Guerra al terrorismo

operazioni militari contro il terrorismo

Citazioni sulla guerra al terrorismo, anche chiamata guerra al terrore o guerra globale al terrorismo.

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CitazioniModifica

  • Il terrorismo non solo non è stato debellato ma è cresciuto e si è moltiplicato. E, del resto, molti misero in guardia -inascoltati - che non si combatte comunque il terrorismo con guerre contro paesi sovrani. Il terrorismo non ha territorio. È stupido bombardare un territorio perché il terrorismo è in casa nostra. Finirà che ci dovremo bombardare da soli. (Michail Gorbačëv)
  • La definizione di "guerra al terrorismo" non è accurata. Dovremmo chiamarla lotta contro estremisti ideologizzati che non credono nelle società libere e che talvolta usano il terrore come arma per cercare di stravolgere la coscienza del mondo libero. (George W. Bush)
  • La vera guerra al terrorismo – che può essere vinta – non si conduce devastando ulteriormente le città e i villaggi semidistrutti dell'Iraq o dell'Afghanistan, ma cancellando i debiti dei Paesi poveri, aprendo i nostri ricchi mercati ai prodotti di base di questi paesi, finanziando l'istruzione per i 115 milioni di bambini attualmente privi di qualsiasi accesso alla scuola e conquistando, deliberando e attuando altri provvedimenti simili. (Zygmunt Bauman)
  • Questa è una guerra che ridicolizza l'atomica. Soltanto un disegno comune di lavoro d'intelligence, un progetto unico di strategia confortata dallo studio incessante dell'uomo islamico e degli islamisti che ci odiano perché non hanno dimenticato il colonialismo, addirittura le crociate come s'è visto, solo una politica concertata con saggezza e prudenza, cartesianamente, e un approccio corretto con gli islamici, insomma il dialogo (ch'è ricerca del sentire altrui) possono farci vincere una guerra tutta nuova nella sua terribilità antica. (Igor Man)
  • Sebbene gli Stati Uniti e i loro alleati abbiano intrapreso azioni per combattere il terrorismo, esso non si è affatto ridotto, si è anzi esteso in tutte le direzioni. Segno che l'azione repressiva, anche quando è fatta nei modi giusti, non conducendo cioè guerre contro Stati (come è avvenuto nel caso afghano e in quello iracheno), non è sufficiente. (Michail Gorbačëv)

Tariq AliModifica

  • È molto chiaro che la guerra al terrore è stata lanciata per rimodellare un mondo a portata di Stati uniti. L’ha detto Bush, l’ha detto Condoleezza Rice, l’ha detto il criminale di guerra recentemente scomparso Donald Rumsfeld… Non hanno usato la parola pretesto, ma l’evento del 9/11 è stato il punto di partenza per cambiare orientamento: non solo diamo la caccia a Bin Laden, ma vogliamo cambiare la struttura di quei paesi.
  • Il modo in cui in l’Occidente ha abbandonato diritti umani fondamentali per la cosiddetta guerra al terrore è stato terribile. Oggi possono prendere chiunque e metterlo in prigione senza processo, si può fare nella maggior parte dei paesi europei e negli Stati uniti, dove Obama è andato oltre e ha affermato il diritto del presidente di ordinare l’esecuzione di ogni cittadino americano ritenuto una minaccia, un balzo indietro all’impero romano. Questa guerra è stata costosa per i diritti politici dei cittadini occidentali. E per quale sicurezza? Attacchi a Londra, in Francia, in Spagna, a Islamabad in Pakistan, a Mumbay in India… Gli attacchi terroristici sono aumentati, non diminuiti.
  • Nessun vincitore. Tranne in Afghanistan, dove i talebani hanno vinto, e Al Qaeda con cui gli Stati uniti collaborano in Siria e in Libia. Ma gli Usa sono certamente i perdenti. E non si può dire che la gente del mondo islamico abbia vinto niente, continuano a soffrire sotto i più diversi regimi come in Siria, in Libia, in Yemen, in Iraq.
  • Sconfitte, sofferenze, milioni di morti e miliardi buttati, e gli Usa si sentono ancora la parte dominante. E i paesi europei non hanno avuto niente di indipendente da dire, giusto qualche rara, leggera critica.

Voci correlateModifica

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