I due carabinieri

film del 1984 diretto da Carlo Verdone

I due carabinieri

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Titolo originale

I due carabinieri

Lingua originale italiano
Paese Italia
Anno 1984
Genere Commedia
Regia Carlo Verdone
Sceneggiatura Leo Benvenuti, Piero De Bernardi, Carlo Verdone
Produttore Mario Cecchi GoriVittorio Cecchi Gori
Interpreti e personaggi

I due carabinieri, film italiano del 1984 con Enrico Montesano e Massimo Boldi, diretto e interpretato da Carlo Verdone.

FrasiModifica

  • [Dal barbiere] E questa sarebbe la nuca di un carabiniere? Questa è la nuca di un bonzo! (Marino)

DialoghiModifica

  • Glauco: Aho? e che m'hanno fregato er volante... mannaggia... pure er motore!
    signore: Dotto' ma che c'hanno fregato il motore?
    Glauco: Eh.
    signore: E nu poc' e pazienza... quelli lo fanno.
    Glauco: E lo fanno... e proprio a me me lo dovevano fa'?
  • [Ai test culturali]
    Marino: Non m'alitare!
    Glauco: Non militari?
    Marino: Nun me soffia'!
  • Glauco: Aho a pancotto', ma Manzoni? se chiamava Alberto o Alessandro?
    Marino: [bisbigliando] Alessandro.
    Glauco: Alessandro... ma sei sicuro? guarda che se chiamava Alberto... via Alberto Manzoni ehh? Senti come sona bene, si si è Alberto, ci sarò passato ducento volte. È Alberto, Alberto, scrivi Alberto!
  • Psicologo: ...allora lei ha fatto il servizio militare come carabiniere ausiliario.
    Glauco: Signorsì, dieci anni fa.
    Psicologo: Si è congedato ed ora si ripresente come riammittente.
    Glauco: Sissignore.
    Psicologo: È incredibile, lei ha commesso gli stessi identici errori di dieci anni fa: ventidue risposte errate, su trenta.
    Glauco: 8 però le ho azzeccate! ...signor maggiore, vuol dire che io so un tipo coerente.
    Psicologo: Ma mi faccia capire... per lei il Tigri e l'Eufrate sono sempre due fiumi delle Marche?
    Glauco: Perché l'hanno spostati?
  • Psicologo: Adesso leggo testualmente la domanda 19: Lei come giudica se stesso: attivo, ribelle, generoso, affabile, energico, sincero, pignolo, fiducioso, timido, ottimista, polemico, ambizioso, riflessivo, sognatore, prudente, maturo. Lei poteva mettere una o più croci, ha messo la croce su tutto!
    Glauco: E perché io me sento un po' tutto Signor Maggiore.
    Psicologo: Non le sembra di essere diciamo... un po' contraddittorio?
    Glauco: Bravo! Ecco la parola che me mancava, che ce volevo mette, che so anche contraddittorio, scriva! Perché vede, io vado a giornate, certi giorni... eh e certi giorni, insomma c'ho un carattere variegato.
    Psicologo: Un carattere?
    Glauco: Variegato! ...che è una parola composta... da varie... e gato... no perché je lo sto a spiegà a lei, ce lo saprà mejo de me, no?
  • Psicologo: Ma lei perché vuole rientrare nell'Arma dei Carabinieri?
    Glauco: Perché vede Signor Maggiore, io credo che... in questo momento... particolare... di forti contrasti sociali, la figura del carabiniere... assume, proprio per le sue caratteristiche... peculiari... peculiari?! un qualcosa per cui io... insomma ho scelto di fare il carabiniere perché...
    Psicologo: Perché?
    Glauco: Perché io me devo trovà una sistemazione Signor Maggiore, io non posso andà avanti così... si lei potesse, na cosetta, no?
  • Glauco: Ma che stai a fa'?
    Marino: Eh? sto a studia' lo sguardo del carabiniere.
    Glauco: A studia'?
    Marino: Questo è il galateo del carabiniere, me l'ha regalato zio Renato, teribbile! Lo sai come dev'esse lo sguardo del carabiniere? Pronto, acuto e profondo... famme un p' er "pronto"
    Glauco: Aho guarda che a me me vengono bene tutti e tre all'unisono... guarda che io eh eheh.
    Marino: Famme er pronto.
    Glauco: Pronto!
    Marino: No... Famme er "pronto"
    Glauco: Ah no, me credevo che dicevi se ero pronto... aspetta eh...
  • [Mentre Occhipinti dorme, gli altri compagni gli mettono il suo letto sopra ad altri due]
    Glauco: Allievo Occhipinti al telefono! Presto! Che tua madre ha i gettoni contati, scattare!
    [Occhipinti si sveglia e cade per terra e gli altri compagni si mettono a ridere]
    Glauco: Te mancava er paracadute!
    Occhipinti: Sì ma siete proprio scemi però eh. Basta con questi scherzi da pirla! Va bene!
  • Glauco: Margareth "Emme"...
    Marino: ...ma che vorrà di' emme?
    Glauco: Mignotta!
  • [Durante i festeggiamenti dopo il giuramento, Occhipinti parla con i suoi genitori]
    Madre di Occhipinti: Ma com'è che sei dimagrito? Sei scavato. Ma cos'è che fanno qua? Si può sapere?
    Occhipinti: Ma dai, che sono a peso forma guarda!
    Madre di Occhipinti: Ma va là!
    Padre di Occhipinti: Ma neanche tutto quel blu lì che lo sbatte
    Occhipinti: Beh ormai è fatta papà, ho giurato sono un carabiniere.
    Padre di Occhipinti: Ma puoi sempre dare le dimissioni. Perché cavolo a chi la lasciamo l'azienda a un caramba?!?
    Occhipinti: Ma chi se ne frega dell'azienda! Me ne frego, chiaro! Vendila, regalala! dalla al tuo nipotino.
    Padre di Occhipinti: Intanto ti avverto che ho già parlato molto in alto perché ti assegnano vicini a casa nostra. Così ti avremo sempre vicino.
    Occhipinti: No! Voglio essere un uomo è chiaro!?!
    Madre di Occhipinti: E che cos'è questo brutto brufolone rosso c'hai? È tutto quel rancio che mangi!
    Occhipinti: No, no
    Madre di Occhipinti: Sì!
    Occhipinti: Siete voi due! Che mi fate allergia.
    Padre di Occhipinti: Non ti permette di parlare così a tua madre!
    Madre di Occhipinti: Stai calmo
    Occhipinti: Ma va là! Ma fammi il piacere va!
  • [giocando a guardia e ladri] Marino: È andata bene no?
    Glauco: Mmazza aho so stato veloce no? ...aho a me altro che Kojak, a me nun me sfugge niente
    [lancia le chiavi in aria ma gli cadono nel tombino]
    Marino: Levala dai.
    Glauco: Oddio m'è sfuggita la chiave.
    Marino: Come la chiave?
    Glauco: È andata nel tombino.
    Marino: Ma come nel tombino?
    Glauco: E mo so cazzi tuoi.
    Marino: Ma che stai a scherzà?
    Glauco: No ...ce l'abbiamo in dotazione una calamita?
  • Glauco: Oh semo forti, a Mari'... ma lo sai chi siamo noi? nun ce ferma nessuno, noi semo Starsky e Hutch, i due carabinieri americani.
    Marino: No, io e te semo Stanlio e Ollio, è quella la cosa grave
  • Glauco: Siccome me li ha dati ma simbolicamente... perché ce li ha dati a tutti e due.
    Marino: Simbolicamente? Ma che significa simbolicamente?
    Glauco: Significa a tutti e due... e tutti e due glieli dobbiamo ridare
  • Glauco: Presto segua quella macchina!
    Marino: Ma che segua, insegua!
    Glauco: Sta a guardà a grammatica.
  • Glauco: Aho l'avemo presi, dimo che semo stati noi.
    Marino: Nun dovemo di' niente!
    Glauco: Però che culo che c'avemo avuto, eh Mari'?
  • Psicologo: Lei Spada, ha nei confronti dell'amicizia una posizione leggermente, se lo lasci dire, paranoica.
    Marino: Ma che amicizia, uno un amico se lo sceglie, quello s'è imposto
  • Marino: Ma che ci fai qua?
    Occhipinti: Eh sto scrivendo a macchina!
  • Glauco: Allora scrivi "ghh ghh"
    Occhipinti: Si ma come si scrive "ghh ghh"
    Glauco: Se scrive come se pronuncia.
    Occhipinti: Allora devo scriverlo maiuscolo.
    Glauco: Eh bravo, col "gh" finale!
    [Occhipinti scrive a macchina]
    Marino: Ha scritto "ROAR"!
    Occhipinti: Eh vabbè "ROAR" perché mancano i puntini, poi bisogna interpretarlo!
  • Marino: Glauco, come dici che va fini?
    Glauco: Me sa che se mette male, sa.
    Marino: E perché?
    Glauco: Sta a mette un lento...
    Marino: E che vor di?
    Glauco: E vor di' che... che te tocca!
  • Sequestratore: Ah sei Carabiniere?
    Marino: Mah... Insomma...
  • Sequestratore: Sei armato?
    Glauco: Armato? Della fede nel Signore!

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