La mossa del cavallo - C'era una volta Vigata

primo film della serie "C'era una volta Vigata"

La mossa del cavallo - C'era una volta Vigata

Immagine Chess knight 0965.jpg.
Paese Italia
Anno 2018
Genere giallo, in costume
Regia Gianluca Maria Tavarelli
Soggetto dal romanzo di Andrea Camilleri
Sceneggiatura Andrea Camilleri, Francesco Bruni e Leonardo Marini
Interpreti e personaggi

La mossa del cavallo - C'era una volta Vigata, film TV del 2018 con Michele Riondino, regia di Gianluca Maria Tavarelli.

  • Non si spara con il cuore, si spara con il cervieddu. (Montelusano)
  • I hai pensato tutta la nottata lo schema do jocu. E ho capito che pe mia, ora, la megghiu mossa da fare è la mossa du cavaddo. (Giovanni Bovara)
  • Pe mia, ora, la sola manera per non fare errori è chidda di parlare e pinsari solamente in siciliano. (Giovanni Bovara)

Dialoghi

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  • Giovanni Bovara: Ripeto la domanda: voi come sapete chi sono!
    Usciere Caminiti: E l'unico forestiero siete.
  • Giovanni Bovara: Ha ordini da darmi?
    Intendente La Pergola: No, per carità, consigli... utili. A uno come lei che non è stato mai in Sicilia.
  • Usciere Caminiti: Nessuno dell'Intendenza ci vuole mettere mani nelle carte di Bendicò.
    Giovanni Bovara: E perché?
    Usciere Caminiti: Eccellenza, se qualcuno mette mano a queste carte capace che viene buzzicato da qualche animalo. Qualche tarantola ballerina, qualche vipera. Non ce conviene smurriettarle 'ste carte. Scarmanare... Ci conviene che se acquartia, Eccellenza. Si faccia l'affara sua.
  • Giovanni Bovara: Avete appena detto i loro nomi, come fate a non sapere chi sono.
    Usciere Caminiti: Ma che veja addire. Un conto è sapiri una persona come si chiama, nautro è sapiri una persona cu è.
  • Usciere Caminiti: Baciamo le mani, Eccellenza.
    Giovanni Bovara: Caminiti, quando volete salutarmi dite semplicemente "Buongiorno" o "Buonasera". Eh?
    Usciere Caminiti: Ah. Come vole vossia.
    Giovanni Bovara: Cos'è? Vi siete offeso, ora?
    Usciere Caminiti: Sì, Signore. Insomma non me ne volete dare confidenza. "Buongiorno", "Buonasera" si dice all'estranei.

Solo a quest'ora, di notte, sembra esserci pace in questo paese. Tutto quel groviglio di avidità, prepotenza, spietatezza, convivenza a un certo punto si assopisce. Come se anche il male e il marciume alla fine si stancassero. Dorme Don Cocò Afflitto e forse sogna di avere più soldi e potere o forse sogna di dover continuamente difendere quel che ha da chi glielo vuole togliere. Dorme l'Avvocato Fasulo che forse riesce a fare solo incubi, perché al prossimo errore, lo sa, il colpo di revolver sarà per lui... Dorme anche chi versa sangue per loro conto e forse sogna di non essere solo una bestia feroce ma di essere finalmente arrivato in cima alla piramide, più in alto di tutti e di vivere come un re. Dorme anche Donna Teresina, e sogna che il suo respiro si fa leggero, leggero e il fiato tra le sue labbra diventa una specie di musica dolce, il tratto di un angelo e così dormendo torna ad essere innocente. (Giovanni Bovara)

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