Igor Dodon

politico moldavo
Dodon nel 2017

Igor Dodon (1975 – vivente), politico moldavo.

Citazioni di Igor DodonModifica

Da Moldova: Un Paese che vuole restare neutrale

Intervista di Giulietto Chiesa, Pandoratv.it, 13 aprile 2018

  • La società moldava è divisa: una metà circa vuole restare vicina alla Russia; l'altra metà vuole andare nell'Unione Europea.
  • Penso che la Moldova potrà esistere come Stato solo se manterrà buoni rapporti sia con l'Occidente che con l'Oriente. Ogni tentativo di dividerci in due parti rischia di produrre una destabilizzazione, nella quale sarà impossibile trovare un linguaggio comune e la strada per andare avanti.
  • Certo è evidente che questa nuova tappa della guerra fredda, che è in corso, ci complica non poco le cose. È evidente che quando grandi forze si scontrano tra di loro, anche se lo fanno mediante sanzioni economiche, o di altro genere, i paesi minori come la Moldova di regola subiscono dei danni. I grandi litigano, i piccoli pagano.
  • Le mie azioni sono dettate esclusivamente dalla tutela degl'interessi nazionali della Moldova. Ciò che decido deve essere vantaggioso per la Moldova. Qui non si decide ciò che deve essere vantaggioso per Bruxelles, o per Washington, o per Mosca. Io sono un dirigente della Moldova e conosco lo spazio nel quale mi muovo.
  • Non possiamo permetterci di essere dalla parte della Russia contro l'Europa e l'Occidente, così come non possiamo permetterci di essere con l'Europa e gli USA contro la Russia. Perché in entrambe le situazioni noi saremmo perdenti. Diventeremmo pedine all'interno di un gioco più vasto sul quale non possiamo influire, cioè saremmo carne da cannone per qualcun altro.
  • Se determinati circoli politici cercheranno di spingere in questa direzione, verso l'unificazione con la Romania, ciò potrebbe condurre a una seria destabilizzazione, se non addirittura a una guerra civile all'interno dello Stato moldavo. Fu da spinte di questo genere che sorse la guerra sulle rive dello Dnestr. È per questo che ancora sussiste per noi il problema dell'Oltre Dnestr. Tutto questo groviglio è molto pericoloso.
  • La Russia non è più quella che fu all'inizio degli anni '90. Certo, coloro che vent'anni fa controllavano tutto non sono certo pronti ad arrendersi alla nuova realtà. Cercheranno di portare la situazione ai dati precedenti, ma non potranno farlo.

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