La carica dei cento e uno

film d'animazione del 1961 diretto da Clyde Geronimi, Hamilton Luske, Wolfgang Reitherman
(Reindirizzamento da La carica dei 101)

La carica dei cento e uno

Immagine 101 Dalmatians Logo.svg.
Titolo originale

One Hundred and One Dalmatians

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1961
Genere animazione
Regia Wolfgang Reitherman, Hamilton Luske, Clyde Geronimi
Soggetto Dodie Smith
Sceneggiatura Bill Peet
Produttore Walt Disney
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

La carica dei cento e uno, film d'animazione statunitense del 1961.

IncipitModifica

La mia storia comincia a Londra non molto tempo fa. Eppure, sono accadute tante di quelle cose da allora, che mi sembra sia passata un'eternità. A quell'epoca vivevo, col mio fido compagno, in un appartamentino da scapolo a due passi da Regent's Park. Era un bellissimo giorno di primavera, stagione piuttosto noiosa per gli scapoli. Oh, questo è il mio amico Rudy, Rudy Ratcliffe, una specie di musicista. Eh eh eh, no no, io sono questo con le macchie nere. Mi chiamo Pongo. Vi dirò che per quanto riguardava me la vecchia teoria che la vita dello scapolo fosse brillante e spensierata era una frottola, infatti era noiosa da morire. [Sbadiglia] Era chiaro che il mio buon amico aveva bisogno di una compagna, ma se fosse dipeso da lui saremmo rimasti scapoli per tutta la vita. Aveva sposato il suo lavoro: scriveva canzoni, e per giunta d'amore, argomento del quale non sapeva assolutamente nulla. Intendiamoci, è abbastanza intelligente per un essere umano, e si può anche dire che nel suo genere Rudy è un animale piuttosto attraente. Non riuscivo a capire perché il mio bipede non meritasse una bella compagna. Per parte mia ero deciso a fare del mio meglio. Purtroppo noi cani non c'intendiamo molto di bellezza muliebre, però avevo una mezza idea del tipo che dovevo cercare per lui. [Vede una levriera afgana con la sua padrona, simile a lei] Mh mh, che strana razza. Eh eh eh, davvero poco comune. Mh, questa no. Be', vediamo un po' chi arriva adesso. [Vede una carlina con la sua padrona, simile a lei] Mmmh, tut-tut, un po' troppo bassa. No. Toh! [Vede una barboncina con la sua padrona, simile a lei] Guarda un po' là! Quella sì che è una razza di lusso. Be', forse un tantino troppo di lusso. Sì, decisamente troppo. [Vede una vecchia Cavalier King con la sua padrona, simile a lei] Troppo vecchia. [Vede una cucciola con la sua padroncina, simile a lei] Troppo giovane. Ah, era un problema, un vero problema. Ehi! [Vede Anita e Peggy, simili tra loro] Questa sì! La più deliziosa creatura su quattro zampe. Se soltanto la ragazza fosse... però, è molto carina anche lei. Troppo bello per essere vero. Non avrei trovato un'altra coppia così neanche se avessi cercato cento anni. Ah, si avviano verso il parco, posto ideale per un incontro. Se riuscissi a combinarlo... Eh, ma Rudy prima delle cinque non smette mai di lavorare, sarebbe troppo tardi. (Pongo)

FrasiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Avevo una gran paura che [Anita e Peggy] se ne fossero già andate, che avessero solo attraversato il parco. Poi, ad un tratto, le vidi. Era una situazione perfetta se avessi usato un po' di strategia. Ehm, non potevo contare su Rudy, sapevo cosa avrebbe fatto: si sarebbe seduto sull'erba a fumare la pipa. No, dipendeva solo da me. Per la verità, dapprincipio non sapevo bene quello che avrei fatto, una cosa qualsiasi per attirare l'attenzione, così, tanto per smuovere le acque. (Pongo)
  • Sembrava che funzionasse, almeno [Rudy e Anita] si erano visti. Le cose marciavano bene, quando per ragioni incomprensibili [Anita e Peggy] se ne andarono. (Pongo)
  • Ma io non intendevo mollare. Avevo deciso che in un modo o nell'altro dovevano conoscersi. (Pongo)
  • Per i primi sei mesi circa abitammo in una casetta vicino al parco. Un posticino modesto ma adatto a due giovani coppie ancora agli inizi. (Pongo)
  • Ah, questa è Nilla, cuoca e massaia ideale. Una persona gentile e comprensiva. Vi dirò: a volte sembra quasi un cane! (Pongo)
  • Prima il motivo, mia cara, e poi le parole! (Rudy)
  • Crudelia De Mon, Crudelia De Mon | farebbe paura perfino a un leon! | Al sol vederla muori d'apprension! | Crudelia, Crudelia... | è più letale lei d'uno scorpion! | Crudelia, Crudelia... De Mon! (Rudy) [canzone]
  • [Riferendosi alla paura di Peggy nel perdere i propri cuccioli per mano di Crudelia] Povera cara. Naturalmente non aveva scelta. I cuccioli giunsero in perfetto orario, in una nera e tempestosa notte d'ottobre. (Pongo)
  • Ci rotoleremo tutti nella fuliggine e sembreremo dei terranova! (Pongo)

DialoghiModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Anita Come stai?
    Crudelia: Miseramente, cara! Come al solito, superbamente a pezzi!
  • Anita: Crudelia, hai una nuova pelliccia.
    Crudelia: Oh, è il mio unico amore, tesoro: io vivo per le pellicce, adoro le pellicce!
  • Gaspare : Buonasera, signora, dobbiamo controllare gli impianti e gli interruttori.
    Orazio: Siamo della società del ca...
    Gaspare: Elettrica, elettrica!
    Orazio: Ah, società elettrica.
  • Colonnello: Sembra un numero... tre per cinque tredici.
    Sergente: Ehm, fa quindici, signore.
    Colonnello: Beh, è quindici, naturalmente. [Ascolta Tony] Eh... ma... macchiati... ciccio? No, no, ciccioli.
    Capitano: Ciccioli, signore?
    Colonnello: Quindici ciccioli macchiati rapiti, oh cretinate.
    Sergente: È meglio controllare, colonnello.
    Colonnello: Oh? Eh già, forse è meglio. [Ascolta Tony] Due guaiti, un punto e una linea.
    Sergente: Allora è cuccioli, signore.
    Colonnello: Ma naturalmente, cuccioli.
    Sergente: Colonnello, colonnello, ora ricordo. Alcune notti fa ho sentito guaire dall'antro dell'inferno.
    Colonnello: Vuoi dire nella vecchia casa dei De Mon? Oh sciocchezze, Tibs. Non ci abita nessuno da anni.
    Capitano: Signore, c'è del fumo che esce dal camino.
    Colonnello: Per Giove. È strano, strano davvero. Suppongo sia meglio indagare.
  • Crudelia: Non m'importa di come ammazzerete quei vermiciattoli, purché lo facciate! E subito!
    Gaspare: Ah, signorina, abbia un po' di compassione... ci lasci vedere il resto dello spettacolo!
    Orazio: Alla TV c'è Qual è il mio reato!
  • Gaspare: Qui piccoli, andiamo, non nascondetevi al vecchio zio Gaspare. Non voglio farvi male.
    Orazio: Ma come? Non dovevamo accopparli?
    Gaspare: Zitto tu!
  • Orazio [quando i cani fuggono sul torrente ghiacciato]: E se sono andati lungo il torrente ghiacciato? Per non lasciare tracce?
    Gaspare: Orazio, sei un idiota! I cani non sono tanto furbi!
  • Crudelia: Idioti! Che babbei! Oh che imbecilli!
    Gaspare: Chiudi il becco.

Altri progettiModifica