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Combattimento tra gladiatori, dal mosaico di Villa Borghese.

Citazioni sui gladiatori.

  • Il dittatore, su decreto del Senato, celebrò il trionfo, in cui di gran lunga ottennero la più grande attenzione le armi dei nemici. Tanta fu la loro magnificenza, che gli scudi dorati vennero divisi tra i proprietari dei cambiavalute, per ornare il foro. Da qui si dice risalga l'origine dell'abitudine, da parte degli edili, di ornare il foro ogni qual volta vi venivano condotte le tensae, i carri sacri su cui venivano portate le statue degli dei. E appunto i Romani fecero uso, per onorare gli dei, delle splendide armi dei nemici: i Campani, per il loro orgoglio e l'odio verso i Sanniti armarono dei gladiatori, che intrattenevano le loro feste, con queste armi e diedero loro il nome di "Sanniti". (Tito Livio)
  • In politica Cicerone apostrofò così [Gladiatore] Catilina in Senato e lo stesso fece vent'anni dopo con il triumviro Antonio.
    Un crollo della «Casa dei Gladiatori» sarebbe stato salutato da loro medesimi con uno scatto di entusiasmo. Essi erano infatti schiavi due volte: schiavi come condizione giuridica, e schiavi di quelle armi. Questo stato di cose ne faceva un gruppo a parte, nell'ambito della massa schiavile: una élite alla rovescia. (Luciano Canfora)
  • Nel primo atto piaccio; quand'ecco che si diffonde la voce che si esibiranno i gladiatori: il popolo si precipita, fa tumulto e clamore, lotta per il posto: io intanto, di posto, non potetti tutelare il mio. (Publio Terenzio Afro)
  • Oggi però sei nell'arena: qui dentro gli uomini diventano Dei. (Spartacus - Gli dei dell'arena)
  • Per quel dì solenne | s'appresti uno spettacolo navale, | e i gladiatori che combatteranno | s'ammazzino sul serio: da gran tempo, | i gladiatori sono un po' svogliati | nell'arte del morire. (Pietro Cossa)

SpartacusModifica

  • – Ora la tua vita ha uno scopo. Promettimi fedeltà, recita il giuramento dei gladiatori.
    – Dedico il mio corpo, la mia mente, la mia volontà alla gloria di questa scuola e agli ordini del mio padrone, Batiato. Sopporterò di essere bruciato, legato, bastonato, trafitto da una lama per perseguire l'onore nell'arena.
    – Benvenuto nella confraternita!
  • Noi siamo gladiatori: meritiamo solamente una morte pari a quelle che abbiamo inflitto.
  • Un gladiatore non deve temere la morte: la abbraccia, la accarezza, la fotte. Ogni volta che entra nell'arena infila il suo arnese nelle fauci della bestia, e prega di aver finito prima che serri le sue mascelle! Nessuno di voi, cani randagi, resisterebbe un solo istante!
  • Una scuola per gladiatori, dove gli uomini si trasformano in Dei: il sangue è la loro ambrosia, l'arena la loro montagna sacra. La più vera delle confraternite!

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