Malcolm (quinta stagione)

lista di episodi della quinta stagione

1leftarrow blue.svgVoce principale: Malcolm.

Malcolm, quinta stagione.

Episodio 1, Il sogno premonitoreModifica

FrasiModifica

  • Ma non possiamo restare aggrappati al passato, Lois. Dobbiamo imporci di vivere qui e adesso, perché il qui e adesso è un dono veramente, veramente speciale. È per questo che io lo chiamo... il presente. (Boone Vincent)
  • Be', non è stato un fallimento totale; è stato... un fallimento totale. Però il sistema di autoconservazione del mio cervello si sta attivando: ho già rimosso quello che è successo nel weekend. (Malcolm)

DialoghiModifica

  • Reese: Avanti, Gordo, ancora un boccone e abbiamo finito.
    Dewey: Che cosa stai facendo al mio coniglio?
    Reese: Gli do la pancetta pomeridiana.
    Dewey: È troppo ciccione! Devi smetterla di dargli da mangiare: sono io quello che poi va alla riunione del piccolo allevatore a vedere che tutti lo prendono in giro!
    Reese: Quelli sono degli idioti minorati che non hanno idea di che cosa stiamo creando.
    Dewey: Perché, che diavolo stiamo creando?
    Reese: Non lo so. A volte sogno di cavalcarlo, e di andare in giro per la città a rovesciare le macchine... ma forse non ce la farebbe.
  • Francis: Qualche idiota ha dimenticato di rabboccare l'olio al trattore e ho fuso il motore.
    Piama: E a chi spettava farlo?
    Francis: A me.
  • Malcolm: Papà, tu fai sogni strani in continuazione; come i bidoni dei rifiuti che cantavano!
    Hal: Di quello non ho detto che era profetico: ho detto che era mitico.
  • Reese: Allora, che ti hanno detto di Gordo?
    Dewey: L'hanno definito un mostro; poi hanno definito me un crimine contro la natura... no, magari era il contrario. L'unica certezza è che ho pianto tutto il pomeriggio.
  • Dewey: Reese, noi non ci andremo mai ai Nazionali: li fanno lontanissimo, a Las Vegas.
    Hal: Las Vegas? Che c'è a Las Vegas?
    Dewey: L'occasione per Reese di farmi fare la figura del cretino di fronte all'intero Paese.
    Hal: Be', non preoccuparti, non ce la perderemo questa occasione. Ci andremo eccome a Las Vegas!
  • [Francis e Otto sono intrappolati in fondo a un pozzo angusto]
    Francis: Non sbatti le palpebre.
    Otto: Magari le sbatto nel preciso momento in cui le sbatti tu!
    Francis: Non essere ridicolo, non è possibile che le sbattiamo insieme!
    Otto: Perché non perdi un po' meno tempo a preoccuparti delle mie palpebre e più tempo a mettere steccati intorno ai pozzi?! I tedeschi detestano morire in fondo ai pozzi!
  • Francis: Otto?
    Otto [ironico]: Oh, come mai sei ancora qui? Pensavo che te ne fossi andato.
    Francis: Avevi ragione: è tutta colpa mia. Non so perché, ultimamente, sto sabotando tutto qui al ranch. Ormai sono qui da un anno ed è come se... le persone dipendessero da me adesso. E io so che prima o poi dovrò deluderle.
    Otto: Non essere ridicolo. Nessuno si è mai aspettato che tu fossi perfetto. Se avessi voluto la perfezione avrei assunto un robot. O uno svedese. Ma io ho assunto te, Francis, perché sei intelligente, sei un gran lavoratore e quando fai uno sbaglio sai rimediare. Se cadere in fondo a un pozzo una volta ogni tanto è il prezzo che sono costretto a pagare per averti lo pago volentieri.
    Francis: Grazie, Otto.

Episodio 2, L'appartamento segretoModifica

FrasiModifica

  • Ho inoltrato un'ingiunzione di allontanamento contro mia sorella. Quella scema! Solo perché è stata la seconda e la terza moglie del mio ex fidanzato pensa di poter accampare dei diritti su di lui! (Polly)
  • Quando imparerà Jennifer Lopez? A frequentare giovinastri non ci ricava che guai. (Craig)
  • Dewey, metti il pannolino in tre buste di plastica e chiudilo ermeticamente nel secchio. E trattieni il respiro, perché se svieni noi non verremo a salvarti! (Malcolm)
  • [Rivolto a Reese] Sai, ragazzino? Sarai anche un idiota, ma hai un gran cuore. (Autista della limo)

DialoghiModifica

  • Stevie: Ma quella non è la gattara?
    Malcolm: Credo di sì. Per un po' è stata quella che correva nuda. Adesso è una da quattro dollari l'ora.
  • Hal: Voi dategli da mangiare mentre vado a comprare i pannolini. Se la tettarella si intasa ce ne sono altre nel cassetto. Starò fuori dieci minuti e durante questo tempo voglio che tutto fili per il verso giusto; voglio sperare che siate abbastanza maturi da cavarvela. [Se ne va e chiude la porta]
    Reese: Ha detto "tettarella", ah ah ah ah!
  • [Malcolm, Reese e Stevie si trovano in una limousine con Joanne, Val e Kathy, tre ragazze che hanno chiesto loro di uscire]
    Joanne: Adesso vi spiego, sfigati: i nostri ragazzi c'hanno mollate al ballo d'autunno per andare a uno stupido party. [...] Quindi ora avremo finalmente l'occasione di vendicarci. [...] Insomma, ora andremo al party e ce la faremo con voi davanti a quegli idioti sconsiderati.
    Malcolm: Volete farli ingelosire?
    Joanne: No, vogliamo farli vomitare. Se ci vedono baciare dei poveretti come voi si vergogneranno per tutta la vita.
    Malcolm: Siete venute a offrirci di uscire perché siamo i più disgustosi che avete trovato?!
    Autista della limo: Veramente un ragazzino con la gobba e le branchie le ha rifiutate: ha detto che aveva ancora un po' di orgoglio.
  • Reese: Quelle ragazze vogliono farsela con noi stasera!
    Malcolm: Soltanto perché siamo dei perdenti!
    Reese: Ehi, stiamo su una limousine senza averla pagata, e stiamo per farcela con delle bambole a cui non piacciamo. Non so che cosa siamo, ma non certo dei perdenti.
    Malcolm: Hai pensato a come finirà questa storia? Il suo ragazzo è Aaron Stepanovich: hai mai visto com'è? Se ti vede baciare la sua ragazza quello ti uccide!
    Reese: Lo so.
    Malcolm: E allora perché vuoi...
    Reese: Perché è sempre meglio morire che andare avanti così! Senti: nella mia classe è arrivata una bonazza otto settimane fa; si chiama Cheryl. Le ho lasciato un biglietto sul tavolo in cui la invitavo ad uscire, e quando l'ha letto si è girata e ha detto: "Chi diavolo è questo Reese?"; poi ha continuato: "Qualcuno di voi sa chi è un certo Reese?". E tutti hanno scosso la testa. Così io ho detto: "Probabilmente un nessuno". E sai una cosa? Avevo ragione.
    Autista della limo: Wow. È terribile, ragazzo. Vuoi che ti presti il cappello?
    Reese: Stasera voglio riscattarmi. Domattina quando arriverò a scuola la gente dirà: "Che è successo alla faccia di quel ragazzo?"; e qualcuno dirà: "Quello è Reese: è stato con la donna di Aaron Stepanovich ieri sera". E tutti sapranno chi sono.

Episodio 3, Addio KittyModifica

FrasiModifica

  • Figliolo, lo so che hai avuto uno shock terribile e che vorresti che tuo padre ti aiutasse a superarlo. Bene: questo non è possibile, perché tuo padre è un uomo molto, molto debole. Figliolo, quello che tua madre ti ha fatto è stato orribile, ma quello che ti sto facendo io è peggio. Mi dispiace. [...] Stevie, lo so che per tutta la vita hai dovuto affrontare avversità terribili; hai dimostrato più coraggio di quanto io mi sarei mai aspettato da te. E adesso me ne dovrai dimostrare ancora di più. Lo so che non è giusto, ma devi credermi: ce la puoi fare. Io ho imparato a stupirmi quando ti succede. E se può esserti utile io ci sarò sempre. Fragile e... spaventato, ma ci sarò. (Abe)

DialoghiModifica

  • Lois: Ma che diavolo stai combinando, Malcolm?
    Malcolm: Mi alleno a stare su una sedia a rotelle.
    Hal: Mi sembra un'ottima idea: non si sa mai. Basta avere un incidente orribile e finisci su una di quelle per il resto della tua vita.
    Malcolm: Devo solo giocarci a basket.
    Hal: Sì, è l'atteggiamento giusto!
  • Abe: Kitty non è fuori per lavoro: abbiamo divorziato due mesi fa. Non tornerà mai più a casa.
    Hal: Cosa?!
    Abe: Kitty non è fuori per lavoro: abbiamo divorziato due mesi fa. Non tornerà mai più a casa.
    Hal: Cosa?!
    Abe [sillabando]: Kitty non è fuori per lavoro: abbiamo divorziato...
    Hal: No, non dicevo in quel senso!
  • Dewey: Questa storia di crescere è una gran fregatura: quando nasci qualunque cosa è perfetta, ma prima che te ne accorga le cose si mettono male. Ogni giorno che passa ricevi meno attenzioni, devi fare un sacco di cose in più e tutti ti vogliono un po' meno bene.
    Lois: No, succede solo in questa famiglia.
  • Reese: Secondo te è giusto rinnegare quello che si è e voltare le spalle a tutto ciò in cui si crede solo per piacere a un tizio carino?
    Hal [stupefatto]: Come Burt Reynolds o come Sting?
    Reese: Lascia stare.

Episodio 4, Il giorno del RingraziamentoModifica

FrasiModifica

  • Domani è il Ringraziamento e io so già cosa festeggiare: finalmente a scuola ho fatto amicizia con dei ragazzi normali. Normali normali! Siamo stati insieme tutto il pomeriggio e nessuno ha parlato di allergie o del monossido presente nell'aria. (Malcolm)
  • Non dirmi di non piangere! Magari le mie lacrime formeranno un oceano sul quale tu potrai navigare verso una nuova vita senza di me! (Francis)
  • Ma Hal, credi davvero che io possa manipolare la vita delle persone? A parte la tua. (Lois)
  • Sono assolutamente più o meno sicuro che potrei piacerle... forse. (Malcolm)
  • Non ho la minima idea di cosa stai architettando, ma se succedesse qualcosa di brutto saprei a chi dare la colpa. (Hal)
  • [Durante i preparativi del pranzo del Ringraziamento] Mi licenzio. Mi licenzio come aiuto, ma non come primo assaggiatore. (Hal)

DialoghiModifica

  • Reese: Ricordi il soufflé che ho fatto per il Ringraziamento di due anni fa?
    Hal: Oh, sì, certo, era...
    Reese: Vomito in confronto a quello che ho in mente! E le crêpes che ho fatto l'anno scorso?
    Hal: Oh, erano...
    Reese: Cacca in confronto a quelle che mangerai stasera! Non pensare a un semplice pasto: stavolta sarà come assaporare un Caravaggio.
    [...]
    Hal: Oh, mio Dio. Che ti serve?
    Reese: Un'incondizionata obbedienza da automa; qualsiasi richiesta ti faccia e a qualsiasi ora.
    Dewey: Possiamo anche mangiare quello che gli cade per terra.
  • Malcolm: Starò via solamente un paio d'ore.
    Lois: Vuoi dire come il paio d'ore che sei rimasto incastrato metà fuori e metà dentro di me quando ti ho partorito? [...] Io non ho ancora capito cosa ci trovate di così terrificante nella nostra famiglia.
    Malcolm [allo spettatore]: Lo sa benissimo.
  • Reese: Dewey, devi fare una cosa per me.
    Dewey: No, adesso basta: non ne posso più. Se vuoi che scolpisca un altro ravanello o che sgusci un altro gamberetto...
    Reese: Dewey, tu ti fidi di me?
    Dewey: No.
    Reese: Hai paura di me?
    Dewey: No... non più di tanto.

Episodio 5, Riprese compromettentiModifica

FrasiModifica

  • [Sulla sedia a rotelle] Ho ginnastica. Devo andare a cambiare le gomme. (Steve)
  • Che cosa hai detto, Francis? Il rumore del mio fallimento è così forte che non riesco a sentirti. (Otto)
  • [Sussurrando alla "tana dei sogni", un foro in un albero] Vorrei che Malcolm e io fossimo amici per sempre. (Reese)
  • [Il critico Cutler sta visitando l'albergo di Otto] Ah, il Groto. Entrando la prima cosa che ci si domanda è quale dei cinque sensi verrà brutalizzato per primo. [...] La vista e l'olfatto restano piuttosto traumatizzati non appena l'ossequioso ristoratore ti porge la sua grossa mano sudaticcia, come un orso che ha imparato a essere gentile per avere un po' di miele. [...] Poi gli avvoltoi bramosi cominciano a volteggiare sulla loro preda. Guardando l'arredamento ti prende un tale senso di sconforto e di squallore che per un attimo ti dimentichi perfino di farti timbrare il cartellino per il parcheggio. [...] Con l'intento di farsi passare per un albergo originale si sono giocati la carta della dipendente indigena. [...] E non contenti di rovinare la vacanza a una sola generazione, gli indigeni decidono di unirsi in matrimonio e di proliferare. La mia mente barcolla alla sola idea di un'invasione di migliaia di albergatori con la faccia scimmiesca che preparano il cappuccino... (Charles Cutler)

DialoghiModifica

  • Herkabe: Dovrai condurre uno studio estremamente approfondito su una mente malata. La mente più deviata che abbiamo nella nostra scuola. Una mente totalmente incapace di discernere tra il bene e il male, una mente pericolosa che...
    Malcolm: Sta parlando di mio fratello?! [...] Quello che mi sta chiedendo è immorale sotto tutti i punti di vista.
    Herkabe: Ti do una settimana.
  • Malcolm: Allora, come ti senti?
    Reese: Eh?
    Malcolm: Voglio... voglio solo sapere come stai.
    Reese: Che razza di domanda è?
  • Malcolm: Ti piacciono le nuvole?
    Reese: Altroché! Le adoro. Sono i gattini del cielo. [...] Tu ce l'hai la tana dei sogni?
    Malcolm: Che cos'è la tana dei sogni?
    Reese: Non conosci la tana dei sogni? [...] Ah, non puoi non averne una. La mia è su un albero a Jefferson Street. Alla tana dei sogni puoi chiedere qualsiasi cosa, e non ti darà mai dello stupido o del pervertito. La mia tana tiene i miei sogni al sicuro. È la tua banca personale.
  • Dewey: Mamma, papà, ho una domanda riguardo alla scuola. Se voi aveste trovato il modo per fare una montagna di soldi andreste lo stesso a scuola? Anche se guadagna...
    Hal: Bisogna andare a scuola.
    Dewey: Insomma, anche se guadagnaste cinquecento dollari a settimana?
    Lois [sarcastica]: Quando guadagnerai una cifra del genere potrai anche lasciare la scuola.
    Dewey [felice]: Okay!
  • Malcolm: Sono qui per chiederti ufficialmente scusa. Mi sono comportato malissimo. E mi dispiace. La cosa che ho fatto è orribile e non ho nessuna scusante; devo ammettere che stavolta ho proprio esagerato. Senti, ti giuro che sono pronto a fare qualsiasi cosa pur di aiutarti! Dimmi cosa devo fare e io la faccio!
    Reese: D'accordo. Allora vai in garage, costruisci una bella macchina del tempo e fai tornare le cose come erano prima.
  • Piama: Non capisco come hai fatto a convincerlo a fare un'altra recensione.
    Francis: Tesoro, ho usato la stessa tecnica che uso sempre con te.
    Piama: Hai pianto?
    Francis: Come un bambino.
  • Francis: Mi dispiace, non so cosa mia sia preso. Era come se lo picchiasse un altro.
    Otto: Già. Infatti ero io.

Episodio 6, Il lavoro di MalcolmModifica

FrasiModifica

  • Dewey, non vorrei entrare in particolari schifosi, ma una cosa che hai addosso ha dentro una strana creatura. (Reese)
  • Jamie sta facendo dei progressi incredibili: manifesta benissimo le sue emozioni. Vorrei tanto poter fare come lui e riuscire a piangere a dirotto per ore e ore. (Polly)
  • È stato una rivelazione scoprire che sono in grado di insegnare: ho sempre cercato di seguire i miei impulsi, ma fino ad ora si erano sempre tramutati in qualcosa di ingannevole e autodistruttivo. (Polly)
  • È una tale noia che mi sento i capelli crescere sulla testa. (Charlie)
  • Non ce la faccio più a vivere con Reese e Malcolm. Ho bisogno di un bravo fratello maggiore prima che sia troppo tardi. Praticamente sono a un passo dal disordine alimentare. (Dewey)
  • Ieri sera mamma mi ha accusato di essere ossessionato da quel richiamo. Sono stato sveglio tutta la notte a pensare a una possibile replica, e ho anche trovato delle repliche alle sue eventuali repliche. (Malcolm)
  • [Malcolm ha scoperto che Lois fuma al lavoro] Tu stai fumando?! Dopo tutte le ramanzine che ci hai fatto?! Dopo averci detto che se fumavamo ci avresti ucciso tu prima del cancro! Dopo che hai spinto in bocca a Francis la sigaretta accesa facendogli vomitare anche le budella, e tu fumi?! Tu stai fumando?! (Malcolm)
  • Quelli con cui lavoro sono fantastici. Mi hanno già dato un soprannome: Dieci Dita... al vecchio Dieci Dita ne sono rimaste otto. (Reese)
  • Dewey, non sono mai stato così con Reese e Malcolm: li ho sempre trattati di peste, molto peggio di come loro trattano te. [...] Non facevo altro che torturarli, li picchiavo, prendevo le loro cose, li chiudevo nell'armadio. La cicatrice che ha Reese gliel'ho fatta io con una baionetta. Dove l'ho presa una baionetta?! (Francis)
  • Malcolm, so che è difficile da accettare per te. Stai crescendo, non vuoi più vivere sotto la mia autorità, vuoi che allenti un po' la corda, ti chiedi quando finalmente ti vedrò come un adulto. Be', purtroppo questo non succederà mai. Non è così che funzionano le cose. Puoi andartene da casa, puoi sposarti, puoi avere dei bambini, puoi persino diventare un professore di fisica all'università: io sono e sarò sempre tua madre. E sarà così fino a quando non moriremo entrambi. [Pausa] Vuoi accoccolarti e piangere per qualche secondo? (Lois)

DialoghiModifica

  • [Al corso di addestramento del supermercato Lucky Aide dove Malcolm deve lavorare]
    Signor Young: Salve, sono Dale Young, il supervisore di zona. Allora, sono sicuro che vi divertirete un mondo alla Lucky Aide. Prima di cominciare c'è anche tanto da imparare per i nuovi arrivati, senza parlare di quelli che hanno bisogno di una rinfrescatina... se non sbaglio è la quinta volta, Feldspar.
    Craig: Sì, più o meno. [A Malcolm] Non puoi dimenticare di chiudere il supermercato una sera che apriti cielo.
  • Malcolm: Ma è ridicolo! Ti stai comportando in maniera stupida e arbitraria: prima mi dici che ho fatto un buon lavoro e un minuto dopo mi fai un richiamo.
    Lois: Hai infranto le regole, Malcolm.
    Malcolm: Andiamo, l'area appiattimento scatole è una regola imbecille. Lo sai che ho ragione!
    Lois: Albert è un dipendente di quinto livello e ha maturato più di vent'anni di servizio. Questo è più importante di quello che è giusto o sbagliato.
    Malcolm: Ma chi diavolo sei? [...] Perché la madre che conosco io mi ha insegnato che nella vita bisogna fare sempre la cosa giusta, a qualsiasi costo, anche a costo di essere impopolari. Ora invece me la ritrovo tutta presa da chi è il quinto livello e obbedisce ciecamente all'autorità!
    [...]
    Lois: La verità è che il lavoro è duro e faticoso, e nessuno lo trova divertente.
    [Piombando in cucina entusiasta] Reese: Ho trovato il lavoro più bello che potessi trovare!
    Lois: Hai trovato un lavoro?!
    Reese: Sì, alla Hygienic Meat Packing. Devo solo tagliare carne tutto il giorno. Con le seghe, i coltelli, c'è sangue dappertutto e degli strani tipi che bestemmiano in spagnolo. E mi pagano dodici bigliettoni l'ora!
  • Hal: Come fa questa carne a essere così tenera?
    Reese: È questo il bello del vitello. Immagina di prendere Jamie e di metterlo in una gabbia dalla quale non vede la luce del giorno; visto che non si può muovere i muscoli non si induriscono; è praticamente cieco e si nutre esclusivamente di latte. Per questo ha un sapore così delizioso!
  • Malcolm: Il problema è che non ho la più pallida idea di chi sei veramente. Credevo di avere una madre rompiscatole, senza il minimo tatto e irascibile, ma che si batteva per ciò che riteneva giusto. E invece non è così. Ti ho fatto un favore [non dire ad Hal che Lois fuma] e ti comporti come se non fosse mai accaduto!
    Lois: Mi hai fatto un favore perché era la cosa più giusta da fare. Ti sto facendo obbedire a delle regole perché sono tua madre.
    Malcolm: Ma non è giusto! Se la storia dei favori non è reciproca allora perché dovrei rispettare un tuo segreto? Perché non dovrei dirlo a papà?
    Lois: Tu non lo dirai a tuo padre.
    Malcolm: Come fai a saperlo?
    Lois: Perché, Malcolm, so che persona sei.

Episodio 7, Un Natale difficileModifica

FrasiModifica

  • Mancano tre settimane a Natale e Reese ha giurato di non picchiare Dewey fino a fine vacanze. (Malcolm)
  • Da ragazzo chiesi a mio padre di entrare in affari con me un sacco di volte, ma lui si faceva legare al telefono. E ora voi, figlioli, volete mettervi in affari con me! [Piange dalla commozione] Saremo come un negozio di alimentari coreano! (Hal)
  • [Singhiozzando] Ragazzi, voglio che sappiate che questo è il giorno più bello della mia vita. Sono molto felice e molto orgoglioso di ognuno di voi singolarmente, e vorrei tanto essere sicuro che non manderete tutto a rotoli. Potremo avere un'incredibile quantità di ricordi da condividere, sempre ammesso che voi non cediate ai vostri istinti peggiori e non facciate qualche grossa stupidaggine. Io vi voglio tanto bene e non chiedo altro di continuare a volervene. (Hal)
  • Roba da pazzi: una chiesa che fa concorrenza. Noi non offriamo mica la messa a metà prezzo! (Hal)
  • [Craig deve fare le iniezioni antirabbiche] Cinque iniezioni all'altezza dello stomaco: io le ho fatte quando mi ha morso una moffetta qualche anno fa. Quando mi hanno infilato il primo ago da dieci centimetri nella pancia mi sono sentito come se mi avessero sparato all'addome; ma quando mi hanno fatto l'ultima delle cinque iniezioni mi sono gettato a terra aggrappato alla gamba di una sedia e piangevo come un bambino. Nei Marines mi hanno addestrato a sopportare il dolore, ma... non una cosa del genere. (Ethan)
  • Così vendi alberi di Natale, eh? Anch'io li vendevo prima di fare il barbone. (Barbone)
  • [Lois e gli altri impiegati del Lucky Aid danno la caccia a uno scoiattolo che ha morso Craig] Aspetta, è diretto alla porta principale! Fate attenzione: ha lo sguardo assassino! E una deliziosa, soffice coda! (Craig)
  • Ragazzi, vi dirò una cosa: il solo modo in cui sono riuscito ad andare avanti nella mia schifosa vita mantenendo un barlume di autostima è stato vivere negando la realtà! Se avessi permesso di mollare per un fallimento avrei lasciato perdere dopo il primo figlio! (Hal)
  • Per come va il Natale di solito questo è stato ottimo: non ci sono stati incendi, niente arresti... e poi, abbiamo anche guadagnato [mostra una moneta]! (Malcolm)

DialoghiModifica

  • Hal: Al college ogni dicembre vendevo alberi di Natale col mio compagno di stanza Victor.
    Lois: Credevo che vendesse decoder non omologati.
    Hal: Per pagare gli alberi di Natale!
  • Hal: Voi mettereste i vostri soldi?
    Reese: Certo. Io avevo intenzione di investirli con quel generale africano che mi manda le e-mail, ma voi... siete miei parenti.
  • Piama: Sarà strano non stare con le nostre famiglie a Natale.
    Francis: È vero, io mi sento... benissimo! È come se il disgusto e lo scompiglio che si associano sempre al Natale fossero svaniti.
  • Malcolm Papà, smetti di preoccuparti: ce la possiamo fare. Ammortizzata la spesa iniziale, cominceremo a guadagnare al sessantasettesimo albero!
    Reese: Allora vendiamo quello per primo!
  • Lois: Ogni volta che tu entri in contatto con me o con la mia famiglia ti succede qualcosa di orribile. Sono divorata dai sensi di colpa.
    Craig: Scusa, ma non so di cosa stai parlando.
    Lois: Avanti, se non fosse per noi avresti ancora tutti i denti, non avresti paura dei ventilatori da soffitto e la tua auto non sarebbe infestata dalle vespe.
    Craig: Coincidenze!
    Lois: Ti sei anche rotto un piede cercando un numero di telefono per me.

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