Massimiliano Alajmo

cuoco italiano (1974)

Massimiliano Alajmo (1974 – vivente), cuoco italiano.

Massimiliano Alajmo

Citazioni di Massimiliano Alajmo

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  • [Su MasterChef Italia] La cucina è fatta di odori, di profumi, non di insulti e piatti tirati nei lavelli. La cucina è fatta di fatica e di piacevoli conquiste. Nei reality passa l'idea che tu in poche settimane diventi un fenomeno, apri un ristorante e lo riempi. Può succedere, ma la cucina è altro.[1]

Intervista di Marina Moretti, Marieclaire.it, 17 ottobre 2013.

  • Credo che le donne in cucina abbiano uno stile diverso, incisivo quanto quello maschile ma con un tocco forse più morbido.
  • È da lì che si impara tutto, da come i bambini vedono e disegnano il mondo. C'è sempre un sentiero, un albero, la casa, il sole. Ossia luce, protezione, famiglia.
  • Il gioco della sensorialità, il toccare tutti i sensi, è funzionale solo alla ricerca del famoso "sesto senso", quella nota capace di far provare un appagamento totale.
  • La semplicità è la complessità risolta. È dipanare cose complicate sino a creare qualcosa di comprensibile, immediato, facile.
  • L'ideale sarebbe non averlo proprio, il frigo. Cibo fresco, non freddo. Una meraviglia.

Intervista di Daniele Miccione, Gazzetta.it, 22 dicembre 2013.

  • Chilometro zero? Senta per me è un po' una stupidaggine pensare di usare solo ingredienti del territorio, che magari non sono nemmeno di alto livello.
  • La tv è solo un mezzo. E c'è il rischio che crei false illusioni.
  • Mi piace lo sport come gioco. I bambini che fanno agonismo mi mettono tristezza.
  • [Sui programmi televisivi dedicati alla cucina] Non deve passare il messaggio che fare lo chef è facile e porta successo, soldi, popolarità. Ai ragazzi dico che a volte è più interessante spegnere la tv, leggere un libro, raccogliere un radicchio e sporcarsi le mani di terra. La cucina va vissuta non guardata.
  • [Sulla cucina] Può interagire con le persone e con le emozioni.
  • [Sul caffè] Un prodotto coloniale che arriva da lontanissimo ma con un'interpretazione tutta italiana grazie all'invenzione della macchina per l'espresso.
  1. Dall'intervista di Vittorio Zincone, "La cucina è fatta di fatica, non di insulti. I talent creano illusioni e fanno danni", Corriere.it, 7 febbraio 2014.

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