Grazia Di Michele

cantautrice italiana

Grazia Di Michele (1955 – vivente), cantautrice e insegnante italiana.

Grazia di Michele in uno spettacolo a Viterbo nel 2005

Citazioni di Grazia Di MicheleModifica

  • Marisa Sannia ha iniziato la sua carriera di interprete negli anni ’60, per lei hanno scritto autori del calibro di Sergio Endrigo, Vecchioni, De Gregori, Luis Bacalov, Bardotti, Trovajoli, Lauzi e altri ancora. Arrivata al successo classificandosi al secondo posto al Festival di Sanremo nel ’68 con la canzone Casa Bianca, continuò la sua carriera dedicandosi contemporaneamente  al teatro, al cinema, al musical, e in seguito alla scrittura dei suoi brani.[1]
  • Nel momento d’oro della sua carriera da interprete, Marisa cominciò a interessarsi di musica cantautorale e a declinarsi in quel mondo cercando la collaborazione di grandi penne d’autore, prima di appassionarsi alla poesia e diventare cantautrice. Il suo primo lavoro si intitolava La Pasta Scotta, poi fu la scoperta dei poeti sardi che la portò a musicare i loro versi.[1]
  • [Su Marisa Sannia] Purtroppo scomparsa prematuramente, a soli 61 anni, la si ricorda ancora per quella bellezza rara, il viso dolce con le lentiggini sul collo lungo da giraffa, la pelle bianca, i capelli lisci biondi che poco si sposavano con l’immaginario che voleva la donna sarda bruna di carnagione e scura di capelli. Marisa era magra, le gambe lunghe perfette sotto le minigonne, aveva un incedere elegante, una grazia speciale nel corpo e un talento nella voce. Era un’ex-giocatrice di basket, altissima, sempre più dei presentatori, apparentemente fragile ma con un carattere tosto, non per niente aveva gareggiato nella Nazionale Italiana Juniores ai Campionati Europei. E non aveva peli sulla lingua, magari garbatamente ma sapeva respingere ogni tentativo di aderire ai desideri del pubblico che avrebbe voluto interferire anche sulle sue scelte nella vita privata.[1]

NoteModifica

  1. a b c Da Marisa Sannia, grazia e talento speciali nel corpo e nella voce, optimagazine.com, 9 dicembre 2019.

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