Federica Pellegrini

ex nuotatrice italiana

Federica Pellegrini (1988 – vivente), nuotatrice di stile libero, dorso e personaggio televisivo italiana.

Federica Pellegrini (2009)

Citazioni di Federica PellegriniModifica

  Citazioni in ordine temporale.

  • Oriana Fallaci. Vorrei la sua grinta. Sogno di essere la prima donna a fare cose riservate ai maschi.[1]
  • Se vinci c'è una specie di timore nei tuoi confronti; quando perdi, invece, quelli che sono stati zitti si sentono più forti.[2]
  • È un ruolo delicatissimo quello dei genitori nello sport. Se spingono troppo, si può essere sicuri al 90 per cento che il figlio non diventerà mai un campione. Quel che è importante è l'ambizione dell'atleta, non quella dei genitori.[3]
  • [«Che cosa le ha insegnato l'agonismo?»] Che non mi piace perdere. So di essere molto competitiva, non tanto verso gli altri ma soprattutto rispetto a me stessa. Da una parte, fissare l'asticella sempre più in alto è uno stimolo potente, dall'altra è un peso.[3]
  • [«Dopo tanti anni, tuffarsi ti dà ancora le stesse sensazioni?»] Il bello del nuoto è che è uno sport di sensibilità: ogni volta che sei in acqua hai la percezione esatta, e sempre diversa, di ogni millimetro del tuo corpo. La gara è importante, ma è qualcosa che arriva dopo.[4]
  • È stato un viaggio incredibile .....bellissimo e difficile...sono fiera di me, di come sono cresciuta e della donna che sono diventata negli anni!! Ho preso a pugni il mondo (anche me stessa a volte) per tanto tempo, per tanti anni, lottando sempre fino all'ultimo centimetro di acqua disponibile!!![5]

«Io seduco con lo sguardo»

Intervista di Alessandra Paudice, vanityfair.it, 3 maggio 2018.

  • [«Si sente mai sola con la vita che fa?] Non mi capita spesso, anche se per il mio sport individuale un po' sono costretta a isolarmi. Il mio è un ambiente ovattato non così normale, ma l'ho scelto io.
  • [«Più femminile fuori più mascolina dentro l'acqua, quale Federica preferisce?»] Non potrei fare a meno né dell'una né dell'altra. Fuori dall'acqua cerco di essere una ragazza normale a cui piace la moda, in acqua prevale la determinazione, la prestazione, il potere del costume che indosso per le gare. Sono due personalità distinte ma mi servono entrambe.
  • [«Cosa sono i tatuaggi per lei? Ne ha diversi...»] Sono come cicatrici colorate di alcuni passaggi della mia vita.
  • [«Il suo rituale per prepararsi a una gara?»] Forse fare la borsa che porto al piano vasca: sempre gli stessi gesti ripetuti, la scelta del costumi da gara, la preparazione degli occhialini nuovi, usiamo occhialini piccoli, spartani tutti da montare, li faccio sempre nuovi la sera prima. Poi, prima di ogni gara mi tocco il cuore e la testa. Lo faccio per ricordarmi che in gara servono entrambi e devono essere usati sempre insieme.

«Il matrimonio con Matteo Giunta? Mi agitavano più le gare»

Intervista di Arianna Ravelli, corriere.it, 17 agosto 2022.

  • [Sul complesso natatorio del Foro Italico] Questa piscina di cemento e mattoni ha veramente qualcosa di magico, nuoti e vedi le piastrelle, non come in quelle piscine prefabbricate di oggi. La voglia di buttarsi ci sarà sempre, anche tra dieci anni quando verrò coi miei figli. Qui ho fatto qualcosina...
  • Quando smetti di fare la vita che hai fatto per vent'anni ti senti un po' spaesata, alla mattina ti chiedi "e adesso? Come riempio la giornata?". Poi è venuto tutto naturalmente, l'agenda si è riempita da sola. Pensavo di fare più fatica ad adattarmi, ho letto di persone che rischiano la depressione. Per adesso mi ritengo molto fortunata, forse perché la mia ultima gara è arrivata quando sentivo che il mio corpo non ce la faceva più. Quindi perché devo ricominciare a violentarmi e lavorare su un corpo che non è più quello di prima? Sono concreta: si dice sempre che l'età non è importante ma non è così. Sarei diventata una macchietta di me stessa: il mio orgoglio mi ha aiutato ad evitarlo.
  • Lo sport ti arricchisce sempre, non c'è un'altra scuola di vita così importante in Italia. Ti sbatte in faccia la meritocrazia, il valore del fair play, il fatto che per un centesimo si perde o si vince, e non ci sono scuse.

Citazioni su Federica PellegriniModifica

  • [«La Pellegrini che cosa rappresenta per lei?»] Semplice: il modello di riferimento, un simbolo. Vedere Federica allenarsi ti cambia la prospettiva. (Margherita Panziera)

NoteModifica

  1. Da un'intervista a Donna Moderna, aprile 2007; citato in Federica: "La Fallaci il mio mito", gazzetta.it, 4 aprile 2007.
  2. Citato in La Pellegrini replica a Montano "Io stronzetta? Cattiveria gratuita", gazzetta.it, 28 agosto 2012.
  3. a b Dall'intervista di Cristina Lacava, «Dopo Tokyo 2020, cambio vita», iodonna.it, 11 gennaio 2020.
  4. Dall'intervista di Gianluca Ferraris e Paolo Lapicca, L'arte di ripartire: Federica Pellegrini, donnamoderna.com, 17 luglio 2020.
  5. Da un post sul profilo ufficiale instagram.com, 28 luglio 2021.

Altri progettiModifica

  Portale Donne: accedi alle voci di Wikiquote che trattano di donne