Massimo Ranieri

cantante e attore italiano

Massimo Ranieri (1951 – vivente), cantante, attore, conduttore televisivo, doppiatore, regista teatrale e showman italiano.

Massimo Ranieri

Citazioni di Massimo MorandiModifica

  • [ Sugli Squallor] Fuori dal mondo, completamente dissociati.[1]
  • Il Padreterno disse: “Tu sei il capofamiglia, statte zitto e vai avanti”. E io così ho fatto. Mio padre guadagnava 30 mila lire al mese, non bastavano per tutti. Però non rimpiango niente, anche perché il ragazzino Gianni che cantava nei ristoranti vive ancora in me: è lui quello che si diverte e mi spinge ad andare avanti.[2]
  • Io avevo finito di giocare e mi stavo vestendo per andar via, lui [ Pier Paolo Pasolini] si stava cambiando per iniziare una partita. Si voltò, mi disse: “Allora è vero che ci assomigliamo. Quando me lo dicevano non ci credevo.”[2]
  • Non sono mai andato al night, non mi sono mai drogato. Non mi sono mai ubriacato. O meglio, l’ho fatto ma non me ne frega niente di farlo ancora: si sta solo male. Se vivo gran parte per il mio lavoro è perché mi ha dato tutto, a cominciare dai soldi per comprare una casa alla mia famiglia, “togliere” mio padre dall'Italsider. E in più faccio quello che ho sempre voluto fare.[2]
  • Pensare che Mario Merola non c'è più è come pensare che non esiste più l'erba di casa mia, il mondo in cui sono cresciuto e diventato artista, la Napoli in cui ho tirato i primi calci a un pallone, in cui mi sono innamorato per la prima volta. [...] Quando ero uno scugnizziello che strillava con tutta la voce che avevo in corpo. Ma la gratitudine che gli porto non è solo personale: gli dobbiamo tutti tanto, anche quelli che non lo hanno mai incontrato, ma che almeno una volta nella vita si sono fermati ad ascoltare il suo canto fisico, ad osservare il suo modo di accompagnare la melodia con il corpo.[3]

Citazioni tratte da canzoniModifica

Massimo RanieriModifica

Etichetta: CGD, FGS 5061, 1970, prodotto da Enrico Polito.

  • D'amore non si muore | ma chi si sente solo | non sa vivere più | con l'ultima speranza | stasera ho comprato | rose rosse per me | la strada dei ricordi | e sempre la più lunga (da Rose rosse, n. 1 Lato A)[4]
  • Quel prato di periferia | ti ha visto tante volte mia | è troppo tempo che non sa | dov'è la mia felicità | impazzisco senza te | e ogni notte ti rivedo accanto a me.(da Se bruciasse la città, n. 1 Lato B)[4]

Vent'anni...Modifica

Etichetta: CGD, FGS 5079, 1970, prodotto da Enrico Polito.

  • La mia vita cominciò | come l'erba come il fiore | e mia madre mi baciò | come fossi il primo amore | nasce così la vita mia | come comincia una poesia.(da Vent'anni , lato A, n. 1[4])

Erba di casa miaModifica

Etichetta: CGD, 65411, 1972, prodotto da Enrico Polito.

  • Ma la vita è questa | sembra uno strano gioco da equilibrista | sempre più in alto e poi un bel mattino | ti svegli con la voglia di ritornar bambino | ma un'altra primavera | chissà quando verrà | per questo dalla vita prendo quello che da | amare un'altra volta | ecco cosa farò | Mi illuderò che sia l'erba di casa mia. (da Erba di casa mia, lato A, n. 1[4])

Perdere l'amoreModifica

Etichetta: WEA Italiana, 1988.

  • Perdere l'amore | quando si fa sera | quando sopra al viso | c'è una ruga che non c'era | provi a ragionare | fai l'indifferente | fino a che ti accorgi | che non sei servito a niente | e vorresti urlare | soffocare il cielo | sbattere la testa | mille volte contro il muro | respirare forte il suo cuscino | dire è tutta colpa del destino | se non ti ho vicino. | Perdere l'amore | maledetta sera | e raccogli i cocci | di una vita immaginaria | pensi che domani | è un giorno nuovo | ma ripeti non me l'aspettavo | non me l'aspettavo. (da Perdere l'amore, lato B, n. 2[5])

NoteModifica

  1. Citato in Carla Rinaldi e Michele Rossi, Gli Squallor, Compagnia Nuove Indye, 2013.
  2. a b c Dall'intervista di Enrica Brocardo, Massimo Ranieri: «E poi Pasolini si voltò», VanityFair, 3 novembre 2014.
  3. Citato in «Era grande e umile», Gigi D’Alessio lo paragona a Totò, il Centro, 14 novembre 2006.
  4. a b c d Testo di Giancarlo Bigazzi.
  5. Testo di Giampiero Artegiani e Marcello Marrocchi.

FilmografiaModifica

Altri progettiModifica

OpereModifica