Luigi Pelloux

generale e politico italiano (1839-1924)

Luigi Gerolamo Pelloux (1839 – 1924), generale e politico italiano.

  • Sono orgoglioso di comandare gente votata, occorrendo, alla morte per l'indipendenza e la gloria della nostra patria. Il motto de' miei alpini per me si riduce in queste poche parole: Di qui non si passa. (agli ufficiali degli Alpini, novembre 1888, citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 625)
Luigi Pelloux

Citazioni su Luigi Pelloux modifica

  • Il generale Pelloux aveva bensì come privato cittadino, come militare e come uomo politico, un passato che pareva, teoricamente, affidare, per i suoi noti sentimenti liberali, per la ripugnanza provata ad ogni opera di reazione e repressione armata; ma la forza dell'ambiente che si fece attorno all'uomo ed all'azione sua, eccitò in lui tutte le virtù e le passioni della psicologia professionale, e, giorno per giorno, parve e si considerò, in buonissima fede, come un generale sul campo di battaglia, di fronte ad un nemico che minacciasse la salute e la indipendenza della Patria. (Pietro Chimienti)
  • Il generale Pelloux ha sciabola e spalline, ha una gamella per cranio ed una razione di rancio per sostanza cerebrale; i suoi orizzonti sono tanto vasti, che si potrebbero ripiegare in una branda da campo; eppure noi ci godiamo questo spettacolo da diciotto mesi. Poggiato su la sciabola od a la sciabola, quel piccolo uomo à fatto ciò, che non avrebbe tentato un gigante: à imbavagliato una nazione. (Ettore Croce)
  • Luigi Pelloux, generale devoto al re ma politicamente schierato con la Sinistra, religiosamente cattolico in privato ma fra gli artefici della breccia di Porta Pia, formava, il 29 giugno 1898, un governo con larga prevalenza della Sinistra; degli undici ministri almeno cinque (fra i quali il responsabile della Giustizia e dei Culti e quello della Pubblica Istruzione) appartenevano a logge massoniche. Nonostante ciò, il presidente del Consiglio manifestò subito la volontà di collaborare con le autorità ecclesiastiche e di venire incontro ai desideri della Santa Sede. Permise infatti la ricostruzione di molti comitati cattolici colpiti dal precedente governo e la ripresa della pubblicazione di molti giornali soppressi. (Fausto Fonzi)
  • Pelloux, è ambiguo, come tutti coloro che hanno incarnato in Italia i momenti nazional-popolari della sua storia. È un generale, ma è l'unico che durante i moti del 1898 abbia rifiutato di decretare lo stato d'assedio nella provincia di cui è responsabile. È stato scelto dal re fra gli uomini che gli sono personalmente fedeli, ma è gradito alle sinistre. Vorrebbe governare senza il controllo del Parlamento, ma alla testa d'un governo in cui gli uomini della Sinistra costituzionale sono largamente rappresentati. (Sergio Romano)
  • Per la sua reputazione di liberale e la sua formazione militare, Pelloux poteva apparire come l'uomo più adatto a ristabilire l'ordine nel paese senza offendere i principi liberali, promuovendo la smobilitazione dello stato d'assedio nel quale la classe dirigente si era trincerata. Nonostante le intenzioni, nei fatti la sua politica fu rivolta soltanto all'attuazione del primo proposito, cioè la restaurazione dell'ordine. (Emilio Gentile)

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