Frank-Walter Steinmeier

politico tedesco

Frank-Walter Steinmeier (1956 – vivente), politico tedesco e Presidente della Repubblica federale tedesca dal 19 marzo 2017.

Frank-Walter Steinmeier

Citazioni di Frank-Walter SteinmeierModifica

Anniversario dell'invasione tedesca dell'Unione Sovietica (2021)Modifica

  • Alla fine della guerra [la seconda guerra mondiale], il bilancio delle vittime tra i popoli dell'Unione Sovietica era di circa 27 milioni. Ventisette milioni di persone furono uccise, assassinate, bastonate, affamate o lasciate morire a causa del lavoro forzato della Germania nazionalsocialista. Quattordici milioni di loro erano civili. Nessuno ha dovuto piangere più vittime in questa guerra dei popoli dell'allora Unione Sovietica. Eppure questi milioni non sono così profondamente impressi nella nostra memoria collettiva come richiedono la loro sofferenza e la nostra responsabilità. Questa guerra era un crimine: una guerra mostruosa e criminale di aggressione e annientamento.
At the war's end, the death toll of the peoples of the Soviet Union numbered some 27 million. Twenty-seven million people were killed, murdered, bludgeoned, starved or left to die as a result of forced labour by National Socialist Germany. Fourteen million of them were civilians. No one had to mourn more victims in this war than the peoples of the then Soviet Union. And yet these millions are not as deeply etched in our collective memory as their suffering and our responsibility demand. This war was a crime – a monstrous, criminal war of aggression and annihilation.[1]
  • Coloro che hanno condotto questa guerra hanno ucciso persone in ogni modo immaginabile, con un grado di brutalità e crudeltà senza precedenti. Coloro che ne furono responsabili, che nel loro fanatismo nazionale invocarono persino la cultura e la civiltà tedesche, Goethe e Schiller, Bach e Beethoven, tradirono tutti i valori civili, violarono tutti i principi dell'umanità e del diritto. La guerra tedesca contro l'Unione Sovietica fu una barbarie omicida. Per quanto possiamo trovarlo difficile, dobbiamo ricordarlo. E quando se non in ricorrenze come questa. Ricordare questo inferno, questa inimicizia assoluta e l'atto di disumanizzare l'altro – ricordarlo continua a essere un obbligo per noi tedeschi e un memoriale per il mondo.
Those who waged this war killed people in every imaginable way, with an unprecedented degree of brutality and cruelty. Those who were responsible for it, who in their national fanaticism even invoked German culture and civilisation, Goethe and Schiller, Bach and Beethoven, betrayed all civilised values, violated all principles of humanity and law. The German war against the Soviet Union was murderous barbarity. As difficult as we may find it, we must remember that. And when if not on anniversaries such as this. Remembering this inferno, this absolute enmity and the act of dehumanising the other – remembering this continues to be an obligation for us Germans and a memorial for the world.[1]
  • I funzionari dell'ufficio principale della sicurezza del Reich pianificarono l'annientamento con cinica precisione. Progettarono una guerra che dichiarava l'intera popolazione sovietica – l'intera popolazione sovietica – nemica, dai neonati agli anziani. I nemici dovevano essere sconfitti non solo militarmente, ma dovevano anche pagare per la guerra su di loro imposta, con la loro vita, i loro beni, con tutto ciò che faceva parte della loro esistenza. L'intera parte europea dell'Unione Sovietica, interi tratti dell'odierna Ucraina e Bielorussia – e cito gli ordini – dovevano essere "ripuliti" e preparati per la colonizzazione tedesca. Metropoli come Leningrado, l'odierna San Pietroburgo, Mosca o Kiev, dovevano essere rase al suolo.
Officials at the Reich Security Main Office planned the annihilation with cynical precision. They planned a war that declared the entire Soviet population – the entire Soviet population – to be the enemies, from newborn babies to the very old. The enemies were to be defeated not just militarily, but were also to be made to pay for the war imposed upon them themselves, with their lives, their property, with everything that was part of their existence. The entire European part of the Soviet Union, whole stretches of today's Ukraine and Belarus – and I quote from the orders – were to be "cleansed" and prepared for German colonisation. Metropolises such as Leningrad, present-day Saint Petersburg, Moscow or Kyiv, were to be razed to the ground.[1]
  • Siamo qui per ricordare l'enorme contributo degli uomini e delle donne delle file dell'Armata Rossa che hanno combattuto contro la Germania nazista. Ricordiamo il loro coraggio e la loro determinazione, ricordiamo i milioni che hanno rischiato e i tanti che hanno perso la vita insieme ai loro alleati americani [statunitensi], britannici e francesi e a tutti gli altri, per liberarci tutti dalla tirannia nazionalsocialista. Professo il mio profondo rispetto per la loro lotta contro – come scrive Yehuda Bauer – “il peggior regime che abbia mai disonorato questo pianeta”. Mi inchino con dolore davanti alle vittime ucraine, bielorusse e russe, davanti a tutte le vittime dell'ex Unione Sovietica.
We are here to remember the huge contribution of the men and women from the ranks of the Red Army who fought against Nazi Germany. We remember their courage and resolve, we remember the millions who risked and the many who lost their lives alongside their American, British and French allies as well as all the others, in order to free us all from the National Socialist tyranny. I profess my deep respect for their fight against – as Yehuda Bauer writes – "the worst regime that has ever disgraced this planet". I bow in sorrow before the Ukrainian, Belarusian and Russian victims – before all victims of the former Soviet Union.[1]

NoteModifica

  1. a b c d Anniversary of Germany’s invasion of the Soviet Union, su bundespraesident.de, 18 giugno 2021.

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