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Marco Giusti

critico cinematografico, autore televisivo e regista italiano

Marco Giusti (1953 – vivente), critico cinematografico, autore televisivo, regista e studioso di cinema italiano.

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Citazioni di Marco GiustiModifica

Da Super Kubrick

L'Espresso, 28 agosto 1997.

  • [Su Stanley Kubrick] Adorato da ogni giovane studioso di cinema, che cerca di scrivere il suo libretto sull'opera del maestro, poco considerato dai cinefili più oltranzisti che detestano i suoi eccessi creativi, non viene molto citato dai registi più giovani, che nemmeno lui sembra capire.
  • Rinchiuso da oltre trent'anni in Inghilterra, Stanley Kubrick si è come separato dal mondo, convinto di poter fare cinema e di poterlo controllare non spostandosi da casa, dai suoi cani e dai suoi gatti.
  • [Su Stanley Kubrick] Non vola, ha paura degli aerei malgrado un brevetto di pilota e centosessanta ore di volo solitario su un monomotore leggero. Evita qualsiasi viaggio che vada oltre i trenta chilometri. Il suo autista non può andare oltre i 50 chilometri all'ora.
  • Amato o odiato, Stanley Kubrick è forse l'unico regista della vecchia generazione, quella di Orson Welles per intenderci, che è riuscito a fare esattamente ciò che voleva fare con il cinema in un sogno megalomane e solitario di onnipotenza.


Da Quelle sfide sul set tra Orson Welles e Tomas Milian

Intervista di Maria Pia Fusco, la Repubblica, 5 agosto 2007.

  • [Lo spaghetti western] è una delle nostre strade essenziali, fatta anche per soldi, un po' coatta e romana – in un film risuonò un "Li mortacci..." non proprio da western – eppure fu la nostra Nouvelle Vague.
  • [Su Tomás Milián] Welles era il suo idolo, non vedeva l'ora di incontrarlo, invece il set [di Tepepa] fu terribile. Welles lo chiamava "sporco cubano" e se gli chiedeva da che parte mettersi, rispondeva "dove ti pare, purché non veda la tua faccia".
  • Le donne nel western c'erano, ma non in primo piano. Con qualche regola. Le bionde, considerate fragili e delicate, in genere morivano al primo rullo. Più fortuna avevano le rosse e le more, prostitute da saloon oppure dalla parte dei cattivi. Erano più forti, resistevano, potevano morire anche alla fine del film.

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