il mio processo non si farà mai, perché altrimenti salterebbero fuori i nomi di chi ha veramente svuotato le mie banche.

Citazioni su Michele SindonaModifica

  • Michele Sindona, banchiere di successo e burattinaio di massoni, mafiosi e killer. (Gianni Barbacetto)
  • Protagonista di una bancarotta, Sindona fu, dopo il 12 luglio 1979, qualcosa di molto peggio: mandante d'un omicidio. L'accusarono d'aver ingaggiato un killer professionista, William Joseph Aricò, per eliminare il troppo onesto troppo puntiglioso e troppo fastidioso Ambrosoli. Aricò s'era dimostrato degno della sua truce fama: con quattro colpi di una Magnum 357 aveva abbattuto a Milano in via Morozzo della Rocca la vittima designata. Poco meno di sette anni dopo, il 18 marzo 1986, la Corte d'Assise di Milano dichiarò Michele Sindona colpevole di omicidio aggravato e lo condannò all'ergastolo. (Indro Montanelli e Mario Cervi)

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